Frigidaire

Frigidaire - I fumetti imperdibili di Pazienza, Liberatore, Mattioli, Scozzari, Tamburini

[rivista]

Frigidaire


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Un piccolo gruppo di geniali artisti che ha già avuto modo di dimostrare il suo talento in pubblicazioni di varia importanza e distribuzione si riunisce, anche grazie alla lungimiranza di Vincenzo Sparagna, in una nuova rivista dall'accattivante nome (ideato da Tamburini) di Frigidaire. Il primo numero di questa rivista è datato novembre 1980.
I cinque imprevedibili artisti alla base di questa nuova pubblicazione, che diventerà rapidamente di culto, sono Tanino Liberatore, Massimo Mattioli, Andrea Pazienza, Filippo Scòzzari e Stefano Tamburini. La bandiera di questa nuova rivista è la più totale libertà espressiva, la possibilità di realizzare qualsiasi cosa l'artista di turno desideri senza il timore di trovare un editore o un direttore che ponga vincoli o censure, senza paura di querele e minacce. Inoltre Frigidaire non si occupa solo di fumetti, è una rivista ricca di contenuti di attualità, articoli di grande interesse artistico o culturale, articoli realizzati con passione che rappresentano un interessante spaccato d'epoca, scagliandosi spesso contro facili morali e perbenismi ed andando più a fondo su molte materie, di tante pubblicazioni "culturali". Reportage di guerra, reportage dalle zone calde del pianeta, articoli su AIDS (ancora non noto e non chiamato con questo nome), interviste con nudo integrale a celebri critici (Achille Bonito Oliva) o ad attrici e pornostar. Ma anche articoli sulle vie della droga e del sesso, su marchettari e prostituzione, su mafia e corruzione, su peep show e detenuti politici. E gli articoli interessano anche arte, fumetto, cinema, musica (un'interessante spaccato di musica, spesso recensita dallo stesso Tamburini sotto pseudonimo di Red Vinyl). Non mancano gli intermezzi narrativi con racconti di grandi scrittori come Ballard o Burroughs (ed anche racconti degli stessi fumettisti), corredati da affascinanti illustrazioni. Fra gli articoli pubblicati figurano opere impensabili come Il manuale del killer professionista. Gli articoli meriterebbero un discorso a sé ed hanno contribuito a fare di Frigidaire la grande rivista che è stata. E sebbene all'epoca qualcuno storceva il naso in merito al valore culturale della stessa (specie quando dovevano essere rilasciati eventuali finanziamenti a periodici culturali) a distanza di oltre vent'anni è abbastanza agevole capire chi facesse realmente cultura in quegli anni. 

Ma torniamo ai fumetti. Il cuore pulsante della rivista sono le incredibili sperimentazioni realizzate dai suoi autori nel corso del tempo.
Già guardando il primo numero si può comprendere la portata di questa rivista. Infatti sfogliano le pagine dello storico Frigidaire numero 1 del dicembre 1980 incontriamo il brutalmente irresistibile personaggio di culto Ranxerox, nel suo primo episodio della "maturità", il primo disegnato a colori con uno stile iperrealistico dall'arte del solo Liberatore (i precedenti episodi, tutti brevi, erano disegnati a 4-6 mani daTamburini-Liberatore-Pazienza). I testi sono sempre del suo creatore Tamburini. Continuando a sfogliare le pagine del numero troviamo Joe Galaxy nel primo episodio della sua unica avventura lunga (Joe Galaxy e le perfide lucertole di Callisto IV). Il fantascientifico ed umoristico Joe Galaxy, creato dal grande Massimo Mattioli, rappresenta un fumetto irresistibile, ricolmo di citazioni e strizzate d'occhio per il lettore, versatile e capace di inventare nuove soluzioni visive e narrativa ad ogni episodio. Troviamo anche Scòzzari col suo personaggio Primo Carnera, che condivide il suo nome con la casa editrice che pubblica la rivista, nell'episodio Primo Carnera e la gara della squisitezza (titolo quasi disneyano). Scòzzari è presente anche con il primo episodio di una delle sue opere più note (per quanto una delle opere più odiate dall'autore, adattamento di una sceneggiatura di Chandler), ovvero La dalia azzurra. E Scòzzari è anche presente con una trasposizione in immagini (ovviamente dissacranti) della canzone Secret Agent Man dei Devo, band a cui viene dato ampio spazio sulla rivista. Non può mancare Andrea Pazienza con Se vuoi sangue lo avrai, storia breve che terminerà (ma non si concluderà) nel secondo numero della rivista. Liberatore oltre allo straordinario Ranxerox presenta una serie di illustrazioni straordinarie e squisitamente inquietanti intitolate Bordello.

