Sul pianeta perduto

Sul pianeta perduto, fumetto di Antonio Serra e Paolo Bacilieri

[storia]

Sul pianeta perduto


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Sul pianeta perduto è il titolo dell'ottavo Romanzo a fumetti edito da Bonelli che vede come autori due ospiti d'eccezione, lo straordinario Paolo Bacilieri ai disegni per i testi di uno dei creatori di Nathan Never, ovvero Antonio Serra. Il fumetto è stato pubblicato sull'ottavo albo della collana Romanzi a fumeti Bonelli, avente periodicità semestrale, nel novembre 2012.

Il fumetto nasce dalla interessante collaborazione tra i due autori, con l'esplicita richiesta da parte di Bacilieri di realizzare un fumetto di fantascienza, genere poco frequentato dall'autore, approfittando della pluriennale esperienza di Antonio Serra.

Ma la fantascienza di Sul pianeta perduto è una fantascienza atipica, lontana anni luce dagli universi tecnologici ed alieni di Nathan Never, una fantascienza atipica ed un po' naif, che omaggia apertamente gli splendidi capolavori cinematografici del genere degli anni '50, che sembra voler riecheggiare sin dal titolo (non è probabilmente peregrino il rimando al Pianeta proibito di Wilcox).

Il fumetto è ambientato sul pianeta Yird, abitato da terrestri che hanno abbandonato da tempo il loro paese natale e sono ormai rimasti prigionieri del nuovo pianeta a causa della distruzione della loro astronave. Così vivono all'ombra dell'immenso pianeta Scug e guardano con nostalgia la stella della rimembranza che ricorda loro le ormai mitizzate origini terrestri. Infatti alcuni dicono si tratti di una boa di salvataggio dell'astronave che continua ad inviare segnali di soccorso alla Terra mentre i più pratici dicono che si tratti semplicemente di una stella.

I protagonisti della storia sono due ragazzi giovani ed entusiasti, lei, Rose, sognatrice, coraggiosa ed impulsiva, lui, Jim, un po' più timido e goffo ma ugualmente coraggioso, anche per il desiderio di accompagnarla e stare al suo fianco. Il villaggio in cui vivono sull'isola di Maa insieme agli altri coloni terrestri, i discendenti dei terrestri atterratti con un'astronave qualche generazione prima, è prevalentemente di tipo agricolo. Gli uomini lavorano, coltivano la terra e vivono in pace, hanno ripudiato l'antica tecnologia e le storture insite nella vecchia organizzazione umana, fondata sugli eccessi, sul denaro, sulle gerarchie, sulla guerra e sulla sopraffazione. Non vedono di buon occhio nemmeno il robot Bota, androide senziente unico superstite della sua specie nel disastro che ha coinvolto l'astronave tanti anni prima. Bota è pacifista ma estremamente potente ed ha una cultura sterminata in ogni campo, dalla robotica all'agricoltura.

La tranquilla monotonia della comunità è improvvisamente sconvolta dall'arrivo di uno straniero, lo scostante ed un po' spaccone Ezra, un individuo proveniente dall'altra parte del mare, al di là della barriera di schiuma che rende impossibile ogni navigazione. Sembra che provenga da un'altra isola che si trova sull'altro versante della barriera, isola su cui è atterrata la seconda delle due astronavi terrestri schiantatesi tanti anni prima. Su quest'isola l'evoluzione è stata differente, portando alla creazione di uno stile di vita più simile al nostro, tra grattacieli e tecnologia. Jim e Rose lo vedono come il messaggero di un nuovo mondo e decidono di lottare contro la bigotta chiusura dei propri concittadini, intenzionati a condannare a morte l'uomo come rappresentante del vecchio e sbagliato stile di vita degli uomini.

I due ragazzi aiutano Ezra a fuggire e lo accompagnano nel viaggio verso la sua patria, ma ciò che trovano è molto differente da quello che si aspettavano. La città, dall'aspetto di una moderna metropoli, mostra subito i suoi lati oscuri, così come il personaggio di Ezra. Il grottesco regime militare, la cultura oppressiva e fracassona destinata a distrarre le masse, lo schiavismo nei confronti dei Fur, originari abitanti del pianeta, sono solo alcuni dei tanti criminosi difetti dell'isola, specchio della nostra civiltà attuale. A questo punto diventerà necessario lottare contro questo stato oppressivo e tirannico, oscurantista e bigotto nelle sue pretese favolose di ricchezza e libertà.

L'aspetto fantascientifico del fumetto è, come si vede, incidentale e non centrale, e spesso sfocia nel fantasy. Il confronto tra il mondo moderno e quello rurale è a completo vantaggio del secondo, pur con i suoi tanti limiti. La storia non manca di ingenuità e leggerezze narrative, evidentemente non fondamentali nell'ottica del discorso da favola morale portato avanti dal fumetto, bilanciando avventura tradizionale con inserti grotteschi ed un po' di romanticismo. Ma quello che seduce nel fumetto non può essere altro che lo straordinario talento di Bacilieri, che adottando uno stile tra il naif e l'underground, impreziosito da un efficace uso dei retini, riesce a creare un universo fiabesco e coinvolgente, regalando umanità ai tanti personaggi (inclusi quelli robotici come Bota) e divertendosi nella raffiguarazione delle tante anomale varietà naturalistiche presenti sul pianeta e nella definizione di un mondo nuovo ed altro. Non mancano divertiti omaggi e citazioni, come la corsa a cavallo di equipolli robot che evoca apertamente alcune illustrazioni di Moebius.

Il fumetto, la cui ideazione ed il cui soggetto sono realizzati a 4 mani dai due autori per la sceneggiatura del solo Serra, è di ben 271 tavole, ovvero del corposo formato che caratterizza i romanzi a fumetti Bonelli.

(18/12/2012)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia Sul pianeta perduto

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Scheda Tecnica

storia:
Sul pianeta perduto
data pubblicazione:
2012
pagine:
271

soggetto:
sceneggiatura:
disegni:

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