Attilio Micheluzzi

Attilio Micheluzzi, biografia di un architetto dei fumetti

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Attilio Micheluzzi


Attilio Micheluzzi nasce l'11 agosto 1930 a Umago, in Istria, all'epoca territorio italiano (oggi fa parte della Croazia).
Vive una giovinezza serena, si appassiona al volo (passione che si può riscontrare in molti suoi fumetti) grazie al padre che è comandante di squadriglia della Regia Aereonautica. Si laurea in architettura a Napoli ma esercita prevalentemente in Africa. Il colpo di stato che porta al potere in Libia Muhamar Gheddafi lo costringe a rientrare in patria.
Solo a questo punto inizierà a percorrere la via che lo porterà a diventare nel giro di pochissimo tempo uno dei più interessanti fumettisti italiani.
Il suo debutto artistico, sulle pagine del Corriere dei Ragazzi, avviene quando l'autore ha già 42 anni, con lo pseudonimo di Igor Artz Bajeff, pseudonimo che comunque abbandonerà presto.
Nonostante un esordio non proprio precoce, l'autore ha realizzato un vastissima produzione di fumetti e personaggi differenti tenendo sempre la massima cura ed attenzione al disegno ed alla costruzione delle tavole.

Johnny Focus
Johnny Focus

Micheluzzi mostra sin da subito una forte predilezione per le storie d'avventura solitamente caratterizzate da un'ambientazione che potremmo definire d'epoca, in un passato più o meno recente e molto spesso incastonata in periodi di grandi conflitti e grandi cambiamenti.
Ovviamente non mancano fumetti ambientati al presente (come Johnny Focus e perfino una storia di Dylan Dog) e neanche fumetti in qualche modo di fantascienza (si veda l'originale Roy Mann) ma è un dato di fatto che la maggior parte della sua produzione faccia riferimento al passato.
La prima storia pubblicata è un'avventura della serie 'Dal nostro inviato nel tempo Mino Milani' dove su testi di Milani disegna Il pilota che morì due volte. Un esordio che gli consente di trattare il tema dell'aviazione a lui tanto caro.
L'autore prosegue disegnando storie libere per questa ed altre serie, in alcuni casi curandone anche i testi.
Il suo primo personaggio seriale risale al 1974, creato per il Corriere dei Ragazzi. Si tratta di Johnny Focus, un fotoreporter sempre in giro per il mondo che si trova coinvolto in situazioni pericolose ed avventure ad alto rischio, spesso dai risvolti sociali (cacciatori di avorio, trafficanti e villain di vario genere).
Micheluzzi porta avanti il personaggio di Johnny Focus fino al 1976 (praticamente fino a quando dura la sua collaborazione col Corriere dei Ragazzi) realizzando poco meno di venti storie. Successivamente il personaggio verrà ripreso sulle pagine di Orient Express.
A queste storie si alternano, sempre per il Corriere dei Ragazzi, storie libere di vario genere (guerra, biografie di personaggi storici).

Capitan Erik
Capitan Erik
Petra Chérie
Petra Chérie

Nel 1976 abbandona il Corriere dei Ragazzi ed inizia a lavorare per un altra rivista indirizzata anch'essa ad un pubblico giovane: Il Giornalino. Per Il Giornalino succede a Ruggero Giovannini come disegnatore delle avventure di Capitan Erik, personaggio creato da Claudio Nizzi. Capitan Erik è un marinaio scandinavo che solca i mari a bordo della nave adventurer andando incontro, un po' come Johnny Focus, ad avventure di ogni genere. La collaborazione con Nizzi durerà a lungo e Micheluzzi continuerà a disegnare le storie del personaggio fino al 1982.
Oltre a Capitan Erik, Micheluzzi realizza per Il Giornalino numerose storie libere tra le quali si segnalano alcune biografie a fumetti di grandi personaggi del passato (Martin Luter King, Ghandi, Salvo D'Acquisto) nonché illustrazioni per le rubriche della rivista.
Inoltre, nel 1977, crea il personaggio di Petra Chérie che verrà ripreso sulle pagine di alter alter e sarà protagonista di un portfolio (Petra Cherie's True Story). Torna quindi la passione per il volo con un'eroina che è al tempo stesso abile pilota di aerei e valida spia che combatte i tedeschi nel corso della Prima Guerra Mondiale.
La realizzazione delle avventure di Petra Chérie si alterna a quella di Capitan Erik ed, ancora una volta, alla realizzazione di storie autoconclusive di vario genere.

Copertina Uomo del Tanganika
Copertina de L'uomo del Tanganyka

Nello stesso periodo collabora per la rivista Skorpio (disegnando Simon Flash) e con la rivista Supergulp (versione cartacea dell'omonima trasmissione televisiva).

