Un piccolo delitto (A Small Killing)

A Small Killing - Un piccolo delitto firmato Alan Moore e Oscar Zarate

[storia]

Un piccolo delitto (A Small Killing)


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A Small Killing - Un piccolo delitto è sicuramente uno dei meno noti capolavori di Alan Moore ed uno dei suoi fumetti più personali ed originali. Questa considerazione è confermata dal fatto che si tratta di una delle opere meno pubblicate dell'autore (almeno in Italia), benché ormai il nome di Moore basti a far ristampare anche le opere giovanili di questo geniale autore.

Ad accompagnare Moore in quest'avventura c'è l'illustratore argentino Oscar Zarate, autore forse poco noto ma di grande talento, che in questo caso fa ricorso ad una tavolozza di colori sgargianti ed allo stesso tempo acidi giocando con il registro del grottesco e rendendo alla perfezione un perenne stato di inquietudine.
Ma procediamo con ordine. Il fumetto è realizzato nel 1991 e tenta di operare un'analisi impietosa di quello che sono stati gli anni '80 con il rampantismo senza scrupoli ed il tradimento di tutti gli ideali rivoluzionari dei decenni precedenti. E' lo stesso Moore a definire il fumetto come "un thriller psicologico ambientato nel fumante cratere morale lasciato dal rampantismo degli anni Ottanta".

Siamo lontani dal fumetto tradizionale, soprattutto da quello americano. Non ci sono supereroi, non ci sono uomini né eventi eccezionali. La storia a cui assistiamo è una vicenda piccola piccola e per questo, ovviamente, destinata a colpire molto più profondamente il lettore.
Timothy Hole (Hole in inglese vuol dire Buco, ma anche Tana, Nascondiglio), un giovane ed agguerrito creativo pubblicitario inglese che sta ottenendo notevoli successi nella sua attività, è impegnato sulla campagna commerciale di una nuova bibita, la Flite, che dovrebbe essere immessa sul mercato russo. Un lavoro importante ed allo stesso tempo impegnativo che coinvolge il protagonista in un momento di cambiamento della sua vita, mentre è impegnato a fare un bilancio del suo passato, del suo presente e del suo probabile sorridente futuro. E' superfluo indicare il valore simbolico e metaforico di questa campagna promozionale destinata all'invasione del mercato russo data la forte carica polemica del fumetto contro la politica americana ed inglese di quegli anni (con Margaret Thatcher a governare nel Regno Unito e Ronald Reagan a capo degli Stati Uniti).

Il protagonista intraprende un viaggio nel passato, nei meandri della memoria, ripercorrendo tutto quello che ha vissuto per arrivare dove si trova ora... le rinunce e le battaglie giovanili, gli ideali calpestati e traditi, gli amori e le amicizie sacrificati in nome della carriera, le scelte non facilmente condivisibili che lo hanno portato ad una vita proiettata verso il successo. Ma fra le feste affollate di gente cinica e falsa ed i tanti nuovi incontri di una promettente carriera non è facile intrecciare amicizie sincere e Timothy si ritroverà spesso da solo con i suoi ricordi.

Questo viaggio nella memoria e nel passato non è affatto facile. Il protagonista tende a rimuovere o falsare il suo passato, non esita a mentire anche a se stesso ed al lettore. Uno psicanalitico aiuto alla sua memoria viene da uno strano ragazzino in cui Timothy si imbatte spesso durante i suoi numerosi viaggi, un ragazzino in calzoncini corti che sembra sapere molte cose su di lui, una presenza ambigua ed inquietante che lo metterà spesso in difficoltà. Questo bambino sembrerà attentare più volte alla vita del protagonista, portandolo ad uno stato di continua agitazione, pronto a guardare smarrito un ascensore che si apre o a sussultare per un passante che attraversa la strada. Non è poi difficile sospettare chi possa essere il bambino, la risposta potrebbe trovarsi agevolmente in un vecchio album di fotografie.

