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IL FUMETTO

Torpedo

nome originale: Torpedo
Data articolo: 07/09/2012
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L'America degli anni '30 è l'America degli anni d'oro, del proibizionismo e dei grandi gangster, della musica nera e delle ballerine ondeggianti a suon di charleston sul palco di raffinati night club.
Ed è in questo periodo che sono ambientate le avventure di Luca Torelli alias Torpedo, protagonista del fumetto Torpedo 1936 (che col tempo perderà la data e si chiamerà solo Torpedo).
Ma i luoghi teatro delle vicende del fumetto non sono solitamente questi, che pure fanno capolino di tanto in tanto, bensì, assai più spesso, i vicoli degradati di una grande metropoli, le strade di New York affollate di mendicanti e di criminali, di bande da strada e di gente più o meno comune nel periodo buio della grande depressione.

Il fumetto è una godibile miscela di violenza e turpiloquio, conditi con generose manciate di sesso, il tutto filtrato dall'ironia di Enrique Sanchez Abuli e dal tratto sporco, cattivo e tendente al grottesco di Jordi Bernet.

Il protagonista  del fumetto, Torpedo è una specie di gangster che lavora in proprio. Non è certamente un pezzo da novanta; Torpedo si occupa di piccoli lavoretti, qualche estorsione, qualche regolamento di conti, pestaggi, occasionali omicidi ed eventualmente qualche abuso su giovani e floride ragazze incrociate nel corso dell'azione. Non un grande gangster quindi ma comunque un gran 'figlio di puttana'.
Ad ogni modo non lo vedremo mai far parte di grossi giri, di traffico di stupefacenti o magari sfruttamento della prostituzione.

Come ogni gangster che si rispetti Torpedo ha una spalla e guardia del corpo, più che altro una specie di assistente tuttofare: il fidato Rascal. Ma anche l'assisitente è pesato su quelle che sono le qualità del capo e quindi Rascal si rivela essere un guardaspalle sovrappeso e maldestro, di poco o nessun aiuto per il suo datore di lavoro ed ancora più stupido ed ingenuo di lui.
In realtà, come scopriamo nell'episodio Rascal, questo maldestro guardaspalle era originariamente un sicario incaricato di far fuori Torpedo, ma la sua inettitudine ed alcuni equivoci l'hanno portato a diventarne il succube e fifone assistente.

Torpedo è un cattivo sopra le righe, cresciuto per strada in un ambiente tutt'altro che facile.
Ha iniziato come 'lustra' nei bassifondi di New York; un semplice lustrascarpe, per intenderci, come narrato nell'episodio Che tempi quelli! ma, alla fine dell'episodio, aveva già il suo primo omicidio sulle spalle, omicidio di un poliziotto per di più.
Questo è il suo esordio americano ma in più di un'occasione gli autori ci regalano tasselli che vanno a comporre l'affascinante figura di Torpedo narrandoci episodi della sua vita da bambino, adolescente e giovanotto, a partire della lontana infanzia italiana, rievocati in episodi come C'era una volta in Italia nel quale vediamo il piccolo alle prese con un padre violento e una realtà difficile della provincia siciliana.
Come già suggerito dal nome scopriamo come Luca Torelli, vero nome di Torpedo, abbia origini italiane, più precisamente siciliane.

Torpedo è decisamente un duro, uno che si è fatta strada nella vita da solo e sa farsi rispettare. Ed è anche un 'cattivo', un cattivo vero che svolge con estrema naturalezza la sua professione. Non si tira indietro quando si tratta di far fuori qualcuno ne tanto meno si fa problemi quando si tratta di stuprare qualche bella ragazza; ovviamente il discorso cambia in caso di signorine poco avvenenti, in questo caso sarà compito del fido Rascal dare una lezione alla malcapitata fanciulla, facendo capire come con Torpedo non si scherzi.
Cresciuto in un ambiente dove la violenza ed il sopruso erano all'ordine del giorno e dove per sopravvivere e farsi strada era necessario non avere scrupoli, Torpedo è diventato cattivo quanto basta ma questo non gli ha consentito di farsi più di tanto strada nella vita.
Certo il suo nome è conosciuto nell'ambiente della malavita ma non temuto o rispettato più di tanto.

Il protagonista sarebbe un personaggio decisamente sgradevole, così cinico e senza scrupoli, pronto a comportarsi nel modo più turpe, come si esige da un vero criminale, ma Torpedo riesce comunque a risultare simpatico grazie al suo aspetto affabile e accattivante, alla sua sostanziale ingenuità mista all'estrema ignoranza che lo porta ad esibirsi in una parlata fintamente ricercata costellata da termini inappropriati quando non del tutto inventati (creando spassosi contrasti tra il suo buffo modo di esprimersi e gli avvenimenti estremamente cruenti nei quali si trova coinvolto).

Nei fumetti di Torpedo il motore dominante di ogni azione sembra essere, più che la bramosia di potere o di denaro, la sete di vendetta. Spesso nelle storie sarà la vendetta di vecchi sgarbi subiti ed il regolamento di dissapori mai sopiti il motivo che porterà la gente ad assoldare Torpedo. E d'altro canto anche quando Torpedo si muove in proprio è spesso alla ricerca di un ripianamento di vecchi conti, a volte così lontani nel tempo da risalire agli anni della giovinezza.

