L'acchiappastorie

L'acchiappastorie, cupo e grottesco fumetto di Alberto Breccia e Carlos Trillo

[fumetto]

L'acchiappastorie


Strano fumetto questo di Carlos Trillo ed Alberto Breccia: L'acchiappastorie del titolo è un omone unticcio, grasso e informe che ha una strana mania: ama collezionare storie ('cacciatore di storie sordide e di segreti inconfessabili' dirà di lui Trillo in un'intervista).

Il protagonista di L'acchiapastorie con il suo schedario
Il nostro protagonista cataloga le sue storie

Per poter coltivare al meglio questo insolito hobby è avvezzo passare il suo tempo in strada, se sia seduto su panchine assolate del parco o in bui vicoli di degradate periferie non importa, l'importante è che ci sia gente e quindi qualcuno con cui scambiare due chiacchere; il resto va da sé ed una storia viene sempre a galla, una nuova storia da ascoltare e catalogare.
Perché è questo che fa il nostro cacciatore delle storie che riesce a recuperare; le cataloga con meticolosa scrupolosità assegnandole ognuna al proprio genere o meglio ad un etichetta quanto più precisa possibile (storie d'amore, suicidi e così via).
A volte sono le stesse storie a piovergli addosso sotto forma di persone espansive e ciarliere, altre volte le giornate sembrano andar storte e bisogna sforzarsi per riuscire a cavar fuori qualcosa.
Le storie di Trillo e Breccia sono però molto particolari, grottesche e spesso drammatiche; bisogna considerare il periodo in cui il fumetto è stato realizzato, i primi anni '80, anni in cui l'Argentina era sotto la cappa della dittattura e rispecchiano l'ambientazione cupa ed oppressiva che si respirava. La realizzazione delle storie è stata possibile grazie agli scampoli di libertà venutisi a creare dal cedimento del regime destinato a cadare da lì a poco e grazie alla tenacia di una rivista come SuperHumor (la rivista sulla quale sono state pubblicate nel paese d'origine le storie) capace di portare avanti storie a fumetti che in qualche modo fossero adulte e contestatrici.
I personaggi nonostante vivano in un mondo nerissimo, (in parte dovuto allo stile particolare utilizzato da Breccia nel disegnare le storie) in cui il sole non si affaccia mai, portano spesso gli occhiali scuri, segno evidente di chi non vuol vedere e si nasconde dietro un muro di omertà.

Lupo Alberto torna giovane
Il bar, uno dei posti migliori dove raccogliere confidenze

Vie e strade sono disseminate da cartelli 'SI' e 'No' a rappresentare forse il segno di un Paese che non sa dove sta andando e quale sarà il suo futuro.
Il metodo utilizzato da Breccia per disegnare le tavole è, dicevamo, molto particolare. L'autore è partito dall'annerimento completo della tavola scavando successivamente  personaggi e ambienti con pennellate di bianco date ad acrilico.
Questo ha reso i disegni forse meno precisi del solito ma è riuscito a dare un'atmosfera cupa e angosciante, dove tutto sembra avvolto da tenebra e oscurità, fino alle anime stesse dei tanti personaggi maledetti che affollano le sue tavole.
Siamo di fronte ad un fumetto adulto e maturo, quindi, consigliatissimo ma non per tutti i gusti.

Le storie sono in tutto 14 e sono state realizzate tra il 1981 e il 1982.
L'elenco completo delle storie è il seguente:

- Un uomo geloso
- La nonna
- Perseguitato
- Zero in condotta
- Star System
- Storia di pazzi
- La famiglia
- La vita è un teleromanzo
- Valdés alle calcagna
- Storia per un pomeriggio di pioggia
- La vita è un bolero assurdo
- Grande e piccolo
- La scelta
- Caleidoscopio

Una curiosità, nell'ultima storia (Caleidoscopio) il nostro grosso protagonista incontra Mort Cinder, uno dei personaggi più famosi creati da Breccia e Oesterheld.
In Italia sono state pubblicate inizialmente sulla rivista alter alter a partire dal 1983 con il titolo "Raccattastorie"; in tutto alter alter ha pubblicato quattro storie (Un uomo geloso, La vita è un bolero assurdo, Storia per un pomeriggio di pioggia, Grande e piccolo) sui numeri 3-4-5-11, non sempre associando alla storia il titolo. La pubblicazione degli episodi è proseguita sulla rivista L'Eternauta (tra il 1984 e il 1985) con il titolo "Caleidoscopio", senza quindi un titolo per ogni episodio; L'Eternauta ha pubblicato tutti gli episodi tranne cinque, i quattro già visti su alter alter e La famiglia. Questo ultimo episodio è stato pubblicato molto tempo dopo, nel 1993, sulle pagine della rivista Comic Art (numero 110) con il titolo Cronache dal nuovo mondo. Stranamente viene presentato come storia breve senza alcun riferimento al contesto più ampio (la serie di storie di L'acchiappastorie) di cui fa parte. La storia 'Cronache dal nuovo mondo' corrisponde quindi a quella che qui abbiamo indicato col titolo 'La famiglia' (il titolo con cui viene presentata nel volume edito da Comma 22).
Nel 2007 il fumetto è stato riproposto nel volume L'acchiappastorie pubblicato da Comma 22.
La versione presente sul volume è molto più contrastata, con neri netti e precisi ma perde qualche dettaglio rispetto alle versioni più sbiadite pubblicate a suo tempo da alter alter e L'Eternauta, che presentavano anche delle sfumature di grigio.

Il protegonista de L'acchiappastorie al lavoro

(01/12/2008)

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Scheda Tecnica

fumetto:
L'acchiappastorie
nome originale:
Buscavidas

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