[fumetto]
Starlight
Due grandi autori , Robin Wood e Juan Zanotto, maestri della scuola argentina di fumetti, danno vita a Starlight, bel fumetto di fantascienza di serie B, popolato da esseri umani, mutanti, alieni, disperati, navicelle spaziali e spazzini planetari, pianeti, galassie e quant’altro una storia di fantascienza come si deve non deve farsi mancare. Tutto quello che serve, insomma, per un onesta rappresentazione di un lontano futuro (quasi) plausibile.
J. Walker appena uscito di prigioneIl nostro protagonista è J. Walker, pilota di astronavi alla guida di pattuglie spaziali che un giorno gioca un brutto scherzo alla ‘Compagnia’, potente organizzazione che domina il traffico spaziale.
Da quel momento inizieranno i suoi guai; perseguitato dalla Compagnia finirà in prigione e, una volta fuori, non troverà nessuno disposto a dargli un lavoro.
Gli unici a essere fuori dal giogo della Compagnia sono i cosiddetti “Spazzini” con le loro astronavi dedicate al lavoro più disprezzato da tutti, il recupero dei relitti spaziali, sateliti, detriti e quanto altro l'umanità abbia disseminato e abbandonato nello spazio. A Walker non rimane molto da fare e cerca di entrare in contatto con qualche ciurma di spazzini per trovar lavoro e tornare alla guida di un'astronave.
Non senza problemi riesce finalmente a trovare posto sulla Starlight, nave spazzina composta da due soli membri, Shark Christa, sostanzialmente una ragazzina, graziosa ma scontrosa, già capitano della nave e Rhaton M. detto il topo, suo fido secondo. A loro si aggiungono Walker e il suo amico-mutante, Danone R.
Christa stringe il corpicino di una piccola mutanteNonostante tutti i tentativi della Compagnia di fermare la Starlight la nave riesce a partire alla fine del terzo capitolo. Da li si dipanano tutte le avventure spalmate su venti capitoli di 12-15 tavole ognuno, pubblicate a puntate sulle riviste dell’Eura Editoriale Lanciostory e Scorpio e successivamente raccolte nel primo albo della serie I Giganti dell'Avventura.
Le storie sono spesso strutturate su più episodi anche se fanno comunque tutte parte di un'unico continuum.
I disegni di Zanotto sono al solito ottimi, estremamente curati nelle ambientazioni e dettagliati nei particolari. La materia trattata, fantascienza post-apocalittica, assai congeniale all'autore, gli consente di esprimersi al meglio tra donnine in abiti succinti e mutanti dalle forme strane e dalla pelle devastata. Abbondanti scene di sesso, anche inter-razzali (umani-alieni), e nudità più o meno gratuite completano il quadro.
E’ un fumetto di quelli di una volta, con i buoni da una parte e i cattivi dall’altra, non manca qualche sorpresa tra i villain ma sostanzialmente le storie sono percorse da un buonismo di fondo per cui i cattivi sono destinati inevitabilmente a soccombere.
Non mancano nemmeno spunti di critica sociale, tra grandi multinazionali disposte a tutto e schiavi che imparano l'importanza di cooperare e di ribellarsi ma tutto resta abbastanza in superficie.
Le storie riescono comunque a intereressare e divertire e gli ottimi disegni di Zanotto fanno il resto.
Una curiosità: l'incipit con Walker in prigione, capelli lunghi e barba incolta, sopravvissuto a tra anni passati in cella d'isolamento, rimanda direttamente all'inizio di Morgan (nominato dagli stessi dai carcerieri), un altro personaggio creato da Robin Wood (in quel caso i disegni erano di Domingo Mandrafina), anche se in Morgan lo spaesamento di chi rivede la luce dopo tanto tempo era reso in maniera migliore e più coinvolgente.

(01/12/2008)







