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        <title>Slumberland.it - Fumetti</title>
        <description>Slumberland.it - Le ultime schede inserite nella sezione Fumetti dell'Enciclopedia del Fumetto</description>
        <link>http://www.slumberland.it</link>
        <lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 21:30:58 +0100</lastBuildDate>
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            <title>Zorry Kid</title>
            <link>http://www.slumberland.it/contenuto.php?tipo=fumetto&amp;id=179</link>
            <description><![CDATA[<img align="left" hspace="4" src="http://www.slumberland.it/public/immagini/db_fumetto/fumetto/zorry_kid__ico.jpg"/><p>Il folle e assurdo umorismo di <strong>Jacovitti </strong>ha percorso tutti i  generi del fumetto soffermandosi spesso su quelli pi&ugrave; &#39;classici&#39; come il  western, ancora oggi decisamente di moda, e l&#39;ormai desueto <em>fumetto di &#39;cappa e spada&#39;</em>,  dandone sempre una lettura originale. E&#39; infatti vero che i fumetti di  Jacovitti non si sono mai limitati a riproporre modelli e canoni  abusati, trovando sempre una via personalissima ai diversi generi,  spesso esasperandone i clich&eacute; e arrivando a fondere tutto in  gustosissimi pastiche.<br /><br />E cos&igrave; anche un fumetto come <strong>Zorry Kid</strong>,  un fumetto storico per ambientazione, e di un genere tutt&#39;altro che  moderno, come quello di cappa e spada, un fumetto che normalmente  avrebbe fatto perdere ogni interesse nel giro di pochissimo tempo,  risulta a distanza di tanti anni divertente e godibilissimo.<br /><br />Jacovitti  nella creazione di Zorry Kid si ispira evidentemente alle vicende di  Zorro sia per quanto riguarda l&#39;ambientazione che per i personaggi.  Anche il titolo Zorry Kid (piccolo Zorry) discende direttamente  dall&#39;originale cavaliere mascherato. Ma &egrave; anche evidente come, a parte  l&#39;originale letterario, la fonte d&#39;ispirazione principale sia per  Jacovitti la serie televisiva con protagonista Guy Williams che veniva  trasmessa proprio in quegli anni dalla televisione italiana.<br /><br />I  personaggi di Zorry Kid sono ricalcati su quelli del serial televisivo; a  Don  Diego de la Vega corrisponde Kid Paloma, a Zorro corrisponde Zorry  Kid,  al sergente Garcia l&#39;altrettanto inetto sergente Martin Pelota e  cos&igrave;  via. <br /><br /><em>Zorry Kid</em> esordisce sul <em><strong>Corriere dei Piccoli</strong></em> nel 1968, proseguendo poi le sue avventure su <em><strong>Corriere dei Ragazzi</strong></em>.  Jacovitti ha continuato a realizzare storie di Zorry Kid fino al 1973.  In seguito alcune avventure sono state riprese dalla rivista di  estrazione cattolica <em><strong>il Giornalino</strong></em>.<br /><br />Le vicende si  svolgono in California, nella California spagnola dei primi  dell&#39;Ottocento.  Il protagonista delle avventure &egrave; il misterioso Zorry  Kid, un cavaliere solitario che, con il volto nascosto da una mascherina  nera, combatte i soprusi perpetrati dal regime dittatoriale del  governatore de &#39;<em>la cosa, la California</em>&#39;, <strong>Don Pedro Magnapoco</strong>.<br />Come  molti eroi mascherati usano fare, Zorry Kid nasconde la sua vera  identit&agrave; che &egrave; quella dell&#39;ozioso Kid Paloma, un ricco e annoiato  ballerino di flamenco (o meglio &#39;flamengo&#39; come viene chiamato nel  fumetto) timoroso della legge e rispettoso verso gli sgherri del  governatore. Quando ce n&#39;&egrave; bisogno il condiscendente Paloma si arma di   spada, mantello e mascherina nera sul volto trasformandosi in Zorry Kid,   difensore di deboli e oppressi e nemico giurato dell&#39;oppressore al   soldo del dominatore spagnolo, che affama il popolo con tasse e   balzelli d&#39;ogni tipo (arrivando a tassare le scarpe sinistre ed a  sequestrare tutti i polli della nazione). Ad accompagnarlo, il cavallo  bianco Saratoga.<br />Molti comprimari si accompagnano a Kid Paloma e al suo alter ego Zorry Kid...</p>]]></description>
