The Spirit

The Spirit, un insolito eroe mascherato nei fumetti di Will Eisner

[fumetto]

The Spirit


The Spirit è uno splendido fumetto di Will Eisner nato nel 1940 che ha avuto un grande impatto sul mondo dei comics, ha vissuto una grande popolarità ed ancora oggi viene riproposto e ristampato (più che mai dopo la recente riproposizione del personaggio in un film diretto da Frank Miller).

La prima versione del titolo del fumetto The Spirit
La prima versione del titolo del fumetto The Spirit

Sembra che Will Eisner fosse riuscito a risvegliare l'interesse di un certo numero di quotidiani riguardo alla pubblicazione sui supplementi domenicali di un nuovo fumetto di sua creazione. Dopo aver ottenuto l'approvazione di un sufficiente numero di giornali Eisner si è messo alacremente al lavoro ed ha abbozzato qualche personaggio (l'eroe, un commissario di polizia e sua figlia) ed alcune pagine del fumetto. Ottiene però una richiesta insolita, dato il successo che gli eroi mascherati riscuotevano in quel periodo gli viene chiesto di adottare un costume per il suo personaggio. Ed a malincuore e senza troppa convinzione Eisner decide di inserire una mascherina sul volto del personaggio, mascherina decisamente minima, magari ridicola e sicuramente inutile. Eppure quella mascherina alla fine contribuisce a caratterizzare in parte lo stile del personaggio. La mascherina è blu come il suo abbigliamento, vestito, guanti, cappello a larghe tese e cappotto. Sul tutto spicca la camicia bianca ed una vistosa cravatta rossa.

Una delle straordinarie Splash Page di The Spirit
Una delle straordinarie Splash Page di The Spirit

La prima storia del nuovo personaggio, chiamato The Spirit, appare sui quotidiani americani domenica 2 giugno 1940. In questa storia si narrano le origini del personaggio, anche se le stesse verranno riproposte più volte nel corso degli anni con lievi modifiche. In pratica si narra la vicenda di un giovane, affascinante e intraprendente investigatore privato chiamto Denny Colt, amico e collaboratore del commissario di polizia Dolan. Il giovane è sulle tracce di un pericoloso criminale noto come il dottor Cobra che ha intenzione di fare una strage grazie ad una pozione di sua creazione. Nella colluttazione col supercriminale, Denny Colt viene travolto dal liquido e risulta apparentemente morto. Viene così sepolto nel cimitero di Wildwood e per tutti è ufficialmente morto. In realtà il liquido lo aveva ridotto solo in stato di morte apparente, così esce dalla tomba e si reca dal commissario Dolan, confidandogli la sua idea di continuare a fingersi morto e di combattere il crimine incutendo timore ai criminali con la sua parvenza di spettro, assumendo il significativo nome di The Spirit. In questa prima storia il personaggio non fa ancora uso della mascherina che lo contraddistinguerà in seguito.

Chiaramente Will Eisner acquisterà maturità espressiva sia nei disegni che nelle storie nel corso del tempo, raggiungendo livelli elevatissimi di originalità e inventiva e trovando una dimensione sperimentale e personalissima nell'utilizzo del fumetto di The Spirit per fini narrativi. Una cosa che diventerà un marchio di fabbrica del fumetto sarà la costruzione del nome del fumetto (The Spirit) in modi sempre nuovi ed originali, costruito da edifici, fogli svolazzanti e da qualsiasi elemento architettonico ed ambientale nella più completa e libera fantasia espressiva. Spesso nella costruzione del titolo, ma non solo nel titolo, Will Eisner farà ricorso a strepitose Splash Page, pagine intere costituite da un'unica grande illustrazione con inquadrature architettoniche coinvolgenti, ricercate ed affascinanti. Chiaramente questa elaborata ricercatezza nella costruzione del nome del fumetto si ha solo col tempo, nelle prime storie il titolo è visualizzato accanto al volto sorridente di Spirit mentre sullo sfondo campeggiano le lapidi del cimitero di Wildwood.

