Andrea Pazienza

Andrea Pazienza e i suoi fumetti, da Zanardi a Pentothal, da Pompeo a Pertini e le collaborazioni con Frigidaire, il Male, Cannibale e Corto Maltese

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Andrea Pazienza


Paz, uno dei tanti modi in cui usava firmarsi Andrea Pazienza, non è certo un autore che ha bisogno di presentazioni. E' stato uno dei più grandi fumettisti che il nostro Paese abbia mai avuto ed un artista nel senso più ampio del termine.
Vignetta a colori - Andrea Pazienza
Andrea Pazienza nasce a San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956 ma passa la sua infanzia a San Severo, un paesino pugliese. Fin da piccolissimo dimostra una forte propensione al disegno ("il mio primo disegnino riconoscibile l'ho fatto a 18 mesi, era un orso"). Anche il padre era un artista, un famoso acquerellista.

Nel 1969 frequenta il Liceo Artistico a Pescara. Qui fa la conoscenza di Tanino Liberatore, un altro grande protagonista del fumetto italiano ed internazionale. Negli anni del liceo si dedica prevalentemente alla realizzazione di quadri per lo più politici e di denuncia. In questo periodo realizza anche fumetti per lo più inediti e mai pubblicati (ed inparte pubblicati solo di recente).
Nel 1971 fa la conoscenza di Sandro Visca, un nuovo professore con cui stringe una sincera amicizia, che ne intuisce il grande talento e lo sprona a fuggire dalla provincia, "perché il suo talento meritava di più".
Visca diventerà protagonista di una serie di tavole realizzate in quegli anni e non pubblicate fino ad oggi; di recente pubblicate dalla Fandango nel volume Visco.
Il professore viene ritratto anche in altre storie più recenti come ne Le Straordinarie avventure di Pentothal e in Verde matematico.
Con altri artisti partecipa all'attività del Laboratorio Comune d'Arte "Convergenze" dove tiene la sua prima mostra.

Terminato il Liceo si trasferisce a Bologna dove s'iscrive al Dams. E' il tempo delle agitazioni studentesche e delle forti contestazioni. Anche Pazienza ha molto da dire e prova a dirlo, fino a questo momento, con i suoi quadri ma si rende conto che i quandri di denuncia vanno a finire proprio nei salotti di chi dovrebbe esserne oggetto e decide di passare ad un mezzo di comunicazione più efficace.
Nascono così Le Straordinarie Avventure di Pentothal, la sua prima vera storia a fumetti, pubblicata su alter alter a partire del 1977, storia che ruota proprio intorno a Bologna ed alle contestazioni studentesche.
Sin dai primi numeri (1977), Pazienza collabora con la rivista underground Cannibale, fondata da Stefano Tamburini e Massimo Mattioli, rivista che conta anche sulla partecipazione di fumettisti del calibro di Scozzari e Liberatore.
A questa rivista seguiranno delle altre testate sempre underground e sempre curate dagli stessi autori, testate che faranno fare un balzo notevole al concetto di fumetto nel nostro Paese, "il Male" (fondato dagli autori di Cannibale, compreso Paz) e successivamente "Frigidaire".
Queste riviste rivoluzionano il panorama fumettistico italiano sia per lo stile che per i contenuti un po' come la rivista Metal Hurlant ha fatto in Francia grazie ad autori geniali come Moebius.

Zanardi - Pazienza
Zanardi

Sulle pagine di Frigidaire nasce uno dei suoi personaggi più noti, Zanardi, evoluzione negativa di Pentothal, portavoce di una generazione che ha perso speranza e ideali, cinica e violenta. La storia Giallo scolastico, pubblicata sul numero 5 della rivista del marzo 1981, svela al mondo uno dei personaggi più malvagi e disturbanti (cattivo 'come un ripetitore rai' lo giustificava Paz) figlio dei tempi e di una società malata. Le storie di Zanardi, una quindicina circa, sono state pubblicate inizialmente su Frigidaire ed in seguito su altre importanti riviste italiane e riproposte più volte in volume.

Campofame - Andrea Pazienza
Un'inquietante immagine tratta
dall'adattamento di Campofame

Oltre che con queste riviste, Pazienza ha collaborato anche con testate meno 'eversive' ma non meno importanti; praticamente ha lavorato con tutte le riviste di fumetto più rilevanti edite in Italia, da Alter Alter a Corto Maltese, da Comic Art a Linus solo per citarne alcune.
I suoi lavori sono stati spesso raccolti in volume dai vari editori ed ancora oggi continua la pubblicazione di volumi ricchi di materiale su questo grande autore.
Fra le tante risorse, merita una menzione il cd-rom "Andrea Pazienza - l'antologia illimitata" edito da l'Unità, contente una mole di materiale veramente considerevole (storie complete, tavole, illustrazioni, locandine, spezzoni video e audio, biografia completa, critiche e contributi di amici e conoscenti) anche se non sempre la riproduzione del materiale sia di qualità elevatissima.

Pazienza non si è cimentato solamente col fumetto e con la pittura ma ha avuto a che fare anche con altri settori realizzando, ad esempio, copertine per dischi (ad esempio 'Hollywood Hollywood' per Roberto Vecchioni o 'Antipatici Antipodi' per Claudio Lolli), illustrazioni per manifesti cinematografici ('La città delle donne' di Federico Fellini), campagne pubblicitarie e locandine e scenografie per il teatro.

Nonostante abbia avuto una vita breve, Pazienza ci ha lasciato una quantità incredibile di lavori, fumetti, illustrazioni, schizzi e tanto altro sia compiuti che (purtroppo) incompleti e questo consente di scoprire ogni tanto nuovi lavori inediti da poter pubblicare per la prima volta.

I lavori ed i temi trattati da Paz sono spesso molto forti e legati a problematiche giovanili, in primo luogo droga e violenza. Questo non vuol dire che Pazienza non si sia cimentato un po' con tutti i generi (irresistibili le storie comiche) realizzando perfino un libro di favole per bambini.

In alcune storie Paz ha voluto ritrarre se stesso; è così possibile vedere Andrea Pazienza scontrarsi (e perdere) con il suo alter ego fumettistico Zanardi (in "La prima delle tre") o vedere un Pazienza partigiano al fianco di un non tanto paziente Sandro Pertini nelle divertentissime tavole sulla resistenza raccontate in Pertini.

Andrea Pazienza muore a Montepulciano il 16 giugno del 1988, a soli 32 anni, per un'overdose di eroina, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del fumetto e nel cuore degli appassionati.
La droga era uno dei temi che spesso erano stati affrontati nei suoi fumetti sia in chiave umoristica (ad esempio con 'Perché Pippo sembra uno sballato?' o nell'indispensabile Detective Mama, in cui insegna alle mamme tutti i trucchi per capire se il proprio figlio fa uso di droghe) che in maniera seria, in uno dei più lucidi e agghiaccianti viaggi nel mondo della droga realizzati in un fumetto, con Pompeo.

(01/12/2008)

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