Alvar Mayor

Alvar Mayor - Breccia e Trillo sulle tracce di Eldorado

[storia]

Alvar Mayor


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Alvar Mayor, epico e monumentale fumetto della coppia Carlos Trillo - Enrique Breccia, ci guida in un mondo affascinante, fantastico, onirico, magico.
Ci troviamo in Perù, nella seconda metà del XVI secolo, ai tempi dei conquistadors spagnoli e delle loro efferatezze. Si tratta di un fumetto realizzato nel formato tipico del fumetto argentino, numerosi episodi brevi solitamente autoconclusivi che contribuiscono a far evolvere e portare avanti una trama principale che percorre tutto il racconto. Alvar Mayor è composto di 57 episodi da 12 tavole (i primi 2 episodi sono in realtà di 14 tavole) per un totale di 688 pagine ed è realizzato fra il 1977 ed il 1983.
Si tratta di una delle prime collaborazioni fra Carlos Trillo ed Enrique Breccia e si può notare come l'affiatamento fra i due grandi autori cresca notevolmente con il procedere degli episodi, così come l'evoluzione dello stile del fumetto, sia dal punto di vista grafico che da quello poetico e narrativo.

Vediamo infatti i disegni di Breccia diventare man mano più sicuri ed essenziali, dopo i primi episodi disegnati benissimo ma con uno stile più realistico e probabilmente "tradizionale" possiamo incontrare il Breccia dallo stile più maturo, ricco di venature grottesche, con personaggi ed ambientazioni tratteggiati con linee precise e forti contrasti, personaggi che raggiungono un'espressività ed una plasticità eccezionale e che diventando più grotteschi e deformi riescono a diventare più realistici e credibili. Anche le ambientazioni dimostrano questa evoluzione ed un minore presenza di particolari o tratteggi può rendere eccezionalmente atmosfere ed impressioni. Lo stesso accade per il testo, i primi episodi sono maggiormente prevedibili, delle affascinanti favolette morali in cui il cattivo riceverà il meritato castigo e la distinzione fra buoni e malvagi sarà ancora abbastanza agevole. Ma dopo qualche episodio, una volta entrati nel vivo dell'opera, sarà più difficile orientarsi. Il realismo lascerà il passo all'onirico ed al magico, fra miti e leggende, santoni e maghi, fantasmi e pozioni, in un crescendo di realismo magico di grande suggestione ed in un proliferare di personaggi dalla molte sfumature. L'affiatamento fra i due autori si noterà anche nel minore ricorso alle didascalie per descrivere le azioni, data la perfetta capacità delle inquadrature e dei disegni di rappresentare quello che succede in modo coinvolgente e con il ritmo perfetto a seconda delle esigenze, giocando anche con la forma e la dimensione delle vignette e la loro disposizione nella pagina.

Alle leggende colombiane si associeranno spesso miti e leggende di carattere universale, dalla mitica Eldorado alla classica sorgente dell'eterna giovinezza, e capolavori della letteratura mondiale, omaggiati e citati con gusto ammiccante, dal Don Chisciotte di Cervantes all'Odissea di Omero. La linea di demarcazione fra buono e cattivo non sarà più netta, i personaggi ci potranno sorprendere sia in un senso che nell'altro, lo stesso Alvar Mayor non avrà grandi scrupoli ad uccidere un esercito di vecchi o nel mandare uno stuolo di pazzi all'assalto di un fortino. Le buone azioni non daranno sempre buoni risultati. Non sempre i cattivi saranno puniti, non sempre i buoni vinceranno, non sempre la vittoria dei "buoni" si potrà considerare una vittoria. Un mondo più reale, spesso intriso di pessimismo ma capace di lasciare degli spiragli di speranza.

Il protagonista del fumetto è appunto Alvar Mayor, uno dei primi bianchi nati nelle Americhe, il cui padre è stato uno degli uomini di Pizarro, la cui madre era una donna india. Alvar è la migliore guida del Perù e per questo è continuamente coinvolto in avventure alla ricerca di forzieri straripanti di ricchezze o di città d'oro, spesso assoldato da uomini con pochi scrupoli ma talvolta spinto da semplice amicizia o interesse personale. Alvar Mayor non è un eroe tradizionale, ed il suo intervento non è detto che sarà risolutore (né sempre spontaneo). E' un personaggio taciturno, spesso ritratto col volto in ombra sotto il suo cappello a larghe tese, non è simpatico e gioviale, probabilmente troppo nauseato dal mondo che lo circonda e dal continuo confronto con gente cinica ed avida. Al suo fianco si alterneranno numerosi personaggi nel corso degli episodi, dall'amico indio Tihuo, altra esperta guida, che appare fin dal primo episodio, al caratteristico il Corvo, dalla bella Lucia al baro Luna.
Il principale elemento che muove i molti indimenticabili personaggi del fumetto è la sete di denaro, l'avidità per l'oro che dovrebbe essere nascosto nelle mitiche città inaccessibili ed abbandonate del Perù. E Alvar Mayor, essendo la più esperta guida del Perù, accompagnerà innumerevoli individui attraverso le impenetrabili foreste abitate da animali feroci, pericolosi indios (ma mai pericolosi quanto i feroci bianchi invasori) e spesso popolate di esseri magici, alla volta di innumerevoli città dell'oro. Ma il raggiungimento delle città vedrà sempre infrangere i sogni di chi le cercava. I sogni sono destinati ad infrangersi all'alba. Oltre all'oro possiamo avere altri moventi del viaggio e dell'avventura, dalla ricerca di una donna amata molti anni prima alla ricerca di una pozione in grado di guarire da un male incurabile. Qualcuno cercherà di costruire un fortino per sbarrare le porte ad un nemico invisibile. Altri (molti altri) staranno cercando solo la propria morte, più o meno consapevolmente. Non mancheranno digressioni sui massacri perpetrati dai bianchi ai danni degli indigeni.