L'apparizione del redivivo Denny Colt nella prima storia di Spirit
L'apparizione del redivivo Denny Colt nella prima storia di Spirit

Dopo la prima storia Spirit decide di stabilire il suo quartiere generale nel cimitero di Wildwood, costruendovi il suo rifugio, e di utilizzare una mascherina sugli occhi. La città in cui sono ambientate le storie è Central City nelle cui fattezze può essere revvisata New York o una qualsiasi altra grande metropoli. Nel corso del tempo, come è logico che sia, appariranno nelle storie tanti cattivi, alcuni in singole storie ed altri come antagonisti ricorrenti. Fra i tanti il più tamibile è Octopus, il suo nemico per antonomasia, che non vediamo mai in volto ma che riconosciamo immediatamente dai guanti viola con tre strisce gialle che indossa sempre. Oltre ai tanti nemici troviamo una vastissima galleria di bellissime donne, alcune amiche, altre innamorate e numerose affascinanti criminali (come La regina nera, P'Gell o Sand Saref). Tutte queste ragazze hanno un fisico mozzafiato ed uno spessore psicologico ed umano decisamente interessante. Fra le tante vi è anche la caparbia figlia del commissario Dolan, Ellen Dolan, fervidamente innamorata di Spirit, il quale pur condividendo il suo affetto, rifugge come la peste i suoi tentativi di matrimonio. Col tempo Spirit troverà anche un assistente, un personaggio dall'età indefinita che talvolta sembra un ragazzino e talvolta sembra un adulto. Si tratta del piccolo nero Ebony, autista di taxi, che gli farà da spalla in svariate avventure ma che porterà ad Eisner alcune accuse di razzismo a causa del suo ruolo principalmente umoristico e dimesso da spalla comica all'interno della serie, pur essendo un personaggio che gode di un grande affetto, ricambiato, con l'eroe protagonista.

La cosa terribilmente affascinante del fumetto di Spirit è la libertà narrativa di Eisner. Infatti spesso il personaggio è solo un pretesto, così come la vicenda poliziesca di sottofondo. Eisner racconta tutto un mondo fatto, di eventi, persone, intrighi, personaggi, ambientazioni, in cui il caso, la fantasia, la libertà espressiva, la visionarietà di disegni ed ambientazioni, la costruzione di tavole, la scelta di inquadrature, le trovate stilistiche si susseguono con grande talento. Del resto Will Eisner è anche un teorico della narrazione per immagini e le sue scelte sono chiaramente sempre ben ponderate in modo da rendere nel modo migliore, ambientazioni, sentimenti, prospettive, azioni e stati d'animo. Tante volte il protagonista The Spirit lascia spazio ai comprimari rivestendo un ruolo marginale all'interno delle storie, o addirittura i protagonisti non sono nemmeno i comprimari ma dei personaggi estranei intorno a cui ruota la storia in cui The Spirit fa solo una fugace apparizione. Così il fumetto non si limita ad essere un semplice fumetto poliziesco fra i tanti ma spazia fra i generi e le tematiche, passando dalla detective story all'horror, dal sentimentale al thriller, dal western alla commedia. E lo fa sempre con una gran dose di ironia e grottesco, affrontando magari temi interessanti ed adulti.

Spirit insieme al commissario Dolan ed a sua figlia Ellen
Spirit insieme al commissario Dolan ed a sua figlia Ellen

Le storie sono solitamente composte da 7 tavole a colori, sebbene in alcune ristampe e pubblicazioni siano presentate in una versione in bianco e nero. Will Eisner è tornato diverse volte sulle origini del personaggio, raccontandone tre volte la storia con delle variazioni più o meno netto alla luce di nuove idee, dei personaggi introdotti nel frattempo nel fumetto e di una maggiore maturità acquisita nella costruzione delle storie. La vita editoriale del fumetto è in realtà un po' articolata. Infatti il personaggio riscuote un discreto successo alla sua apparizione nel 1940 e durante la pubblicazione delle storie realizzate da Eisner. Ma allo scoppiare della seconda guerra mondiale Eisner è richiamato dall'esercito e durante la sua assenza la qualità del fumetto, continuato dai suoi collaboratori, scade notevolmente. Al ritorno dal fronte Eisner riprende in mano il fumetto facendo tornare a livelli elevati la qualità dello stesso. In questo periodo pubblica una seconda edizione delle origini del personaggio, con la storia del 13 gennaio 1946, in cui aggiunge dettagli alla storia delle origini e la rielabora alla luce delle nuove idee e personaggi riversati nella serie.

Eisner continua a seguire il personaggio, pubblicato con cadenza settimanale, fino al 1952, anno a partire dal quale si dedicherà ad altri interessi ed opere. Ma nel 1965 l'interesse per il personaggio viene ravvivato da un articolo su Playboy del grande cartoonist Jules Feiffer (i cui lavori sono pubblicati in Italia sulla rivista Linus), un tempo assistente di Eisner. Così sono pubblicate riproposizioni delle vecchie storie ed anche nuove storie del fumetto fra cui, nel 1966, una terza versione sulle origini del personaggio, ancora più dettagliata, migliorata e rifinita.