Le capacità di Micheluzzi non sfuggono alla Cepim (oggi Sergio Bonelli Editore) che gli consente di realizzare due albi della storica collana Un uomo un'avventura.
Per questa collana Micheluzzi disegna L'uomo del Tanganyka nel 1978 (ambientato durante la guerra del 1914-18 con la contrapposizione di tedeschi ed inglesi in territorio africano) e L'uomo del Khyber nel 1980 (ambientato in Afghanistan nel 1979, narra le gesta di Reginald Winkie e la sua difficile condizione a cavallo tra cultura europea ed indiana).
Le storie sono state riproposte nella collana I grandi del fumetto (riedizione parziale di Un uomo un'avventura).

Marcel Labrume in dolce compagnia
Marcel Labrume in dolce compagnia

Fino a questo momento l'autore ha collaborato prevalentemente con riviste destinate ai ragazzi; nel 1980 esordisce su di una rivista più 'adulta' che ha contribuito non poco alla crescita del fumetto come arte ed alla diffusione dello stesso tra un pubblico più maturo. Parliamo di alter alter, rivista per la quale l'autore crea Marcel Labrume nel 1980 e nuovi episodi di Petra Chérie nel 1982.
Marcel Labrume è un soldato francese di stanza in Africa del Nord. L'anno in cui si svolgono le vicende è il 1942. Micheluzzi grazie anche alle possibilità offerte da una rivista non destinata ai ragazzi (o almeno non solo), crea un personaggio più umano, cinico e disilluso, ricco di difetti e di contraddizioni.
Allo stesso tempo continua a collaborare con Il Giornalino e realizza alcune riduzioni dei Promessi sposi e una toccante biografia di Anna Frank per il Messaggero dei Ragazzi.

Molli Manderling al lavoro in ospedale
La giovane dottoressa Molly Manderling al lavoro in ospedale

Nel 1982 riprende le avventure di Johnny Focus per la nuova rivista di fumetto d'autore Orient Express, nata proprio quell'anno. Crea il personaggio di Molly Manderling (testi di Mino Milani) per Più, rivista di fumetti dedicata ai più piccoli ma che ha dimostrato in diverse occasioni di saper dare spazio a fumetti validi anche per un pubblico più esigente (pubblicando ad esempio la prima parte de I Robinson della Terra di Alfonso Font). La storia, ambientata sul finire dell'ottocento nel Granducato di Mecklenburgo, nella Germania nord-orientale, è ancora una volta uno splendido affresco di un epoca e vede la giovane dottoressa Molly Manderling suo malgrado coninvolta in complessi giochi di potere e intrighi di palazzo volti ad impedire la naturale successione del principe Gustavo V di Mecklenburgo.

Nello stesso anno inizia a collaborare con un'altra rivista di fumetti d'autore, L'Eternauta, per la quale crea Rosso Stenton (apparso la prima volta su L'Eternauta n. 10 del dicembre 1982), marinaio palombaro di prima classe a bordo del 'Cincinnati', nave da guerra americana, protagonista di diversi episodi tutti realizzati per questa rivista e poi riproposti in volume. L'ambientazione è a ridosso della seconda guerra mondiale.

Copertina di Orient Express dedicata ad Air Mail
Copertina di Orient Express dedicata ad Air Mail

Per la stessa rivista verranno pubblicate a partire dal 1990 le avventure di Corsaro (testi di Luigi Mignacco), un ispettore assicurativo impegnato a smascherare truffe ai danni della Corsaro Insurance, compagnia d'assicurazione per la quale lavora, ed anche un episodio di Air Mail.

Il 1983 è l'anno di Air Mail per la rivista Orient Express e quindi del ritorno di Micheluzzi alla sua grande passione per l'aviazione, mai così presente e così protagonista nei suoi lavori come in questo fumetto. Il protagonista del fumetto, Babel Man, è un pilota al servizio di una compagnia che opera nel campo dell'avizione postale. Ambientato nelle regioni del Nord America nei primi anni del secolo scorso. Altri episodi di Air Mail sono stati pubblicati sulle riviste Giungla e L'Eternauta.

A questo punto Micheluzzi ha pubblicato sulla maggior parte delle più importanti riviste di fumetti del periodo; non poteva quindi mancare l'approdo sulle sponde di Corto Maltese, testata che ha sempre avuto un occhio di riguardo per la produzione fumettistica italiana. Per Corto Maltese Micheluzzi realizza due storie lunghe: Bab-el-Mandeb nel 1986 e Siberia nel 1988.
La prima è ambientata nel 1935 in Etiopia; si tratta ancora una volta di un'ambientazione 'esotica' e di un contesto di guerra che vede da un lato le forze coloniali italiane e dall'altro gli interessi britannici. Protagonisti della vicenda sono l'ufficiale italiano Vittorio Simeone, l'antifascista Libertario Miccoli ed il sergente britannico Peter Cushing.

Una immagine da Siberia

In Siberia invece vengono narrate le vicende umane di Gabriel Belosselsky Kovalensky, aristocratico russo che in seguito ad un fallito attentato alla vita dello Zar Nicola II Romanov viene condannato ai lavori forzati in Siberia, punto di partenza di una vita intensa e dolorosa.