Fra gli articoli troviamo l'intervista ad un marchettaro romano, un reportage corredato di eloquenti fotografie sui massacri a El Salvador in Messico, una lettera dalla Thailandia in odore di Cocaina, un articolo di William Burroughs dal titolo I limiti del controllo. Ancora più incredibile è l'inserto allegato al primo numero, un fascicoletto di poche pagine chiamato Freezer, anch'esso corredato di fotografie, dedicato agli Incidenti mortali durante attività erotiche, le cui foto si dice siano tratte dagli archivi della polizia.
La prefazione del primo numero, intitolata Viaggiare tra le merci, è firmata da Vincenzo Sparagna. Con riferimento alla rivista, rivolta al lettore, dice "...credi di averne scoperto il significato, magari profondo, e ne vuoi conferma. Qui non c'è nessuna sintesi e non ti verrà suggerito nessun significato. La relazione tra la vita sessuale di Roberto T., la bomba atomica, Primo Carnera in Brasile, Joe Galaxy, la Polonia e le avventure di Ranxeror, il coatto sintetico, resta ambigua. Trovare un filo che leghi e renda razionale questo aggregato opportunamente messo in frigidaire è impresa discutibile, se non impossibile", e più oltre "Frigidaire [...] è un'occasione per lo sguardo".

Decisamente tanto (e non è tutto) per un semplice primo numero. Inoltre innumerevoli illustrazioni e vignette costellano articoli e pagine. L'innovativo design della rivista è firmato da Stefano Tamburini.

I primi numeri della rivista sono realizzati quasi interamente (per quel che riguarda i fumetti) dai 5 grandi artisti. Il ruolo di Sparagna è fondamentale per fornire quella professionalità e quella competenza in campo editoriale che gli altri sono troppo giovani (ed irruenti) per avere. Del resto la direzione da far prendere alla rivista non è comune fra i suoi realizzatori e l'interesse per gli articoli a corredo dei fumetti inseriti da Sparagna non è necessariamente benvisto dai suoi compagni di avventure. Si tratterà perciò sempre di equilibrare le opposte fazioni.

Col passare dei numeri i personaggi ideati dagli autori si moltiplicano, riprendendo fumetti già creati per Il Male o Cannibale ed inventandone di nuovi. Ed a questi si affiancano numerose storie libere.

Sul terzo numero della rivista, datato gennaio 1981, troviamo Giorno di Andrea Pazienza, un fumetto stupendo che rappresenta quasi una prova generale per le inquietudini del personaggio più noto dell'autore, quello Zanardi che esordirà di lì a poco proprio sulle pagine di Frigidaire, nel n. 5 del marzo 1981, con l'episodio Giallo Scolastico.

Nel frattempo Liberatore, occupatissimo sulle complesse ed impegnative tavole di Ranxerox, non mancherà di produrre splendide copertine, illustrazioni a corredo di articoli e rubriche varie, ed anche brevi ed entusiasmanti storie/illustrazioni di grande potenza visiva, come le due gallerie Bordello, dedicata ad una insolita carrellata di atipiche intrattenitrici (pubblicata sul primo numero della rivista) e Clienti, in cui l'occhio visionario di Liberatore si sposta sull'altra metà del cielo, proponendo una altrettanto insolita carrellata di clienti di una casa di tolleranza (pubblicata sul quarto numero della rivista).

Mattioli, oltre a far tornare ripetutamente il suo personaggio Joe Galaxy dopo l'originaria avventura lunga, ci presenta (o ripresenta) i personaggi di Gatto Cattivo, Superwest, Frisk the Frog e molti altri.