Gli archivi di Spirit editi dalla Kappa Edizioni
Gli archivi di Spirit editi dalla Kappa Edizioni

Anche la pubblicazione italiana delle storie è piuttosto travagliata ed infatti le stesse sono pubblicate in ordine non necessariamente cronologico da alcune delle più prestigiose riviste di fumetti. La prima pubblicazione di The Spirit avviene sulle pagine di Linus nel 1968 ma a causa di un errore. Infatti la rivista non aveva i diritti sul personaggio, ma a causa di un errore di comunicazione credeva di averli e così ha pubblicato alcune storie del personaggio. Resasi conto dell'errore la pubblicazione delle stesse è terminata, i diritti erano infatti di una nota rivista concorrente, Eureka, la quale cavallerescamente non fece alcuna causa né proteste eccessive nei confronti della blasonata rivale. E così numerose storie di Spirit sono pubblicate su Eureka e sui suoi supplementi. Ma i signori di Linus restano interessati al personaggio ed alla prima occasione acquistano i diritti dello stesso tornando a pubblicarlo, questa volta sulla rivista gemella alteralter. La prima pubblicazione su alteralter avviene nel settembre 1979, con l'onore della copertina. Su questo numero della rivista sono pubblicate ben tre storie di Spirit fra cui la prima (del 1940) e la terza (del 1966) fra quelle narranti le origini del personaggio. Altre storie di Spirit sono poi pubblicate sulla rivista Comic Art e su Lanciostory. Alcune di queste storie sono raccolte in volume, ad esempio quelle della Comic Art. Molto affascinante la riproposizione cronologica delle storie in bellissimi volumi cartonati di oltre 200 pagine a colori ne Gli archivi di Spirit della Kappa Edizioni, purtroppo dal prezzo poco accessibile. Di recentissima pubblicazione, probabilmente sull'onda della riscoperta del personaggio dovuta all'uscita nelle sale di un film dedicato a The Spirit, è il volume The Spirit edito dalla BUR nella collana 24sette che raccoglie alcune storie del personaggio.

Copertina della rivista alteralter su cui è pubblicata la prima storia di Spirit
Copertina della rivista alteralter su cui è pubblicata la prima storia di Spirit

Il fumetto è riconosciuto come un classico intramontabile da tanti autori dei comics che ancora oggi lo ammirano senza riserve ed è per questo che in anni più recenti sono nate Le nuove avventure di The Spirit in cui tantissimi grandi autori si sono accostati al personaggio facendogli vivere nuove ed affascinanti avventure, spaziando fra gli stili e le tematiche e giocando sulle inventive che Eisner ha profuso nel fumetto. Così autori come Alan Moore, Neil Gaiman, Dave Gibbons, Eddie Campbell, Moebius, David Lloyd, Brian Bolland si sono accostati al personaggio realizzando storie o anche semplicemente illustrazioni con riverenti e partecipati omaggi. Ad esempio Alan Moore si è divertito, aiutato dai raffinati disegni dei Dave Gibbons, a raccontare nuovamente le origini del personaggio di The Spirit riprendendo le storie sulle origini di Eisner ed intrecciandole fra loro in tre storie in cui la verità risulta differente nei racconti dei diversi personaggi, in un gioco di verità e menzogne che fa pensare alle molteplici verità del Rushmon di Kurosawa e che cerca di trovare una correttezza filologica in quanto narrato e riproposto dalle plurime storie sulle origini ideate da Will Eisner.

Spirit ed il commissario Dolan nella versione di Dave Gibbons
Spirit ed il commissario Dolan nella versione di Dave Gibbons

La fama del personaggio è stata tale da portare alla riproposizione dello stesso in un film del 2008 intitolato appunto The Spirit e diretto da uno dei più grandi innovatori del fumetto americano, quel Frank Miller che ha dato nuova linfa ai fumetti negli anni '80 e che ha sempre amato Will Eisner. Bisogna ricordare che i due hanno dato vita ad una nota Conversazione sul fumetto, splendido libro in cui viene trascritto un colloquio/intervista fra i due grandi innovatori (in anni diversi) del fumetto, il maestro Will Eisner ed il giovane talento e debitore Frank Miller. L'opera può senz'altro far pensare alla celebre intervista La conversazione Ininterrotta fra il maestro Alfred Hitchcock ed il giovane geniale cineasta Francois Truffaut sull'arte del cinema.

(31/12/2008)

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