            <author>info@slumberland.it</author>
            <pubDate>Sun, 08 Jan 2012 22:41:22 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Roachmill</title>
            <link>http://www.slumberland.it/contenuto.php?tipo=fumetto&amp;id=283</link>
            <description><![CDATA[<img align="left" hspace="4" src="http://www.slumberland.it/public/immagini/db_fumetto/fumetto/roachmill_185_s.jpg"/><p>In un futuro abbastanza lontano, parliamo del XXX&deg; secolo (anno 2990),  New York &egrave; ormai un miscuglio di razze provenienti da ogni parte  dell&#39;universo. La presenza aliena &egrave; estremamente elevata ed, alla lunga,  porta al sorgere di qualche problema di convivenza. Si innesca cos&igrave; una  spirale di violenza con continui disordini e rivolte; neanche la  polizia riesce ad arginare il crescendo di violenza e cos&igrave; si rende  necessaria la promanazione di un atto legislativo ad hoc, l&#39;<em>Exterminator Act</em>,  che apre la possibilit&agrave; a dei soggetti autorizzati, gli Exterminators,  di eliminare gli alieni nocivi ed eventualmente anche gli umani.<br /><br />Tutto questo avviene nel fumetto <em><strong>Roachmill </strong></em>di <em>Rich Hedden</em> e <em>Tom McWeeney</em> dove Roachmill &egrave; il nome del protagonista, uno dei migliori  exterminator in circolazione. Un duro d&#39;altri tempi, fisico perfetto e  qualche cicatrice, un occhio artificiale e due arti supplementari,  abbastanza sgradevoli a vedersi, che partono dal dorso. <br />A volte si accompagna a due personaggi, <em>Muzzi,</em> una specie di androide, e <em>Woim</em>, una specie di rospo alieno, abbastanza inetti, che assume temporaneamente al proprio servizio.<br /><br />Nel primo episodio, <strong>Incastrato</strong>,  del 1986, facciamo la conoscenza col protagonista e con l&#39;ambientazione  futuribile del fumetto, sostanzialmente una New York odierna soltanto  un po&#39; pi&ugrave; multietnica e violenta e con qualche gadget tecnologico in  pi&ugrave;. Su una grande insegna pubblicitaria scopriamo tutto quello che lo  sterminatore Roachmill &egrave; autorizzato a ripulire: termiti, scarafaggi,  ragni, alieni, suocere e vicini; tutto legalmente, a patto di essere  assoldati da qualcuno per farlo.<br /><br />Roachmill &egrave; quindi  sostanzialmente un fumetto di fantascienza sia per ambientazione che per  il tipo di storie anche se molti altri generi confluiscono nel fumetto,  dall&#39;avventura all&#39;azione, dal horror all&#39;umorismo (anche demenziale).<br /><br />Roachmill  &egrave; un&#39;opera che si avvantaggia di un disegno accattivante ed  estremamente curato e che gioca sin da subito la carta dell&#39;ironia e del  divertimento. Ricco di strizzatine d&#39;occhio al lettore all&#39;interno di  canovacci fantascientifici rodati, Roachmill ben presto calca la mano  sugli aspetti pi&ugrave; leggeri e divertenti trasformandosi in un fumetto  apertamente demenziale sia nel testo che nel tratto, con disegni sempre  pi&ugrave; caricaturali e personaggi deciamente cartoonistici.<br /><br />Le  missioni alle quali andr&agrave; incontro Roachmill saranno le pi&ugrave; varie, dal   ripulire una stazione orbitante da pericolosi ratti alieni a salvare la <em>heavy pornostar</em> Oral Hyjinx da una sanguinaria banda di motociclisti per farla esibire in un locale sexy.<br />E cos&igrave; in alcuni episodi, si veda <strong>Dog City</strong>,  il disegno si mantiene pi&ugrave; realistico e la storia d&agrave; maggior spazio ad  azione e suspance, pur persistendo l&#39;ironia di fondo; in altri, si veda <strong>Il mucchio molle</strong>, la follia e l&#39;assurdo diventano i fili conduttori di una storia...</p>]]></description>