Scòzzari accompagna gli odiati episodi de La dalia azzurra con le storie di Primo Carnera, quelle dei fantascientifici e surreali viaggi di Absolut, con le grottesche raffigurazioni di Suor Dentona e con le strampalate indagini del dottor Gek (o dottor Jack o anche dottor Gec).

Tamburini sembra invece più interessato all'attività di sceneggiatore per Ranxerox e di designer ed illustratore, sperimentatore e redattore, investendo gran parte della sua attività in queste opere piuttosto che nel disegnare personalmente fumetti. Continua però a proporre le avventure di Snake Agent, bizzarro esempio di agente segreto realizzato deformando le immagini di fumetti anni '30 e stravolgendone completamente i dialoghi ed il senso.

Nei primi numeri vi è qualche occasionale collaborazione da parte di altri artisti per illustrazioni o fumetti. E' il caso di Silvio Cadelo, Nicola Corona e Caro, per citarne alcuni. Ma col tempo le fila di questi giovani talenti, più o meno nuovi, più o meno noti, in parte destinati ad un futuro successo, si ingrossano considerevolmente. Troviamo così l'affiatata coppia Munoz-Sampayo intenta a raccontarci la difficile integrazione razziale e civile convivenza nonché il caotico e alienante ritmo delle metropoli nei loro racconti del Sudore meticcio (Sudor sudaca). Troviamo Carpinteri, Giacon, Igort, Brolli, Mattotti, futuri esponenti della corrente avanguardistica di fumetti Valvoline Motorcomics pubblicata su linus e alter, il gruppo per molti aspetti più affine alle sperimentazioni operate dagli artisti di Frigidaire, orientato a scardinare il consueto modo di raccontare fumetti alla ricerca di un nuovo modo di esprimersi liberi da vincoli e costrizioni, alla ricerca di una nouvelle vague fumettistica.

Qualcuno potrebbe pensare che nei primi numeri sono concentrati i capolavori dei giovani artisti, che man mano perdono smalto. Invece i capolavori continuano ad essere sfornati senza soluzione di continuità, in una varietà di stili e narrazioni, con la certezza di non sapere mai cosa potrà saltare fuori dal prossimo numero.
Scòzzari, dopo aver terminato La dalia azzurra, oltre a continuare a produrre storie libere ed episodi dei suoi personaggi ricorrenti, crea un nuovo adattamento a fumetti di un racconto, ma questa volta per scelta personale. Nasce così Il Mar delle blatte, libero adattamento dell'omonimo racconto di Tommaso Landolfi.

Un altro gioiellino è tirato fuori dal cappello di Massimo Mattioli, il supersplatter ed a tratti porno Squeak the mouse, che esaspera all'infinito i possibili scontri fra gatto e topo già portati in scena da Tom & Jerry costituendo una sicura fonte d'ispirazione per i terribili Grattachecca e Fichetto dei Simpson di Matt Groening. Altri straordinari esempi dell'abilità narrativa di Mattioli sono i Tales of Fear, brevi storie monopagina dedicata all'amato universo horror-grottesco della narrativa e del cinema di genere di serie B (e oltre).

Liberatore, oltre a lavorare sul personaggio di Ranxerox, realizza alcune storie brevi su testi di altri autori o anche propri (oltre ad innumerevoli illustrazioni e copertine), storie come Real Vision, Sax Blues ed il gioiellino in stile creepy Confinato, su testi di Bruce Jones, con una conclusione che ribalta i moralistici finali Creepy. In seguito alla morte di Tamburini nel 1986, la storia di Ranxerox in corso di pubblicazione I, Me, Mine Corporation resta interrotta e sarà conclusa molti anni dopo con l'ausilio alla sceneggiatura di Alain Chabat e con il titolo di Ranx 3 (o Ranxerox 3).

Pazienza oltre a regalare innumerevoli splendide storie di Zanardi (fra cui Giallo scolastico, Verde Matematico, Pacco, Notte di Carnevale) pubblicherà storie brevi (fra cui Costaturca, Il giorno della Befana, F. Stella. Vita e gite). su Frizzer pubblicherà La leggenda di Italianino Liberatore. Ma le sue apparizioni si alterneranno con altri impegni o con collaborazioni ad altre riviste rendendo talvolta meno frequenti i suoi contributi.

