Zasafir

Zasafir - Fumetto di fantascienza firmato da Guido Buzzelli

[storia]

Zasafir


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Zasafir è un fumetto di fantascienza realizzato da Guido Buzzelli sul finire degli anni '70, un fumetto che vuole essere un omaggio ad una fantascienza avventurosa classica nello stile di Flash Gordon opportunamente innestata con motivi e sensibilità tipicamente buzzelliani, come la critica della deriva del genere umano. Si tratta di un fumetto dalla genesi abbastanza travagliata che risentirà di scritture successive e lascerà comunque un senso d'incompiutezza.
 
Leo Doroastro, un truffatore con la passione dell'astrologia, che sfrutta per far andare a buon fine colpi e rapine insieme ai suoi soci, si ritrova a vivere un'avventura inaspettata ed incredibile. Ritiratosi nella sua casa solitaria a ridosso del mare vede apparire dal nulla nella sua camera un piccolo alieno dal nome di Ext (Uxo nella seconda versione della storia) proveniente dal pianeta Zasafir. Sembra che la Terra (Avgamu è il nome del pianeta nella lingua dell'alieno) sia in procinto di una guerra mondiale destinata a distruggere l'intera umanità. L'obiettivo della razza aliena è quello di scongiurare questo pericolo e perciò il piccolo alieno si è recato sulla Terra. L'attacco da parte di un'astronave nemica lo fa precipitare in mare costringendolo ad un temporaneo rifugio nella casa di Leo. Ma un giovane assiste alla caduta del disco volante e segue l'alieno nella casa.
 
A questo punto Uxo, per evitare che si diffonda la notizia sulla terra, decide di portare uno dei due terrestri sul suo mondo Zasafir, pianeta di perfezione (è improbabile che una sola persona sia creduta sull'incontro con gli alieni). Per non infettare un pianeta sinonimo di perfezione con i tradizionali vizi della Terra l'alieno non porta con se il protagonista truffatore (evidente alter ego Buzzelliano), senz'altro ricettacolo di molti dei mali comuni al genere umano, bensì sceglie il ragazzo intruso (anch'egli si chiama Leo ed è simile ad un Buzzelli più giovane, presumibilmente più ingenuo e innocente).
Così il giovane Leo partirà alla volta di Zasafir insieme all'alieno Uxo (in realtà si tratta di una aliena), mentre il vecchio Doroastro seguirà gli eventi dalla Terra grazie ad un particolare impianto innestato nel suo cranio.
Il viaggio interstellare non sarà semplice e porterà ad un atterraggio di fortuna sul pianeta Zarau in seguito ad un attacco da parte di alieni ostili (gli Atesmiani, provenienti dal pianteta Atesm, goverrnato dal tiranno Ravam). Zarau si rivelerà un mondo simile alla Terra ma fermo ad uno stadio evolutivo precedente, un pianeta selvaggio ed inospitale popolato da strane creature e da una razza di primitivi esseri umani.
 
Secondo uno sviluppo abbastanza classico Leo si troverà ad aiutare le selvagge popolazioni locali, che lo scambieranno per una divinità, contro gli invasori alieni, fra lotte con mostruosi esseri e combattimenti in stile gladiatorio al cospetto di tiranni interstellari.
 
In realtà il fumetto presenta due stesure talmente differenti da poter essere quasi considerato come 2 fumetti distinti. Zasafir ha visto la sua prima pubblicazione in Italia a puntate sulle pagine della rivista alteralter dall'ottobre 1980 al marzo 1981. Su tale rivista è stato pubblicato in bianco e nero, ad eccezione di 8 tavole a colori che mostrano il pianeta Zarau, dopo l'atterraggio di fortuna.
 
La versione pubblicata su alteralter si interrompe improvvisamente alla tavola 39 ed il fumetto rimane incompleto. Sulla rivista non appaiono indicazioni che specifichino i motivi di questa scelta, se si tratti di una decisione dell'autore, dell'editore o quale altra sia la causa dell'interruzione. Le tavole pubblicate sulla rivista, come si evince dalle firme in calce alle stesse, sono datate 1979-1980.
 