            <author>info@slumberland.it</author>
            <pubDate>Thu, 15 Dec 2011 10:31:26 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Franco II e Franco III</title>
            <link>http://www.slumberland.it/contenuto.php?tipo=fumetto&amp;id=412</link>
            <description><![CDATA[<img align="left" hspace="4" src="http://www.slumberland.it/public/immagini/db_fumetto/fumetto/franco_ii_franco_iii_ico.jpg"/><p><strong>Franco II e Franco III</strong> &egrave; un fumetto umoristico-satirico nato dalla fantasia della affiatata coppia <strong>Stefano Disegni</strong>-<strong>Massimo Caviglia</strong> che ha esordito sulle pagine del settimanale di fumetti <strong>Comix, il giornale dei fumetti</strong> a partire dal suo primo numero, il 7 marzo 1992.<br /><br />Il  nome dei protagonisti del fumetto, <strong>Franco II</strong> e <strong>Franco III</strong>, discende da quello di un insolito gruppo musicale degli anni  &#39;60, <em>Franco IV e Franco I</em> (particolarmente noto per la canzone <em>Ho scritto t&#39;amo sulla sabbia</em>). Disegni e Caviglia decidono di completare gli  spazi vuoti di questa ipotetica famiglia inventando i  personaggi <strong>Franco II</strong> e <strong>Franco III</strong>, figli di genitori con poca fantasia.<br /> <br />La  peculiarit&agrave; di questa strana coppia di fratelli &egrave; quella di  essere  gemelli siamesi. Franco II e Franco III sono infatti attaccati  per il  fianco, ma questo non ha impedito ai 2 personaggi di sviluppare   caratteri e personalit&agrave; diametralmente opposti.<br /> <br />Chiaramente la loro forzata convivenza esige regole precise per  evitare  conflitti, soprattutto considerando la completa differenza di   caratteri ed interessi. <strong>Franco III</strong> &egrave; infatti diventato un meccanico mentre <strong>Franco II</strong> ha intrapreso l&#39;attivit&agrave; di investigatore privato. I  due devono  alternare i relativi lavori per una civile convivenza. Cos&igrave; il mattino &egrave;  dedicato all&#39;attivit&agrave; di meccanico di Franco III, con il malcontento di  Franco II, che non  riesce a distinguere un cacciavite da una chiave  inglese...</p>]]></description>
            <author>info@slumberland.it</author>
            <pubDate>Thu, 01 Dec 2011 22:20:27 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Inside Woody Allen</title>
            <link>http://www.slumberland.it/contenuto.php?tipo=fumetto&amp;id=386</link>
            <description><![CDATA[<img align="left" hspace="4" src="http://www.slumberland.it/public/immagini/db_fumetto/fumetto/inside_woody_allen_ico.jpg"/><p><strong>Inside Woody Allen</strong> &egrave; un striscia comica a fumetti creata da <strong>Stuart Hample</strong> nel 1976, ma firmata con lo pseudonimo <em>Joe Marthen</em> fino al 1977. L&#39;autore ha continuato a pubblicare la striscia sui principali quotidiani americani fino al 1984.<br /><br />La  strip approda in Italia lo stesso anno di creazione, sulle pagine di  una rivista sempre attenta ai fumetti (ed in particolare alle comic  strip) pi&ugrave; interessanti del panorama internazionale: <a title="linus (Rivista)" href="contenuto.php?tipo=rivista&amp;id=6&amp;nome=linus"><em><strong>linus</strong></em></a>.<br /><br />L&#39;idea dell&#39;autore era quella di trasportare l&#39;attore e regista di successo <strong>Woody Allen</strong>,  con tutti i tic, le nevrosi, l&#39;umorismo surreale e la personalissima  filosofia di vita che avevano divertito (e continuano a divertire)  milioni di spettatori al cinema, all&#39;interno di una striscia a fumetti.