A Small Killing è un fumetto che fa male, obbliga a fare un esame di coscienza ed a fare i conti con il proprio passato. Terribilmente reale, un realismo servito con gli splendidi grotteschi disegni di Oscar Zarate, che tocca registri diversi e colpisce sempre profondamente il lettore, adattando alla perfezione la storia di Moore. Un uso del colore insolito ed originale, giochi e sperimentazioni personalissimi che possono talvolta ricordare l'arte di Alberto Breccia o di José Muñoz, uno stile pittorico che si sposa bene col media fumetto. Con A Small Killing ci ritroviamo catapultati in mezzo alla folla insieme al protagonista, intenti ad ascoltare stralci di conversazioni rubate, così diverse dalle feste di artisti e creativi alle strade popolose di Londra o New York o ai locali affollati dei bassifondi. A Small Killing non è sicuramente un fumetto consolatorio ed è ferocemente ironico nei confronti della realtà degli anni '80 e del contesto politico di quegli anni, ma è evidente che la critica non riguarda solo quegli anni. Il protagonista non è un personaggio in cui si ha voglia di identificarsi, è un individuo normale, probabilmente meschino, forse in un certo senso "cattivo", e nostro malgrado dobbiamo seguirne le vicende con un senso crescente d'inquietudine, scavando nel suo passato insieme a lui, osservando la sua vita quasi come dei voyer e riflettendo sulle scelte ed i cambiamenti che la vita può apportare negli individui.

I colori dominanti del fumetto sono un giallo acido e malato ed un blu squillante che tende al verde. I personaggi sono reali ed allo stesso tempo grotteschi, caricature e maschere al contempo. Cosa si nasconde dietro le maschere lo scopriremo man mano insieme al protagonista. Un viaggio nei sensi di colpa del passato, tornando sempre più indietro fino alla colpa originaria. Quale crimine può commettere un bambino? Qual è il "piccolo delitto" (uno dei tanti in realtà) che il protagonista non riesce a ricordare?

A Small Killing è un'opera difficilmente catalogabile, un fumetto che lascerà sicuramente stordito e sorpreso il lettore, che raramente si troverà a leggere qualcosa di analogo. Siamo abituati ad essere sorpesi dai fumetti di Moore, capace di variare registro ad ogni nuova opera, ma in questo caso lo scostamento è più ampio che mai.
Il genio di Moore si nota anche nelle campagne promozionali create per il fumetto, perfettamente curate e credibili anche se destinate ad apparire come semplice corredo del racconto o come particolari di singole vignette. E come sempre nelle opere di questo artista la costruzione della tavola, la scelta delle inquadrature, il significato dei dettagli, i continui rimandi fra immagini, testo, situazioni precedenti e vignette successive sono profondamente importanti e nulla è lasciato al caso.

La prima (e per molti anni unica) edizione italiana del fumetto Un piccolo delitto - A Small Killing è stata quella pubblicata sulle pagine della rivista Corto Maltese nel 1991, poco dopo la pubblicazione in patria. Corto Maltese in quegli anni consentiva infatti la diffusione in Italia di grandi opere dei comics che ancora oggi rappresentano indimenticabili capolavori del genere. A Small Killing è stata pubblicata in 4 parti sui numeri di Corto Maltese dal 97 dell'ottobre 1991 al 100 (erroneamente numerato 99) del gennaio 1992. Un piccolo delitto è stata quindi a lungo un'opera destinata a pochi fortunati lettori.

Nel 2010 l'editore Magic Press ha colmato la lacuna proponendo una nuova versione in volume del fumetto, nell'ottimo albo intitolato Un piccolo omicidio, arricchito da interessanti contributi di approfondimento.

(14/02/2010)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia Un piccolo delitto (A Small Killing)

Edizioni in volume
Rivista: Corto Maltese
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Scheda Tecnica

storia:
Un piccolo delitto (A Small Killing)
nome originale:
A Small Killing
data pubblicazione:
1991
pagine:
93

testi:
disegni:

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