Nel 1986 pubblica anche il primo episodio di Jean Mermoz (Corto Maltese n. 11 del novembre 1986), biografia dell'omonimo pilota francese pioniere dell'aviazione postale del secolo scorso, fumetto che troverà pubblicazione completa soltanto in volume da parte dell'editore Lizard.
Del 1988 è l'ultima collaborazione con la rivista Corto Maltese; Micheluzzi disegna (su testi di Federico Povoleri) la storia Il triangolo maledetto, curiosa ipotesi di spiegazione delle misteriose sparizioni di navi ed aerei nell'area tristemente nota come triangolo delle Bermude.

Roy Mann, personaggio di Sclavi e Micheluzzi
Roy Mann, tra sogno e realtà

Nel 1987, spiazzando tutti, esordisce con un nuovo stile, una personale 'linea chiara' che si adatta alla perfezione alle avventure scanzonate e ipercitazionistiche del fantastico/fantascientifico Roy Mann, fumetto che si segnala anche per i testi di Tiziano Sclavi (il creatore di personaggi del calibro di Dylan Dog e Altai & Jonson). Roy Mann vede la luce sulla rivista Comic Art a partire dal numero 34 del giugno 1987 e parla di uno sceneggiatore di fumetti degli anni '30 che in una serie continua di rimandi e sovrapposizioni, di realtà e finzione, confonde la sua vita privata con le fantascientifiche avventure che lui stesso narra. Nato come storia autoconclusiva si è trasmormato in personaggio seriale grazie al favore dimostrato dai lettori. In tutto Micheluzzi disegnerà tre avventure di Roy Mann, la terza pubblicata postuma, sempre da Comic Art, nel 1991.
E' questa la prima collaborazione di Micheluzzi con la rivista Comic Art per la quale l'autore pubblicherà anche Titanic (nel 1988), una narrazione romanzata, ricca di umanissimi personaggi, del viaggio inaugurale del transatlantico più famoso del mondo. Una storia più consueta sulle vicende del Titanic era stata già affrontata dall'autore sulle pagine del Corriere dei Ragazzi per la serie Dal nostro inviato nel tempo Mino Milani nel 1972 con la storia La tragedia del Titanic.
Su Comic Art troveranno inoltre spazio l'episodio Articolo 7 per la serie I diritti umani (realizzato con uno stile caricaturale e grottesco, lontano da quello solito dell'autore) e soprattutto quello che può essere considerato il suo testamento, Afghanistan, una lucida analisi della difficile situazione politica e sociale di quel paese. Quest'opera non è stata mai portata a termine dall'autore ma la sua pubblicazione (su Comic Art n. 75 del gennaio 1991) ha consentito, oltre che di apprezzare il bellissimo lavoro di Micheluzzi, di poter avvicinarsi al suo metodo di lavoro; le tavole pubblicate dalla rivista infatti alternano vignette appena abbozzate ad altre ben rifinite ad altre ancora complete ed inchiostrate.

Dylan Dog disegnato da Micheluzzi
Dylan Dog nella versione di Micheluzzi

Non si esaurisce con Roy Mann la collaborazione di Micheluzzi con Sclavi perché l'anno seguente viene pubblicato Gli orrori di Altroquando, secondo Albo Speciale di Dylan Dog che vede di nuovo ai testi Sclavi per una storia fatta di tante microstorie assurde, surreali, granguignolesche, commoventi e decisamente spiazzanti. Questa sarà l'unica collaborazione dell'autore per il fumetto di Dylan Dog.

Ma l'incursione dell'autore nel genere horror non terminà con Dylan Dog perché Micheluzzi realizza nello stesso periodo alcune storie brevi per la rivista Splatter ed in realtà aveva già pubblicato in passato storie horror per il mercato americano (poi riproposte in Italia dalla rivista Horror edita da Comic Art).

Tra gli altri personaggi di Micheluzzi vanno citati Jesus Detective San per la rivista Full e la prostituta Senodoro.

Micheluzzi è morto prematuramente il 20 settembre 1990.

L'opera di Micheluzzi è attualmente riproposta soprattutto dalla Lizard, casa editrice fondata da Hugo Pratt, sia in versione economica nella collana Tascabili Lizard che in eleganti volumi cartonati.

Nel 2008 è stato pubblicato il volume Attilio Micheluzzi Architetto d'avventure (edito da Black Velvet), monografia completa e dettagliata su di un autore forse un po' sottovalutato.
Tra i più importanti riconoscimenti ottenuti dall'autore spiccano lo Yellow Kid nel 1980 a Lucca e ad Angoulemme (la più grande manifestazione fumettistica francese) com il Prix Alfred, nel 1984.

Esiste anche un premio intestato al grande autore. Ogni anno, infatti, nell'ambito della rassegna Napoli Comicon vengono assegnati i Premi Attilio Micheluzzi alle opere, sia italiane che internazionali, che si distinguono nelle varie categorie.

(07/05/2009)

Le storie di Attilio Micheluzzi
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I fumetti di Attilio Micheluzzi
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Link relativi a Attilio Micheluzzi
Cronologia (quasi) completa delle opere realizzate de Attilio Micheluzzi, ospitata dal sito Glamazonia.it
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