<br />E  d&#39;altronde il personaggio che Allen proponeva nei suoi film non era poi  cos&igrave; distante dai personaggi dei fumetti, sia come aspetto, cos&igrave;  dimesso e caricaturale, sia come gag spesso pervase, specie nei primi  film, da un gusto dell&#39;assurdo e del nonsense.<br /><br />Hample contatt&ograve;  Allen per parlargli della cosa e chiedere l&#39;autorizzazione a realizzare  una striscia su di lui. Dopo un&#39;iniziale titubanza Allen accett&ograve; e si  appassion&ograve; al progetto tanto da prendere parte attiva nella  realizzazione delle strip fornendo materiale e battute da lui utilizzate  durante le sue performance.<br /><br />Nonostante il richiamo che la  striscia poteva avere, usufrendo del nome e della notoriet&agrave; del  protagonista, e nonostante l&#39;apporto diretto di Woody Allen nella  creazione delle strip, <em>Inside Woody Allen</em> non ha ottenuto un grandissimo successo ed ha avuto una vita editoriale limitata, seppur non brevissima.<br /><br />I protagonisti delle strisce sono, oltre ad un <em><strong>Woody Allen</strong></em> ispirato dalla figura del giovane Allen poco pi&ugrave; che ventenne protagonista dei suoi primi film...</p>]]></description>
            <author>info@slumberland.it</author>
            <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 18:14:43 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Pertini</title>
            <link>http://www.slumberland.it/contenuto.php?tipo=fumetto&amp;id=186</link>
            <description><![CDATA[<img align="left" hspace="4" src="http://www.slumberland.it/public/immagini/db_fumetto/fumetto/pertini_ico_pazienza_.jpg"/><p><a title="Andrea Pazienza (Autore)" href="contenuto.php?tipo=autore&amp;id=35&amp;nome=Andrea_Pazienza"><em><strong>Andrea Pazienza</strong></em></a>, come la gran parte degli italiani, nutriva una profonda ammirazione per <strong>Sandro Pertini</strong>,  il presidente partigiano (Presidente della Repubblica dal 1978 al  1985), ed amava spesso ritrarlo in folgoranti vignette, tavole o  illustrazioni per la rivista satirica <em><strong>Il male</strong></em> ma anche per <em><strong>Frigidaire</strong></em>, <em><strong>Frizzer</strong></em> ed altre riviste ancora.<br /><br />Pazienza stesso narra che Pertini, incantato da un&#39;illustrazione che lo ritraeva rammaricato per il rapimento di <em>Fabrizio De Andr&eacute;</em> (&#39;<em>quel bravo canzonettista</em>&#39;)  (era la copertina del n. 34 de Il Male del 12 settembre 1979), invit&ograve;  l&#39;autore della vignetta, cio&egrave; Pazienza, a cena al Quirinale, con la  richiesta di poter avere il disegno in questione. Si narra anche che di  quell&#39;incontro il giovane Pazienza fosse tenuto all&#39;oscuro e che al  Quirinale si recassero Sparagna, Vincino e Forattini, lasciandolo a  covare un profondo e duraturo risentimento.<br />Pazienza stesso racconter&agrave; questa vicenda e ne ripercorrer&agrave; alcuni passaggi nel suo fumetto <em>La prolisseide</em> (dove affermer&agrave; che Pertini gli disse &#39;<em>Pronto!  Caro, mi &egrave; piaciuto il tuo disegno, dammelo che me lo appendo in camera  sar&agrave; senz&#39;adubbio il quadro migliore tra quelli di Fanfani e di mia  moglie&#39;</em>).<br /><br />Questa premessa per dire quanto Pazienza fosse in  qualche modo legato a Pertini (forse la sola figura di politico italiano  che ritraeva positivamente), tanto da dedicargli oltre alla miriade di  vignette ed alle copertine di cui sopra, anche un vero e proprio  fumetto.