Fondazione Babele

Fondazione Babele, fumetto cyberpunk di Semerano e Nizzoli

[fumetto]

Fondazione Babele


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Fondazione Babele è una breve serie fantascientifica a fumetti realizzata dalla coppia Massimo Semerano (Testi) - Marco Nizzoli (Disegni) per la pubblicazione sulla rivista di fantascienza Cyborg.

Protagonisti del fumetto sono un gruppo d'artisti d'avanguardia, dal nome Fondazione Babele, che in un futuro lontano (ma non troppo, almeno per quanto riguarda il livello d'alienazione raggiunto da un pubblico passivo, privo di veri stimoli), cercano di smuovere le masse con la loro arte disturbante e provocatoria ('l'orizzonte del grupo abbraccia con disinvoltura il campo del sesso e quello della morte' dirà di loro Mr. Pantaleo, manager della Fondazione).

Il gruppo è inizialmente composto da tre strani individui: Vincent Klein detto Squalo, quello che sembra essere il leader, pittore insoddisfatto delle proprie opere che, tuttavia, sono considerate da chiunque opere d'arte; Kurt Interior scultore 'organico' all'apparenza sicuro di sé ma in realtà assillato da problemi di insicurezza e rovinato dal ricorso sconsiderato all'assunzione di steroidi; Mitsuhiro Honda, forse il più normale dei tre, esperto di informatica realizza opere a metà strada tra tecnologia e mitologia coniugando scienza e sentimenti.
Al gruppo che vede sbavante ai suoi piedi un pubblico mondiale che li venera come rockstar si aggiunge, nel primo episodio del fumetto, la pornostar defunta e misteriosamente risorta Rosa Casta.
Da aggiungere ai quattro Pantaleo, il manager del gruppo che solo nelle ultime storie inizia ad avere una presenza maggiore e qualche personaggio minore come Romeo, l'autista.
Tra i 'cattivi' l'unico ricorrente è il Fantasma del palcoscenico ispirato al protagonista dell'omonimo film di Brian de Palma.

Le storie sono molto particolari ed originali e la rappresentazione della società del futuro prossimo (che per molti aspetti non è lontana da quella attuale), una società in cui una televisione onnipresente e ossessiva determina esigenze e bisogni del pubblico, rende il fumetto non soltanto attualissimo ma forse più valido oggi che all'epoca della prima apparizione. Il seguitissimo Channel Z tempesta continuamente la gente con news di ogni tipo, spesso relative agli ultimi lavori della Fondazione Babele; i programmi tv (ma anche quelli in videocassetta) sono costantemente interrotti da una pubblicità invadente ed ammiccante gestita, sembra, da un'unica azienda che domina il mercato e che fa da sponsor ad ogni avvenimento e prodotto.

Il fumetto è composto dai seguenti dieci episodi:

- Fondazione Babele
- On air
- Pop Tones
- Linda Tracy Porn
- I Simulacri
- Tv Party
- A night at the Fabrik
- Anime perse
- Angeli
- Rosa a luci rosse

L'evoluzione delle storie sia nei testi che nei disegni è notevole.
Nei disegni vediamo un Nizzoli che si affaccia timidamente con uno stile iperdettagliato ma ancora incerto, debitore palesemente di grandi maestri (principalmente Moebius ma anche il fumetto manga) evolvere in una personale rielaborazione che riesce ad avvicinare in modo personalissimo i numi ispiratori creando uno stile che affascina nelle splendide tavole degli ultimi episodi.
Anche le storie all'inizio sono un po' contorte e farraginose, mancano di organicità; sono presenti buone idee, personaggi accattivanti e belle ambientazioni ma tutto sembra messo insieme un po' alla rinfusa. Ben presto la situazione cambia, le storie migliorano episodio dopo episodio, e già a partire da I simulacri sembra che gli autori abbiano finalmente trovato il loro equilibrio; da questo momento il duo di artisti realizza le storie migliori, un'ottima miscela di follia e ironia condita da un erotismo sottile, con storie originali e ben costruite in cui difficilmente il lettore potrà essere in grado di anticipare cosa stia per accadere.
Purtroppo il fumetto risulta a tutt'oggi incompleto; la storia si interrompe a causa della chiusura per la seconda ed ultima volta della rivista Cyborg lasciandoci speranzosi che prima o poi Semerano e Nizzoli si rimettano al lavoro per completare un fumetto con più di qualche cosa da dire.

Fondazione Babele è intrisa di citazioni cinematografiche e fumettistiche; tra le più evidenti delle prime Il fantasma del palcoscenico di Brian de Palma; per quanto riguarda i fumetti è facile veder comparire qua e la nelle tavole riferimenti ed omaggi ad autori vari, in particolare Moebius. Tra l'altro nel fumetto scopriamo come il personaggio di Mitsuhiro sia appassionato di manga (ma è evidente come lo stesso personaggio sia di per se molto simile nel tratto e nella caratterizzazione ad un personaggio manga) mentre in una vignetta si intravede Squalo impegnato nella lettura de Le vacanze del maggiore di Moebius.

Da segnalare inoltre il cameo di Francesca Ghermandi, o meglio dei personaggi del suo fumetto Helter Skelter (Helter Skelter, Felix, Killer Driller), nel sesto episodio della serie. In Tv Party infatti la Ghermandi collabora con Nizzoli ed in una sorta di metafumetto i tre simpatici protagonisti si materializzano in Fondazione Babele. Tanto più metafumetto se si considera che Helter Skelter è un fumetto nato sulle pagine di Cyborg, quindi stessa rivista e stesso periodo della nascita di Fondazione Babele.

Il fumetto è stato originariamente pubblicato sulla rivista Cyborg dal 1991 al 1993, in parte nella prima serie ed in parte nella seconda, ed è stato poi riproposto in tre albetti spillati da Phoenix nel 1995. A distanzia di anni, nel 2008, è stato finalmente riproposto in un volume unico ad opera di Black Velvet Editrice nel bell'albo brossurato Fondazione Babele.

(03/07/2009)

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