Comix

Comix, il giornale dei fumetti degli anni Novanta

[rivista]

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Comix è una rivista di fumetti dal taglio umoristico e dal formato tabloid nata nei primi mesi del 1992 e pubblicata per circa sei anni (fino al 1997) da Franco Cosimo Panini Editore, casa editrice particolarmente nota all'epoca per la pubblicazione di album di figurine ed in seguito diventata una delle più importanti case editrici italiane impegnate nella pubblicazione di fumetti.

L'idea dei redattori, fin troppo evidente già dal titolo, è quella di puntare da un lato sui comics, nel senso dei fumetti, e dall'altro sul comico, nel senso dell'umorismo in tutte le sue forme e sfaccettature, attraversando satira politica e sociale, humor garbato e sguaiata comicità, gusto del nonsene e dell'assurdo, spirito goliardico e allegri sconfinamenti nel politicamente scorretto.

Il titolo completo della rivista recita Comix - Il giornale dei fumetti; in seguito l'occhiello verrà cambiato in Fumetti, comicità e.... Tutto sulla rivista è incentrato sull'umorismo, non solo i fumetti quindi ma anche gli articoli ed i redazionali, spesso affidati a salaci firme del giornalismo o a comici di professione e persino a qualche cantante. Tra i tanti comici/scrittori/cantanti che hanno prestato la loro vena satirica alle pagine della rivista spiccano affermati artisti del palcoscenico (alcuni non ancora tanto famosi) come Paolo Rossi, Emanuele Luttazzi, David Riondino, Fabio Fazio, Gene Gnocchi e cantanti come Francesco Guccini e Jovanotti solo per citare i più famosi. 

Ma il piatto forte della rivista restano i fumetti ed è facile snocciolare una lista interminabile di titoli di comics famosissimi e meno noti, alcuni pubblicati per la prima volta in Italia. Se molti titoli non hanno bisogno di presentazione, si pensi ai Peanuts di Schulz o al gatto Garfield di Davis, a Mafalda, Andy Capp o Cattivik, altri riscuoteranno il dovuto successo col tempo come l'irresistibile Dilbert, moderno ingegnere inglobato da un sistema aziendale ottuso ed inefficiente nel fumetto di Scott Adams o, nonostante le qualità, rimarranno noti per lo più ai lettori della rivista, come lo stravagante Ernie, il maiale azzurro Harpo o l'ipocondriaca Esculapia.

Sulle pagine della rivista si alternano vignette e strisce dall'umorismo surreale e spiazzante come Non Sequitur di Wiley Miller o The Far Side di Gary Larson (comic strip senza protagonisti fissi ma intelligenti ed illustrate con inconfutabile maestria) a quelle poetiche come i Mutts di Patrick McDonnell ed anche autori italiani come Bonvi e le sue Sturmtruppen o i fratelli Origone con Nilus, l'Alice a quel paese di Silvia Ziche e tanti altri.

Comix ha anche ospitato fumetti non in formato striscia ma nel classico formato tavola, ad esempio Alan Ford di Magnus e Bunker, Jak Mandolino e Joe Balordo di Jacovitti e tanti altri. Tra le poche eccezioni al genere comico ospitate negli anni dalla rivista spiccano il noir metropolitano degli anni Trenta Dick Tracy di Chester Gould e la breve incursione di un classico del fumetto italiano Lo Sconosciuto di Magnus, con l'episodio Nel frattempo realizzato appositamente per la rivista.

La rivista ha esordito in edicola il 7 marzo del 1992 ed è stata pubblicata con cadenza settimanale per circa cinque anni. Stampata prevalentemente in bianco e nero, la testata si è arricchita, col passare del tempo, di alcune pagine a colori. Il prezzo, visto anche il formato (circa 30x45 cm), è piuttosto contenuto. Si parte dalle 1.500 Lire dei primi numeri alle 2.500 degli ultimi.
Con il numero 200, nel dicembre 1995, Comix in formato tabloid chiude le pubblicazioni lasciando il posto, dal gennaio del 1996, ad un nuovo formato, spillato di 28x35 cm, 64 pagine a colori, pubblicato con cadenza mensile al costo di 5.000 Lire. La nuova veste durerà per poco più di un anno chiudendo definitivamente i battenti nel gennaio del 1997.

La prima pagina di Comix, per i primi numeri, è stata dedicata ogni settimana ad un personaggio diverso, presentato ai lettori della rivista. In seguito, alla introduzione di nuovi personaggi, si alternano sulle copertine, che diventano a colori, vignette a pagina intera dei fumetti (e degli autori) più amati ospitati dalla rivista, dalle coloratissime illustrazioni di Mordillo alla sensuale papera Ava, da Altan a Cavezzali e così via.

Spesso la rivista ha visto la pubblicazione di albetti di vari formati nati come allegati ed etichettati solitamente come Comix Pillole, Comix Superpillole e simili; albi a volte a fumetti, dedicati a singoli autori o incentrati su uno stesso tema affrontato da autori diversi, altre volte brevi trattati comici in formato testo, solitamente affidati alle abili mani di autori come Roberto 'Freak' Antoni, Luttazzi, Gemelli Ruggeri, Zuzzurro e Gaspare.

Nel 1994 ha preso il via l'agenda di Comix, ricca di vignette realizzate dagli autori di punta della rivista, agenda che continua ad essere pubblicata ancora oggi che la rivista ha ormai chiuso i battenti da vent'anni.

(05/02/2014)

Gli albi di Comix
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