<br /><br />In realt&agrave; i lavori di Pazienza sulla figura di Pertini, escluse come detto illustrazioni e vignette, sono due. <br /><br />Prima di tutto quello che potremmo definire <strong><em>Pertini partigiano</em></strong>,  una serie di tavole che ritraggono Pertini, durante la seconda guerra  mondiale, impegnato ad organizzare la resistenza contro fascisti e  nazisti ed aiutato, nel peggiore dei modi, dallo stesso Pazienza,  partigiano anch&#39;egli, catapultatosi nelle tavole al fianco di Pertini  per dare il suo personale contributo (pi&ugrave; deleterio che altro) alla  liberazione del Paese. <br />Protagonisti di queste tavole sono solo loro due, il partigiano Pertini (nome di battaglia <em><strong>Pert</strong></em>), a capo della resistenza&nbsp; ed il giovane e scritariato Pazienza (nome di battaglia <em><strong>Paz</strong></em>), dannoso per la resistenza e per il povero Pertini ben pi&ugrave; del nemico nazi/fascista.<br />La  straordinaria coppia, il serio e impassibile Pert ed il tonto ma  volenteroso Paz, sortisce effetti comici straordinari con un Pazienza  pi&ugrave; folle che mai, che...</p>]]></description>
            <author>info@slumberland.it</author>
            <pubDate>Sat, 22 Oct 2011 13:35:54 +0100</pubDate>
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            <title>From Hell</title>
            <link>http://www.slumberland.it/contenuto.php?tipo=fumetto&amp;id=268</link>
            <description><![CDATA[<img align="left" hspace="4" src="http://www.slumberland.it/public/immagini/db_fumetto/fumetto/from_hell_ico.jpg"/><p>Un imponente affresco di un&#39;epoca, ancora un capolavoro per <a title="Alan Moore (Autore)" href="contenuto.php?tipo=autore&amp;id=53&amp;nome=Alan_Moore"><strong><em>Alan Moore</em></strong></a>, lo sceneggiatore di <em><a title="Watchmen (Fumetto)" href="contenuto.php?tipo=fumetto&amp;id=69&amp;nome=Watchmen">Watchman</a> </em>e <em>V for Vendetta</em>,  che questa volta si confronta con uno dei pi&ugrave; controversi casi di  omicidio che hanno sconvolto la Londra del secolo scorso: le irrisolte  vicende di Jack the Ripper (da noi noto come Jack lo squartatore o Jack  lo sventratore). Parliamo di <strong>From Hell</strong> (Dall&#39;Inferno), melodramma in sedici parti di <em>Alan Moore</em> e <em>Eddie Campbell</em>.<br /><br />La storia di <em><strong>Jack lo squartatore</strong></em> &egrave; tristemente nota; &egrave; quella che ruota intorno agli omicidi di cinque donne, prostitute del quartiere di <em><strong>Whitechapel</strong></em>,  cuore dell&#39;Est End londinese, omicidi commessi con estrema efferatezza e  caratterizzati dal raccapricciante particolare dell&#39;asportazione di una  parte anatomica ad ognuna delle vittime.<br />Questi episodi, realmente  accaduti sul finire dell&#39;800 ci mostrano uno dei primi e pi&ugrave; cruenti  serial killer &#39;documentati&#39; della storia.<br /><br />Ed &egrave; proprio dalla  documentazione esistente che Alan Moore parte per imbastire il suo  lavoro di fantasia ma costantemente ancorato alla realt&agrave;; potremmo  tranquillamente parlare di <em>From Hell</em> come di una delle ricostruzioni degli avvenimenti pi&ugrave; attendibili.<br />Moore  legge gli atti del processo, le denunce, gli indiziati, le relazioni  delle autopsie e dei testimoni, le pagine dei giornali dell&#39;epoca;  colleziona foto, articoli e tutto quanto possa risultare utile non solo  alla ricostruzione delle vicende ma anche ad un&#39;attenta ricostruzione  storica del contesto di riferimento: la Londra dell&#39;Ottocento.<br />Il  fumetto parte quindi da uno spunto reale e dai fatti accertati. Poi  Moore si documenta sui testi pi&ugrave; importanti di chi, prima di lui, ha  trattato questo mistero ed ha cercato di arrivare a delle conclusioni.  