Il fumetto viene probabilmente ripreso in mano da Buzzelli verso la metà degli anni '80 per una pubblicazione in volume dell'opera per il mercato francese (il volume si intitola Zasafir - La Prisonnière ed è pubblicato a colori, scelta non particolarmente condivisibile, dalle edizioni Albin Michel nel 1985). Necessariamente la vicenda deve essere completata ma in realtà il fumetto vede una vera e propria rielaborazione, non un semplice completamento. Si assiste quindi ad una nuova versione, molto differente dalla precedente.
 
Nella nuova versione viene ridotto l'elemento avventuroso tradizionale a favore di un tono decisamente più grottesco, come sempre congeniale a Buzzelli. Ma anche nelle parti avventurose Buzzelli cerca di aggiornare lo stile e la visione per rendere più interessante il risultato, e si sofferma maggiormente sulle ambientazioni e sulle creature del pianeta inesplorato.
 
La parte iniziale del racconto rimane quasi invariata nello svolgimento ma l'impostazione delle vignette viene modificata per dare un respiro diverso ed un ordine migliore alle tavole. Le vignette sono quindi separate (nella precedente versione erano completamente adiacenti) ed alcune di esse sono ridisegnate integralmente. Stesso lavoro avviene per i testi che sono in parte riscritti ed anche i nomi di alcuni luoghi e personaggi subiscono variazioni. 
 
Ma queste variazioni che si possono definire "lievi" riguardano solo le vicende precedenti all'atterraggio sul pianeta Zarau. Da quell'evento in poi le tavole sono interamente riscritte e ridisegnate per sviluppare una storia parallela ma differente rispetto alla precedente, di cui viene però mantenuta la trama di fondo. Ed anche le 8 tavole a colori della prima edizione sono rimosse.
 
Risultano perciò ridimensionate le battaglie, viene praticamente eliminato il duello in stile gladiatorio al cospetto del tiranno presente nella prima versione, a favore di una narrazione meno incentrata sugli aspetti avventurosi, meno didascalica (anche i dialoghi sono ridotti a fronte di una maggiore focalizzazione sull'impatto visivo). La nuova versione presenta le vicende in un modo più sintetico, taglia interi episodi ed aggiunge una maggiore dose di ironia. Compare così un nuovo personaggio a spezzare l'eccessiva serietà del contesto, un terrestre napoletano, Don Peppino Cacace, assente nella prima versione.
 
Cambiano anche le date apposte sulla firma di Buzzelli nelle tavole: se nelle tavole rielaborate scompare del tutto la data di realizzazione, nelle tavole disegnate ex-novo troviamo le date 1982 e 1984. Solo le ultimissime tavole hanno data 1984, probabilmente realizzate per trovare una conclusione alla storia per la pubblicazione in volume.
 
Ed in effetti anche in questa edizione il finale risulta frettoloso ed approssimativo. Del resto dal confronto fra le due versioni il racconto sembra concludersi appena 2 tavole dopo gli eventi narrati nell'ultima tavola pubblicata su alteralter, mentre è assai probabile che la versione originaria del racconto prevedesse degli sviluppi ulteriori (le vicende si interrompono su Zarau e non si hanno ulteriori indicazioni su Zasafir né sulla ipotetica distruzione futura della Terra). Su alteralter il racconto si chiudeva con la dicitura "continua", difficile pensare che fossero previste solo 2 ulteriori tavole per il completamento dell'opera. Il finale aperto dell'edizione francese poteva essere destinato a lasciare spazio ad ulteriori episodi della serie, purtroppo mai realizzati.
 
Questa nuova edizione è stata pubblicata in Italia in un bel volume cartonato intitolato Zasafir dalle edizioni Hazard nel 1999, fortunatamente in bianco e nero, volume arricchito da schizzi, bozzetti e illustrazioni di Buzzelli dedicate a Zasafir.

(16/01/2011)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia Zasafir

Edizioni in volume
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Scheda Tecnica

storia:
Zasafir
data pubblicazione:
1980
pagine:
44