Dodici

Dodici - Fumetto di Zerocalcare in stile The Walking Dead, con gli zombi che invadono Rebibbia

[storia]

Dodici


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Dodici è un fumetto di Zerocalcare pubblicato da Bao Publishing nell'ottobre 2012 che recupera i personaggi già visti in altre opere dell'autore per proiettarli in un'avventura in stile The Walking Dead, tra centinaia di zombie affamati per le vie deserte del quartiere Rebibbia di Roma.

Ovviamente Zerocalcare non abbandona l'umorismo ed infatti Dodici è la nuova variazione sui temi che hanno reso celebre il giovane autore romano portandolo ripetutamente ai vertici delle classifiche dei libri più venduti. Ci troviamo quindi di fronte ad una storia che alterna novità e tradizione. I personaggi principali sono già noti ai numerosi seguaci dell'autore, Zerocalcare stesso, che in questa avventura ha un ruolo secondario, Secco, inseparabile amico e compagno di avventure che assurge al ruolo di protagonista, il facocero L. come sempre alle prese con le sue conquiste amorose (in questo caso rese difficili dalla trasformazione di gran parte della popolazione in zombie) ed infine il personaggio di Katja, proveniente da Roma Nord fino a Rebibbia per un misterioso motivo. 

La genesi degli zombi è presto liquidata, il motivo non è importante, "qualsiasi studioso di Romero sa che l'apocalisse zombi è il contrappasso per una società avida e vorace che divora il prossimo in nome del profitto".

La storia vede quindi Zerocalcare, Secco, Katja ed il facocero chiusi in casa ad organizzare la resistenza e la fuga dagli zombi. In realtà Zerocalcare e Secco giocano amabilmente alla playstation, il facocero fa la conta delle settimane di astinenza e l'unica persona sensata sembra essere Katja, impegnata su attività realmente utili. Arriva quindi il rude Er Paturnia che avvisa i ragazzi degli esiti del censimento dei sopravvissuti all'epidemia di Rebibbia, in tutto 36 persone. Er Paturnia si sta occupando dell'approntamento di un pullman per la fuga di tutti i superstiti e vuole ovviamente coinvolgere anche loro, unica regola non tardare perché l'autobus non aspetta nessuno ed alle 12.30 in punto parte dal piazzale previsto.

La storia si muove su due piani temporali andando avanti ed indietro rispetto al fatidico orario dell'incontro, i flashback sono proposti a colori mentre le azioni succssive in bianco e nero (con l'unica eccezione dei rossi vividi schizzi di sangue). Mentre Zerocalcare resta a casa i suoi amici organizzano una spedizione per recuperare un po' di cose utili dalle case deserte, cibo, medicine, giochi di società. Ma al ritorno trovano Zerocalcare a terra con una ferita alla testa e l'autobus di Rebibbia che ha ovviamente abbandonato il piazzale.

Zerocalcare gioca coi suoi soliti temi, la cultura popolare giovanile degli anni '80-'90, i videogiochi, fumetti e manga, non dimenticando in questo caso di omaggiare la moderna serie di culto The Walking Dead e di tributare il dovuto rispetto al papà degli zombi George A. Romero ("Le risposte stanno lì nell'opera del poeta... si diventa zombi solo col contagio"). Ma non mancano gli scontri generazionali tra la vocazione al sacrificio di Ken il guerriero ed il sano buonsenso di Peppa Pig. Dissemina lungo il percorso vari misteri da svelare, come la motivazione della visita di Katja o la passione per i "soldini" del Mulino Bianco scaduti di Secco.

Proponendo una storia di ampio respiro anziché raccontini brevi Zerocalcare si impegna a movimentare il soggetto con il gioco dei flashback, spostando avanti ed indietro domande e risposte, situazioni ed eventi, con i tempi scanditi da un orologio destinato a trasportarci man mano verso le fatidiche ore dodici.

Il risultato è interessante, dimostra forse una maggiore attenzione dell'autore per la costruzione del racconto e per la composizione della tavola, con un dosato mix di ritmi e pause, ma innegabilmente fa ridere meno delle precedenti opere dell'autore ed ancora non riesce a reggersi sui soli pilastri della narrazione avventurosa.

Allo stordito Zerocalcare sono affidati i commenti più poetici del fumetto Dodici, le riflessioni minimali e dolceamare sull'amore incondizionato dell'autore per il proprio quartiere. Ed infatti è lo stesso Zerocalcare a raccontare in varie interviste che il fumetto "doveva parlare di zombi e invece parla di rebibbia. mi sono reso conto che in realtà è una dichiarazione d'amore verso il mio quartiere" ma anche che il fumetto alla fine non è una storia di zombi ma "una storia sulle aspettative deluse".

In realtà l'autore aveva inntenzione di realizzare un fumetto più ambizioso ed impegnativo che coinvolgeva in parte la storia della sua famiglia. Accantonato per questione di tempo e per cavalcare l'onda di un successo che sembra comunque lontano dallo svanire, Zerocalcare ha ripiegato su una storia di zombi, tema da sempre a lui caro. L'origine di questo fumetto è stato anche raccontato da Zerocalcare in una delle sue storie brevi, intitolata La genesi di Dodici e pubblicata sulla rivista XL del novembre 2013.

(21/12/2013)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia Dodici

Edizioni in volume
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Scheda Tecnica

storia:
Dodici
data pubblicazione:
2013
pagine:
93

testi:
disegni:
colori:

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