Bristow

Bristow, l'impiegato scansafatiche più simpatico del mondo nella striscia di Frank Dickens

[fumetto]

Bristow


Immaginate un dipendente svogliato, nullafacente, perditempo che si aggira per le grandi stanze di un imponente edificio. Immaginate che lavori per una grande multinazionale inglese e sia impiegato presso l'Ufficio Acquisti. Immaginate questo con un mondo a sè stante, un universo chiuso e autoreferenziato.
Immaginate infine una massa di individui integrati, tutti uguali, che si contendono briciole di potere rappresentate da titoli inutili e un ammasso di burocrazia.
Non state immaginando altro che Bristow, l'allegro impiegatucolo giacca e bombetta che ha fatto dell'oziare al lavoro la sua missione e del nullafacentismo il suo credo.

Mr. Bristow ed il collega Mr. Jones
Bristow e mr. Jones

Il fumetto di Bristow è stato creato da Frank Dickens nel 1962 per il quotidiano Evening Standard ma le prime apparizioni del simpatico omino con la bombetta si erano già avute sulle pagine del Sunday Times, come personaggio non protagonista in un'altra striscia di Dickens: Oddbod.
In Italia è approdato qualche anno dopo, nel giugno 1966, sulla rivista Linusestate, supplemento del più famoso Linus ed in seguito trovando spazio proprio sulle pagine di Linus cioè sulla principale rivista di fumetti e striscie dell'epoca, rivista che ha continuato a pubblicarlo a lungo.
Bristow è stato poi ripreso da altre testate come Eureka e Off-Side.

Il capoufficio, l'imponente Mr. Fudge
L'imponente Mr. Fudge

Gli omini che popolano questa striscia sono tutti molto simili tra loro, piccoli, tondeggianti, vestiti con giacca e bombetta, con appena alcuni elementi a differenziarli l'uno dall'altro (occhiali, ciglia, baffetti).
Tutto è volutamente stereotipato: gli impiegati vestiti di tutto punto in giacca, cravatta e bombetta; gli operai più virilmente indossano una canotta senza maniche o, in alternativa, la classica tuta da lavoro. Anche l'ambiente di lavoro è stereotipato con le situazioni magari verosimili portate all'estremo.

L'humor della striscia è tipicamente inglese, molto leggero e per niente cattivo; mette bonariamente alla berlina un comportamento non certamente virtuoso del protagonista ma lo rende simpatico perché fatto senza cattiveria anzi quasi per istinto di sopravvivenza, per riuscire a sfuggire a degli ingranaggi che finirebbero per stritolare la sua personalità.

Mr. Jones e una delle ragazze del the
Mr. Jones e una delle ragazze del the

L'ambientazione e le situazioni assurde che si vengono a creare non possono non far pensare, questa volta in campo cinematografico, alle tragicomiche vicende del Rag. Ugo Fantozzi anche se i personaggi sono quasi all'estremo opposto con Fantozzi che è un eterno perdente mentre sostanzialmente Bristow riesce sempre ad ottenere quel che vuole ed è indubbiamente un inguaribile ottimista.

Nel campo del fumetto il pensiero corre subito al più recente Dilbert, che ha molti punti in contatto con Bristow; in entrambi i fumetti sembra che l'unico mondo possibile sia quello del lavoro, quasi i nostri omini non avessero vita privata (molto raramente si vedono i personaggi muoversi al di fuori delle quattro pareti dell'ufficio).
E' interessante vedere i cambiamenti di ambientazione dalle ampie stanze, arredate solamente con scrivania, carta e penna agli striminziti cubicoli con un pc, uno attaccato all'altro, presenti in Dilbert.
Ma è sopprattutto il discorso di fondo ad essere diverso perché qui è visto dalla parte di un dipendente che non ha voglia di fare e della struttura burocratizzata che lo consente o cmq non può fare molto per impedirlo. E il dipendente è tutto sommato un vincente che si gode il suo lavoro come se fosse sempre in vacanza.
In Dilbert, invece, si irridono e si analizzano 'lucidamente' gli ingranaggi stessi che corrodono dal di dentro le imprese; management come parassiti e consulenti come sanguisughe. Cinico e cattivissimo quanto Bristow era bonario e leggero, Dilbert è figlio di altri tempi.

