Pertini

Pertini, presidente partigiano nei divertentissimi fumetti di Andrea Pazienza

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Andrea Pazienza, come la gran parte degli italiani, nutriva una profonda ammirazione per Sandro Pertini, il presidente partigiano (Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985), ed amava spesso ritrarlo in folgoranti vignette, tavole o illustrazioni per la rivista satirica Il male ma anche per Frigidaire, Frizzer ed altre riviste ancora.

Pazienza stesso narra che Pertini, incantato da un'illustrazione che lo ritraeva rammaricato per il rapimento di Fabrizio De André ('quel bravo canzonettista') (era la copertina del n. 34 de Il Male del 12 settembre 1979), invitò l'autore della vignetta, cioè Pazienza, a cena al Quirinale, con la richiesta di poter avere il disegno in questione. Si narra anche che di quell'incontro il giovane Pazienza fosse tenuto all'oscuro e che al Quirinale si recassero Sparagna, Vincino e Forattini, lasciandolo a covare un profondo e duraturo risentimento.
Pazienza stesso racconterà questa vicenda e ne ripercorrerà alcuni passaggi nel suo fumetto La prolisseide (dove affermerà che Pertini gli disse 'Pronto! Caro, mi è piaciuto il tuo disegno, dammelo che me lo appendo in camera sarà senz'adubbio il quadro migliore tra quelli di Fanfani e di mia moglie').

Questa premessa per dire quanto Pazienza fosse in qualche modo legato a Pertini (forse la sola figura di politico italiano che ritraeva positivamente), tanto da dedicargli oltre alla miriade di vignette ed alle copertine di cui sopra, anche un vero e proprio fumetto.

In realtà i lavori di Pazienza sulla figura di Pertini, escluse come detto illustrazioni e vignette, sono due.

Prima di tutto quello che potremmo definire Pertini partigiano, una serie di tavole che ritraggono Pertini, durante la seconda guerra mondiale, impegnato ad organizzare la resistenza contro fascisti e nazisti ed aiutato, nel peggiore dei modi, dallo stesso Pazienza, partigiano anch'egli, catapultatosi nelle tavole al fianco di Pertini per dare il suo personale contributo (più deleterio che altro) alla liberazione del Paese.
Protagonisti di queste tavole sono solo loro due, il partigiano Pertini (nome di battaglia Pert), a capo della resistenza  ed il giovane e scriteriato Pazienza (nome di battaglia Paz), dannoso per la resistenza e per il povero Pertini ben più del nemico nazi/fascista.
La straordinaria coppia, il serio e impassibile Pert ed il tonto ma volenteroso Paz, sortisce effetti comici straordinari con un Pazienza più folle che mai, che parte in missione da solo ma credendo di essere una moltitudine (la parte migliore di se, quel cretino che è e così via) solo perché così gli è stato ordinato, capace di scambiare una riunione strategica dei tedeschi per una partita di risiko ('Capo, ma lo sai che qui lo spostamento si fa o prima - o dopo, tipo che...').

Lo stile è quello più semplice di Paz con personaggi ed ambienti appena abbozzati, quasi degli sketchbook più che tavole complete, giusto qualche rapido segno sul foglio con l'inseparabile pennarello nero per creare un arrangiato palcoscenico sul quale far muovere i suoi protagonisti ma, ed è quasi inutile dirlo, il risultato è efficacissimo ed incredibilmente espressivo.
Per la caratterizzazione del personaggio Paz si è ispirato al Re Soldino di Giovan Battista Carpi del quale il suo Pertini è una specie di versione invecchiata.

Oltre a questa divertentissima serie focalizzata sulle attività partigiane di Pertini, Pazienza ha realizzato un'altra serie di tavole, che indichiamo col titolo Pertini Story, strutturate come tavole uniche, più politiche ed incentrate sulla grigia politica italiana ed i suoi grigi ed oscuri personaggi, una sorta di iniziazione politica di Pertini ('l'ultimo esemplare d'una razza di uomini duri ma puri come bambini'). Il tono di questo secondo fumetto è meno allegro e quando si ride si ride amaro. Vi si vede un Pertini raffigurato come un bambino che viene a contatto con gli oscuri mestieranti della vecchia politica (è facile scorgere Andreotti, Craxi, Pannella ma anche personaggi televisivi che Pazienza non amava come Maurizio Costanzo) e si domanda 'In che brutto posto sono capitato! Che brutto sogno! Quante brutte facce!'.
Lo stile di Pazienza è qui più accurato rispetto alla semplicità del Pertini partigiano ma anche questo fumetto è realizzato con lo strumento prediletto di Pazienza, il pennarello nero.

Il fumetto Pertini è stato realizzato nel 1983 appositamente per la pubblicazione in volume, puntualmente avvenuta a cura di Primo Carnera Editore nel novembre dello stesso anno. Il volume si chiamava Pertini ed è stato ristampato più e più volte in formati differenti e da differenti editori.

(22/10/2011)

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