Tra le sue fonti non si possono non citare i volumi <em><strong>Jack the Ripper: The Final Solution</strong></em> di <em>Stephen Knight</em>, <em><strong>Sickert &amp; The Ripper Crimes</strong></em> di <em>Jean Overton Fuller</em> e <em><strong>Jack the Ripper: The Uncensored Facts</strong></em> di <em>Paul Beggs</em> ma i volumi consultati dallo sceneggiatore sono tantissimi e non certo  limitati alle vicende di Jack lo sqartatore ma relativi anche alla vita  di <strong><em>William Gull</em></strong>, il chirurgo colpevole degli omicidi nella  messa in scena di Moore, o sulla vita nella Londra dell&#39;Ottocento,  sull&#39;architettura, sulla massoneria, sull&#39;occultismo e perfino sulle  teorie dei mondi paralleli; tra l&#39;altro l&#39;autore non didegna di leggere  libri piuttosto vacui sull&#39;argomento, comunque utili per cercare spunti  d&#39;interesse ed esaminare le ipotesi pi&ugrave; assurde.<br /><br />Ovviamente  l&#39;ipotesi che segue il fumetto di Moore era impensabile e comunque  improponibile all&#39;epoca dei fatti; l&#39;ipotesi che gli omicidi fossero  commissionati dalla Casa Reale, e fossero eseguiti da un abile chirurgo  di rinomata fama in odore di massoneria, per via di un ricatto  perpetrato da alcune prostitute ai danni del pincipe Albert, &egrave; un&#39;idea  che non risulta in nessun atto dell&#39;epoca n&egrave; tra le piste seguite da  Scotland Yard .<br /><br />Moore non ritiene certamente di aver portato a galla la verit&agrave;...</p>]]></description>
            <author>info@slumberland.it</author>
            <pubDate>Sun, 25 Sep 2011 08:26:21 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Mack</title>
            <link>http://www.slumberland.it/contenuto.php?tipo=fumetto&amp;id=303</link>
            <description><![CDATA[<img align="left" hspace="4" src="http://www.slumberland.it/public/immagini/db_fumetto/fumetto/mack_ico_.jpg"/><p><a title="Carlos Trillo (Autore)" href="contenuto.php?tipo=autore&amp;id=102&amp;nome=Carlos_Trillo"><em><strong>Carlos Trillo</strong></em></a> e <a title="Gustavo Trigo (Autore)" href="contenuto.php?tipo=autore&amp;id=202&amp;nome=Gustavo_Trigo"><em><strong>Gustavo Trigo</strong></em></a> realizzano nel 1987 per l&#39;editore <em>Comic Art</em> il fumetto <strong>Mack</strong>,  una serie di brevi episodi incentrati su un&#39;idea molto semplice,  l&#39;inversione di ruolo tra uomini e donne all&#39;interno della societ&agrave;.<br /><br />L&#39;ambientazione  del fumetto &egrave; urbana, una grande metropoli dei giorni nostri (o meglio  di quegli anni) in cui si muove una popolazione fatta in massima parte  di donne; le donne occupano le stanze del potere, sono a capo della  polizia e delle organizzazioni criminali mentre ai poveri maschi,  rappresentanti del sesso debole, non resta che restare a casa, o  svolgere umili mansioni al servizio delle loro datrici di lavoro o,  peggio ancora, essere costretti a cedere il loro corpo riducendosi in  tutto e per tutto a dei semplici uomini-oggetto.<br />I pochi uomini  presenti nel fumetto sono quindi spesso oggetto delle attenzioni e delle  molestie da parte delle protagoniste femminili ed essi sono anche,  quasi sempre, la causa dei conflitti alla base delle storie.<br /><br /><strong><em>Mack </em></strong>&egrave;  il nome della giovane protagonista della serie, una poliziotta dai  metodi spicci e priva di scrupoli, pronta ad usare la violenza per  ottenere informazioni o per risolvere con successo le indagini  assegnatele. Sensibile al fascino maschile, Mack non esita ad abusare  degli uomini ed a farsi pagare &#39;in natura&#39; dagli sfortunati di turno,  costretti a cedere alla violenza di un mondo dominato dalle donne.<br /><br />Il  fumetto non cerca di sfruttare il tema per uno sviluppo approfondito   di quella che potrebbe essere una societ&agrave; matriarcale ma si limita a   trasporre al genere femminile quelli che sono difetti e pregiudizi   solitamente associati al genere maschile.<br /> Ne risulta un fumetto a tratti divertente ma...</p>]]></description>
            <author>info@slumberland.it</author>
            <pubDate>Tue, 13 Sep 2011 18:21:37 +0100</pubDate>
        </item>
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