Il monolitico palazzo della Chester-Perry
Il monolitico palazzo della Chester-Perry

Nonostante l'unità di luogo dell'azione che si svolge quasi completamente nell'immenso complesso della Chester-Perry, la serie ha un gran numero di personaggi differenti, anche se nella maggior parte delle vignette è Bristow il protagonista incontrastato e spesso unico, tanto che non è inusuale vederlo parlare da solo (o pensare) per esprimere le sue opinioni.

Tra i tanti personaggi presenti nel fumetto vanno citati:
- il collega Jones che si contende con Bristow la 18ma posizione di aspirante Caposettore dell'Ufficio Acquisti;
- Hewitt, collega più giovane di Bristow con mentalità più aperta, ancora pieno di passione e voglia di fare;
- il capoufficio Fudge, imponente, irascibile e collerico;
- il fattorino, molto giovane ed esperto in vari settori tra i quali l'alta finanzia;
- le signorine del thé;
- le signorine della sala dattilografia;
- Mr. Gordon Bleu, il cuoco della mensa;
- un uccello di grandi dimensioni che si appoggia spesso alla finestra di Bristow (e con il quale il nostro eroe è solito fermarsi a parlare);
- Sir Reginald Chester-Perry, padrone della ditta, presenza costante ma invisibile,

Miser Gordon Bleu, il cuoco della mensa
Miser Gordon Bleu, il cuoco della mensa

e poi ancora il ragazzo che aziona l'ascensore, altri superiori di Bristow, impiegati di altre ditte (Gun & Fames, Blondini Brothers, ...), tecnici esterni, vigilesse e via discorrendo.
Le situazioni sono abbastanza varie ma ruotano intorno a elementi consolidati; prevalentemente il rapporto con i colleghi pari grado, le smancerie alle ragazze della sala dattilografia o a quelle del thé (dove l'ordine viene spesso sconvolto dalle nuove arrivate), i battibecchi con i superiori e la ricerca di modi per riuscire a sottrarsi al proprio lavoro, le ferie o le pause dal lavoro e poi tante altre possibili situazioni che si innescano di volta in volta come un levriero che morde Sir Reginald Chester-Perry o un incidente alla sua gigantesca Rolls Royce che diventano argomento di discussione tra i dipendenti per serie di godibilissime vignette.

A parte la pubblicazione su riviste, le strisce di Bristow sono state raccolte in volume sia da Milano Libri che (prevalentemente) da Mondadori.
Mondadori ha pubblicato ben 8 albi di Bristow nella collana Oscar Mondadori e precisamente (tra parentesi numero del volume e anno di pubblicazione):

- Timbra il tuo cartellino, Bristow!   (O.M. n.252, 1969)
- Bristow, il contestatore integrato   (O.M. n. 477, 1973)
- Il libretto rosso dell'assenteista   (O.M. n. 544, 1974)
- M'impiego ma non mi spezzo   (O.M. n. 616, 1975)
- La 'Bristow-giungla' aziendale   (O.M. n. 691, 1976)
- Bristow il topo d'azienda   (O.M. n. 789, 1977)
- I pensieri di Bristow   (O.M. n. 884, 1978)
- Bristow: graffiti aziendali   (O.M. n. 927, 1979)

Le pubblicazione non segue un ordine cronologico ma associa le strisce per tematica e situazioni tipo (una nuova donna del thé, le ferie di Bristow, Bristow scrittore e simili).

Un elenco estremamente dettagliato dei personaggi e delle situazioni ricorrenti nella striscia è presente sul sito non ufficiale Bristow - The Staff Entrance, una vera miniera di informazioni (in inglese).

La rolls-royce di Sir Reginald Chester-Perry

(13/02/2009)

Gli autori di Bristow
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Gli albi di Bristow
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Link relativi a Bristow
Pagina dedicata a Bristow sul sito ufficiale dell`autore con informazioni sul personaggio, le sue origini e una serie di vignette (in inglese).
Completissimo sito, non ufficiale, dedicato a Bristow, ricco di informazioni sul protagonista e tutti i comprimari, le trame e molto altro. In inglese.
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