I nuovi autori inizieranno, nel tempo, ad assumere un maggior rilievo ed un maggior spazio fra le pagine della rivista. Tanti autori di varie capacità e talento. Fra i tanti possiamo citare (nomi di sicuro spicco ma trascurandone molti altri) Lorenzo Mattotti, Charles Burns, Alejandro Jodorowsky, Francesca Ghermandi, Pablo Echaurren, Danilo Maramotti, Mauro Cicarè, Giuseppe Palumbo (che ci presenta il suo eroe masochista Ramarro).

Sulle pagine di Frigidaire fa una rapida apparizione anche Milo Manara con l'affascinante racconto breve L'ultimo tragico giorno di Gori Bau e Callipigia Sister. Altrettanto rapida è l'apparizione del grande Magnus, che andando controcorrente come sempre ed avendo già dimostrato di sapersi esprimere liberamente senza inibizioni e censure anche nell'ambito del fumetto popolare, propone un fumetto che è l'esatto contrario delle esplosioni di sesso e violenza concentrate sulla rivista, il gelido controllatissimo e funereo Socrate's count down, ennesima prova del genio del grande artista bolognese.

In alcuni albi Frigidaire recupererà anche alcune delle storie giovanili degli autori, pubblicate originariamente sui difficilmente reperibili numeri di Cannibale, nella sezione Le origini del Nilo (o Le scaturigini del Nilo).

La Primo Carnera Editore raccoglierà i principali fumetti pubblicati sulla rivista in volumi brossurati e talvolta cartonati dedicati a specifici personaggi come Ranxerox, Zanardi, Pertini o Joe Galaxy oppure in volumi antologici destinati a raccogliere storie libere o vignette ed illustrazioni, come Tenere Violenze di Liberatore o Cose d'A.Paz di Pazienza.

Dalla costola di Frigidaire nascono altre riviste, inserti ed allegati, interessanti esperimenti dalla breve vita editoriale (al cui design lavora sempre Tamburini), come Frizzer (Tutto ciò che il buonsenso sconsiglia in una rivista formato famiglia), Vomito (Trimestrale di Subletteratura) e Tempi supplementari (Un branco di giovani lupi del fumetto a caccia di gloria), quest'ultimo destinato ad ospitare le opere di giovani aspiranti fumettisti.

Saranno numerosi anche gli inserti/allegati pubblicati con la rivista, da opuscoli di varia utilità a poster, finte pagine di quotidiani, calendari (popolati dalle splendide pinup di Pazienza) per arrivare perfino a dischi in vinile che da un lato ospitano canzoni e musiche dal tema Invito a cena e dall'altro dal tema Invito a letto.

Col passare degli anni Frigidaire cambia per cercare di resistere al declino delle riviste d'autore, la rivista diventa bimestrale, contenente numeri doppi o tripli. Riduce il contenuto di fumetti a favore di quello relativo agli articoli. Resta in edicola fino al n. 207 del marzo-aprile 2003. Riappare in edicola nel 2006 con la pubblicazione di numeri occasionali. Dal 25 aprile 2009 è pubblicata saltuariamente come inserto staccabile del quotidiano Liberazione.

Nel corso degli anni sono stati pubblicati numerosi volumi e saggi dedicati all'avventura di Frigidaire. Probabilmente il più affascinante è l'irresistibile Prima Pagare Poi Ricordare. Da Cannibale a Frigidaire. Storia di un manipolo di ragazzi geniali, scritto da un Filippo Scòzzari in stato di grazia, capace di sviscerare con una prosa accattivante tutti i retroscena di quegli anni irripetibili.

Molto del materiale pubblicato nel corso degli anni dalla Primo Carnera è ancora reperibile, a prezzi decisamente accessibili, sui siti ufficiali di Frigidaire: www.frigomag.it e frigolandia.eu. Sui siti è anche possibile trovare informazioni in merito alla cosiddetta Repubblica di Frigolandia.

(09/12/2009)

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