Gli occhi e la mente

Gli occhi e la mente, vita di un carcerato dalla fervida immaginazione di C. Trillo e A. Breccia

[fumetto]

Gli occhi e la mente


Carlos Trillo e Alberto Breccia portano in scena un fumetto su di una prigione, o meglio su di un prigioniero, Cornelius Dark, ma a dispetto di quel che si potrebbe pensare il fumetto non è ambientato tra le anguste e buie pareti del carcere né si sofferma sulle condizioni di vita dei reclusi (come nel Morgan di Segura e Ortiz ad esempio) che sono solo un pretesto per narrare storie di tutt'altra natura, di viaggio, azione e libertà e sono soprattutto lo spunto per sottolineare l'importanza della fantasia e dell'immaginazione, ultima risorsa per sfuggire ad un mondo grigio e ad un presente insostenibile.

La buia cella di Cornelius Dark
La buia cella di Cornelius Dark

Il protagonista delle storie è Cornelius Dark, uno dei detenuti di un non meglio precisato angusto e cupissimo carcere.
Per sfuggire alla desolazione delle giornate passate in prigione Cornelius lascia aperte le porte della fantasia riuscendo, concentrandosi su un oggetto a caso che attira la sua attenzione, a trasportarsi in epoche o paesi lontani dove vivrà avventure di ogni genere alla fine delle quali il suo corpo si materializzerà di nuovo nella lugubre cella.
Cornelius non sembra per niente stupito da questa sua straordinaria abilità di materializzarsi in altri posti semplicemente concentrandosi e la ricollega a delle proprie capacità extrasensoriali; il protagonista parla di parapsicologia ma è subito chiaro come si tratti di una persona la cui grande immaginazione riesce a rendere più sopportabile la dura vita della prigione.
Per questo spesso preferisce finire in cella d'isolamento, dove, lontano dagli schiamazzi e dalle urla dei compagni di cella, può concentrarsi al meglio per affrontare le sue straordinarie avventure.

Nelle storie Trillo e Breccia si divertono a fare incontrare Cornelius con alcuni grandi personaggi di cui ripercorrono le gesta (Carlotta Corday l'assassina di Marat, Van Gogh) , oppure a farlo piombare nel bel mezzo di avvenimenti storici (guerra di secessione, guerra mongolo-cinese) che di volta in volta vengono riletti e reinterpretati o ai quali danno una loro spiegazione. Altre volte più semplicemene Cornelius Dark si ritrova coinvolto in storie di totale fantasia.
Le storie sono spesso improntate ad una certa tragicità, storie drammatiche e senza lieto fine tranne, in parte, l'ultima un po' più allegra che consente di concludere il fumetto con una sonora risata da parte di Cornelius in prigione ('Chi può essere così contento qui dentro?..' si chiederà un carceriere).

Gli occhi e la mente - Le vie di Arlas
Le vie di Arlas ricordano i dipinti di Van Gogh

La stile di Breccia è estremamente curato e, pur variando di storia in storia, è sempre molto carico di elementi grotteschi. Lo stile si adatta alla storia narrata e così può essere molto lineare e luminoso nell'episodio ambientato durante la guerra tra cinesi e mongoli, a volte sembra rifarsi ai giochi di ombre e luci dell'espressionismo, altre volte si potrebbe credere di essere su delle tele di Van Gogh. Questo soltanto nelle avventure di Cornelius fuori dalla prigione, le tavole ambientate all'interno della cella sono sempre cupissime e dominate da un nero profondo che avvolge tutto ed inghiotte i personaggi attraversato soltanto da una luce a strisce che filtra da grate e sbarre.

Le storie che compongono questo fumetto sono state pubblicate sulla rivista L'Eternauta a partire dal primo numero del marzo 1982. Le prima quattro sono state pubblicate dalla rivista senza titolo (solo col nome generico Gli occhi e la mente), le ultime due sono state pubblicate a distanza di tempo e con un titolo specifico. L'ordine degli episodi è stato in parte invertito rispetto a quello originale.
L'elenco delle storie pubblicate è il seguente (tra parentesi viene indicato il titolo originale e il numero della rivista sul quale l'episodio è stato pubblicato):

- L'oscurità di Dark, l'oscurità di Lin (Cap. 1 - 'La Oscuridad de Dark, La Oscuridad de Lin') (L'Eternauta n. 1, marzo 1982)
- 1793 (Cap. 2 - '1793') (L'Eternauta n. 2, aprile 1982)
- Julie prigioniera (Cap. 3 - 'Julie Prisionera') (L'Eternauta n. 4, giugno 1982)
- Storia di soldati (Cap. 4 - 'Cuento de Soldados') (L'Eternauta n. 5, luglio 1982)
- Arles 1888 (Cap. 5 - 'Arles, 1888') (L'Eternauta n. 25, aprile 1984)
- Vera magia (Cap. 6 - 'Magia Verdadera') (L'Eternauta n. 17, luglio 1983)

Le avventure si snodano tra guerra mongolo-cinese e rivoluzione francese (con una libera reinterpretazione dell'assassinio di Marat), dalle mura di uno squallido bordello dei primi del 1900 all'America in piena guerra di secessione, dalle vie di Arles nel 1888 (a rivivere la notte in cui Van Gogh si tagliò parte dell'orecchio per regalarlo ad una prostituta) ad un grottesco medioevo in compagnia di un improbabile Mago Merlino.

(07/03/2009)

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Scheda Tecnica

fumetto:
Gli occhi e la mente
nome originale:
El Viajero de Gris

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