Il fumetto nasce in Spagna nei primi anni ottanta sulle pagine della rivista Creepy.
Lo sceneggiatore è il caustico Enrique Sanchez Abuli che con Torpedo gioca la carta dell'umorismo nero mentre il disegnatore è Jordi Bernet. In realtà i primi due episodi del fumetto sono stati realizzati da un altro autore, il grande Alex Toth, che tuttavia non è riuscito a cogliere appieno lo spirito dell'opera. Il suo Torpedo tendeva all'eroe classico da film noir, portatore di una correttezza e rettitudine morale lontani da quella che era l'idea di Abuli, più sporca e cattiva.
Così l'artista non se l'è sentita di continuare la serie e la realizzazione delle tavole è stata affidata ad un autore all'epoca poco noto che, anche grazie a Torpedo, è riuscito a farsi notare sempre di più: Jordi Bernet.
Bernet coglie subito l'idea che Abuli ha del personaggio e sporcando tratto e personaggio crea un'atmosfera allo stesso tempo cupa e umoristica capace di alternare scene di sicuro effetto (omicidi e violenze che poco hanno da invidiare a fumetti 'seri') con altre dove il grottesco ed il comico sono i protagonisti incontrastati della storia.

Il fumetto non presenta molti personaggi ricorrenti ed, a parte Torpedo e Rascal, la maggior parte dei personaggi si vedrà soltanto nell'episodio in cui compare. Ovviamente ci sono delle eccezioni; ad esempio Susan, prostituta d'altro bordo, la donna colpevole della vistosa cicatrice sul volto di Torpedo, le cui vicende sono narrate nell'episodio Cane mangia cane, uno dei primi del fumetto, ritorna qualche anno più tardi, insieme al fidato sgherro Reno, esecutore materiale dello sfregio, nell'episodio La signora delle contumelie, episodio nel quale un Torpedo ribollente di rabbia cercherà di portare a termine la tanto agognata vendetta.
Le donne nel fumetto di Torpedo hanno prevalentemente il ruolo di bambole, pupe o al limite femme fatales destinate a subire la violenza, più che altro sessuale, di Torpedo. Il tratto di Bernet riesce ad essere estremamente sensuale anche all'interno di un contesto grottesco come quello del fumetto e le sue bianche eroine spiccano, spesso nude, nel mondo maschilista che le circonda. La rappresentazione della donna così smaccatamente donna-oggetto è evidentemente ironica e fa parte dello stereotipo del genere noir ma si può stare certi come, alla resa dei conti, le donne di Torpedo sapranno rivelarsi più furbe degli uomini.

Il fumetto è composto in massima parte da storie brevi, solitamente dalle 8 alle 12 tavole ma esistono anche avventure lunghe di Torpedo, come Quattrini a palate e Cuba, di ben 46 pagine.
Le avventure di Torpedo sono realizzate in bianco e nero ma non mancano pubblicazioni delle stesse a colori, che tuttavia non aggiungono molto al fumetto anzi tendono a togliere forza ai chiaroscuri di Bernet che nel contrasto tra bianco e nero riesce ad ottenere i migliori risultati.

Il fumetto ha avuto uno strepitoso successo in tutto il mondo ed in Italia dove è stato pubblicato più volte, a puntate su diverse testate o in volumi appositamente realizzati, solitamente in bianco e nero ma saltuariamente anche in versioni colorizzate.
La prima pubblicazione delle avventure di Torpedo in Italia è avvenuta sulle pagine della rivista L'Eternauta dove il fumetto è stato pubblicato a lungo a partire dal numero 7 del  settembre 1982.
Il fumetto ha trovato spazio su molte altre riviste tra le quali Lanciostory. Nel 1990 è nata la rivista Torpedo, una rivista contenitore di fumetti che proponeva le nuove avventure dello sgrammaticato gangster insieme ad altri fumetti.

Non poteva mancare il dovuto riconoscimento a questo personaggio che è stato selezionato per essere uno dei 41 volumi della collana I Maestri del  Fumetto (Volume n. 34 - Torpedo) ed uno dei fumetti presentati nella collana I Classici del Fumetto di Repubblica - Serie Oro (Volume 56 - Torpedo - Sing Sing, Bang Bang).
Nel 2007 ha preso il via la collana Torpedo, una ristampa integrale e cronologica delle avventure di Torpedo, in cinque eleganti volumi cartonati, curata dalla Glenat e dalle Edizioni BD (collana Alta fedeltà).

La pubblicazione su molte testate diverse ha comporato qualche problema di bibliografizzazione per via dei titoli estremamente differenti utilizzati nelle diverse traduzioni. Nella bibliografia ci rifacciamo ai titoli utilizzati dalla ristampa integrale degli episodi nella collana Torpedo cercando di precisare sempre l'esistenza di pubblicazioni con titoli alternativi.
Il problema della traduzione è riconducibile anche al linguaggio usato nel fumetto che varia molto tra le diverse pubblicazioni finendo, in qualche caso, per attenuare l'effetto comico della caratteristica parlata sgrammaticata di Torpedo.

Oltre alle storie a fumetti di Torpedo, Abuli ha realizzato dei racconti con protagonista questo personaggio, testi che solitamente erano accompagnati dai disegni di Bernet.

Una curiosità: Torpedo è anche il nome di un tipo di carrozzeria che caratterizzava alcune automobili d'epoca (dei primi del novecento). Probabilmente il riferimento del titolo del fumetto è proprio a questo tipo di vettura contestuale all'ambientazione delle storie.ènat e    

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