NonNonBâ - Storie di fantasmi giapponesi

NonNonBâ - Storie di fantasmi giapponesi

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NonNonBâ - Storie di fantasmi giapponesi


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NonNonBâ - Storie di fantasmi giapponesi è un poetico ed intimista manga giapponese del 1977 di Shigeru Mizuki arrivato in Italia sull'onda del successo ottenuto dall'edizione francese del fumetto del 2006, vincitrice del Premio come Miglior Album al Festival di Angoulême del 2007.

Il fumetto, di ispirazione autobiografica (il protagonista è un giovanissimo Shigeru Mizuki), è intessuto di folklore e mitologia in maniera delicata e non invadente, con una concezione del mondo degli spiriti lontana anni-luce da quella occidentale.

La storia segue quindi le vicende del bambino Shigeru, che vive negli anni '30 in un paesino del Giappone, con un fratellino più piccolo ed un fratello maggiore, il padre che lavora in banca ma non privo di ambizioni culturali ed artistiche (vuole aprire un cinema e scrivere una sceneggiatura) ed una madre che si occupa della casa e rivendica la sua provenienza da una famiglia mediamente agiata. Il giovane Shigeru ha poco interesse per lo studio ed un interesse molto più spinto per la fantasia ed il disegno. Insieme agli altri ragazzi della sua età si unisce in bande che si affrontano e combattono, lanciandosi persino in marce ed esercitazioni simil-militari.

Tra le persone che più affascinano il giovane Shigeru vi è NonNonBâ, una simpatica vecchina estremamente acculturata sul folklore giapponese e sul mondo degli spiriti, sui tanti personaggi, spettri e demoni che si possono incontrare per le vie, le case, i cimiteri del paese, sulle caratteristiche di ogni spettro, i possibili rimedi alle loro influenze ed alle loro insidie. La vispa nonnina e i suoi racconti non mancano di infiammare la fantasia di Shigeru e degli altri ragazzi, che spesso conosceranno in prima persona spettri e fantasmi della tradizione (talvolta in contesti onirici, ma altre in contesti reali, magari filtrati attraverso il fervido specchio della loro fantasia).

La vita del giovane protagonista sarà quindi un continuo intrecciarsi degli impegni quotidiani (la poco amata scuola ed il gioco con gli altri ragazzi) con le nuove amicizie (alcune bambine che in varie occasioni diventano sue vicine di casa), i problemi familiari (il padre licenziato più volte e costretto ad allontanarsi e cambiare lavoro), le avventure casuali (un assassino in fuga che tiene in ostaggio il suo fratellino, i detestati nuovi inquilini di una casa abitata dai fantasmi che si rivelano essere sordidi trafficanti di bambini), le personali visioni ed esperienze con spettri e fantasmi. 

Il tutto è narrato con un tono sincero e leggero, con una bella caratterizzazione dei personaggi, in una splendida atmosfera che scorre placida in bilico tra realtà e sogno, con il gusto di prendere i giusti tempi, le pause, gli spazi necessari guardando l'universo con gli occhi infantili e allo stesso tempo forti e coraggiosi dei bambini. Il personaggio della nonnina e di Shigeru restano nel cuore ma anche gli altri personaggi sono realizzati con attenzione ai caratteri ed alle sfumature, dalla piccola Miwa dagli strani poteri a Chigusa, ragazza sensibile proveniente dalla città ed afflitta dalla tubercolosi, ai tanti spettri che costellano il fumetto, spettri come Betobeto San, ovvero l'anima di un suicida o di un gatto o cane morto la cui presenza è annunciata dallo scalpiccio dei suoi zoccoli di legno (ma per liberarsene è sufficiente lasciarlo passare), NuruNuru Bozû, lo spirito che si appoggia sulla schiena delle persone e le immobilizza (e fugge appena intravede un fascio di luce), Azuki Hakari, simpatico spiritello che appare con un lampo e svanisce col successivo ed ha la peculiarità di lanciare fagioli azuki (perché è nella sua natura).

Il tratto umoristico (e a volte grottesco) di Mizuki rende ottimamente personaggi e ambienti mentre il fumetto si avvale della fitta esperienza sul folklore locale dell'autore, immergendo il racconto in un credibile universo reale-fantastico ed allo stesso tempo presenta un bello scorcio storico del Giappone rurale degli anni '30. Ma il contesto realistico del fumetto è anche visibile nella volontà dell'autore di trattare temi scomodi o malinconici non addolcendo gli eventi con improbabili lieto fine.

Il fumetto, un lungo racconto di circa 400 tavole, suddiviso in due grandi parti e strutturato in capitoli brevi di varia lunghezza, è proposto in bianco e nero e preceduto da una breve introduzione a colori in cui l'autore colloca temporalmente la storia e i suoi ricordi.

Il fumetto NonNonBâ - Storie di fantasmi giapponesi è pubblicato in Italia nel giugno 2012 in un bel volume dall'editore Rizzoli-Lizard che lo propone mantenendo l'originale formato giapponese, quindi conservando il senso di lettura da destra a sinistra.

L'elenco degli episodi è il seguente (l'introduzione è a colori e senza titolo):

Prima parte
- (Introduzione)
- NonNonBâ e suo marito
- Io e NonNonBâ
- Dopo di lei, Betobeto san!
- Ibo
- Chi verrà rapito?
- Chigusa
- Rapina in banca
- NuruNuru Bozû
- Azuki Hakari
- Ciambelle
- Volpi
- Il proiettore scomparso
- Jy
ûman Okudo
- Ricordo di Chigusa

Seconda parte
- Jyûman Okudo
- Settai
- La casa maledetta
- Senza amici
- Hidarugami
- Tadashi innamorato
- Il teatro degli spiriti
- Trafficante
- Il duello
- Dolce Miwa
- Addio

(02/06/2013)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia NonNonBâ - Storie di fantasmi giapponesi

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Scheda Tecnica

storia:
NonNonBâ - Storie di fantasmi giapponesi
nome originale:
NonNonBâ
data pubblicazione:
1977
pagine:
404

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