Nel corso delle avventura Alvar Mayor si innamorerà più volte, ma con esiti non felici. La storia d'amore più grande sarà quella con Lucia, che si protrarrà per vari episodi. Ma come la maggior parte dei personaggi del fumetto Lucia seguirà il richiamo del denaro ed abbandonerà Alvar Mayor per un duca.

Gli episodi più belli sono sicuramente quelli intessuti di magia e favole, episodi in cui Alvar Mayor dovrà affrontare enigmi incredibili, come affrontare tre specchi che rimandano la sua immagine da giovane, adulto, vecchio, specchi che lo porteranno a scoprire qual è il vero tesoro che tutti hanno a portata di mano. Dovrà affrontare le paurose predizioni di una strega, predizioni sulle sue possibili morti, tre diverse versioni degli ultimi momenti di vita di Alvar Mayor. Dovrà accompagnare Omero, un vecchio cieco accompagnato da una dea che lo guida sostituendo i suoi occhi, un vecchio cieco condannato a vivere in eterno per aver scritto un'opera in cui un uomo sconfigge gli dei, accompagnarlo verso l'unica possibile morte. Le sue avventure lo porteranno a guidare un esercito di pazzi, nel senso più letterale del termine, ma definire la vera pazzia non sempre è facile. E incredibile è anche ciò che Alvar Mayor incontrerà all'interno di un tendone da Luna Park posizionato nel bel mezzo della foresta, dove presumibilmente nessuno dovrebbe passare.

Le storie vissute sono chiaramente tante, alcune slegate fra loro (ed in alcuni casi il fumetto può risultare ellittico troncando una storia che sembra non terminata e raccontandone un'altra che sembra già iniziata, ma è evidente che Alvar Mayor abbia vissuto tante altre avventure a noi ignote), altre che proseguono con più coerenza nel corso di diversi episodi. In alcune Alvar Mayor sarà un semplice spettatore e non un attore in prima persona.

Gli episodi di Alvar Mayor sono stati pubblicati originariamente sulla rivista Skorpio della Eura editoriale dal n. 5 del primo anno (marzo 1977) al numero 34 del settimo anno (settembre 1983), quindi più o meno a ridosso della realizzazione e della pubblicazione in patria del fumetto. Il fumetto è stato ospitato anche nella collana Euracomix della Eura Editoriale, la collana che ospita i fumetti in una versione a colori. Stranamente però un solo volume è stato dedicato al personaggio da questa collana, il n. 3 dal titolo Vicino a Eldorado, che ospita solo i primi 5 episodi della serie. Il fumetto è stato poi riproposto, sempre in bianco e nero, negli inserti della rivista Lanciostory, sempre targata Eura, fra il n. 6 del 1986 ed il n. 49 dello stesso anno. In questo caso, trattandosi degli inserti, la pubblicazione non è a salti bensì è continua in tutti i numeri fra il 6 ed il 49.
In anni più recenti, a partire dalla fine del 2005, l'intera epopea è riproposta dalla neonata casa editrice Andamar in una edizione che dovrebbe essere di prestigio. Tutta la saga è pubblicata fra il 2005 ed il 2008 in 7 volumi brossurati di grande formato (21x29,7 cm), con rilegatura a filo, di 100 pagine circa. Questa edizione cerca di essere particolarmente fedele all'edizione originale delle storie, rispettando i testi originali nelle traduzioni, l'impaginazione, la posizione dei baloon ed accortezze simili ed infatti per la prima volta viene assegnato un titolo agli episodi, titolo assente nelle pubblicazioni italiana effettuate da Eura Editoriale fino ad oggi (che si limitavano ad indicare il numero di episodio). Purtroppo l'edizione risulta un'occasione mancata in quanto la qualità di stampa non è eccezionale e penalizza i bellissimi disegni di Breccia. Peraltro Alvar Mayor sarà quasi l'unica opera editata dalla Aldamar che chiuderà prematuramente le pubblicazioni.
Una selezione di episodi del personaggio è stata poi pubblicata nel volume n. 38 della collana I maestri del fumetto, nel novembre 2009.

(21/11/2009)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia Alvar Mayor

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Scheda Tecnica

storia:
Alvar Mayor
nome originale:
Alvar Mayor
data pubblicazione:
1977
pagine:
688

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