Domu - Sogni di bambini

Domu - Sogni di bambini - Manga di Katsuhiro Otomo

[storia]

Domu - Sogni di bambini


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Domu - Sogni di bambini è un ottimo ed inquietante manga realizzato da Katsuhiro Otomo, l'acclamato e pluripremiato autore del manga (e del relativo anime) Akira.

Doum - Sogni di bambini è una specie di thriller soprannaturale in cui la minaccia sembra arrivare dalle banali mura di un enorme caseggiato che ospita centinaia di famiglie in un quartiere popolare alla periferia di una imprecisata metropoli giapponese. Tra gli abitanti di questo caseggiato si sono infatti verificati, negli ultimi anni, una incredibile quantità di morti sospette. Decine di suicidi, omicidi, incidenti e sparizioni. Troppe morti per essere banali coincidenze.

Ad indagare sul caso, dopo l'ennesimo inspiegabile suicidio, si ritroverà l'investigatore Yamagawa con i suoi uomini. Ma sarà proprio lui la successiva vittima dell'influsso malefico del caseggiato. Tra gli abitanti del complesso è possibile trovare una gran quantità di personaggi ambigui ed inquietanti, dalla signora Tezuka, una giovane donna (vittima in passato di un aborto spontaneo) che porta a spasso una carrozzina vuota, al signor Cho, un vecchio dispettoso come un bimbo che non sembra avere la coscienza pulita, dal signor Yoshikawa, padre alcolizzato con figlioletto triste e solitario, a Yocchan, una specie di gigante buono, enorme ma col cervello di un ragazzino. Ancora molti personaggi affollano le anonime stanze del caseggiato, con i loro drammi grandi e piccoli. E le stanze che si liberano sono pronte per essere occupate da nuovi inquilini. Così arrivano nel palazzo anche la piccola Etsuko con sua madre. La piccola bimba dall'aria innocente rivelerà dei poteri straordinari che avranno un ruolo essenziale nella risoluzione del mistero del caseggiato. Peraltro il responsabile non sarà poi così misterioso per noi, in quanto Otomo non è interessato a nascondere il cattivo di turno come in un giallo classico, e ci rivela quasi subito il responsabile dagli omicidi, essendo molto più interessato all'analisi dei moventi e delle relazioni che legano i personaggi tra di loro, oltre che alle problematiche psicologiche che caratterizzano ogni personaggio.

Realmente inquietante ed illustrato mirabilmente, Sogni di bambini è realizzato con una grande attenzione per la costruzione della tavola e la scelta delle inquadrature. L'ottimo soggetto è arricchito da una sceneggiatura eccezionale che costruisce ogni tavola con un perfetto senso dell'inquadratura e del ritmo. Molto cinematografico nella sua costruzione, il fumetto sfrutta con sapienza ritmi, inquadrature e tecniche della narrazione cinematografica, riuscendo a rendere alla perfezione l'idea delle carrellate lente così come delle spericolate scene d'azione, l'inquietudine dei silenzi e dei corridoi vuoti, il disordinato caos delle strade affollate, le emozioni dei personaggi. Gli scambi di sguardi tra i personaggi, i dettagli di mani, occhi, un'altalena che cigola, una pallina che rimbalza, una porta che sbatte, diventano elementi attivi della narrazione, colmi di significati e non semplici onomatopee per riempire spazi e didascalie. In alcuni casi sfruttando il montaggio alternato e parallelo di sequenze che si sviluppano in momenti diversi Otomo riesce a ricreare perfettamente l'adrenalinica suspense dei film polizieschi e thriller con elaborati giochi di flashback.

La prima parte del fumetto, dall'andamento da thriller con venature soprannaturali, esce allo scoperto con lo scorrere delle pagine giungendo ad una aperta narrazione fantastica, visivamente affascinante, intelligente e non baracconesca. Scenari claustrofobici e piani lontanissimi, il lieve cigolio di un'altalena che rimbomba alle nostre orecchie nel rumoroso e soleggiato mattino di un giardino affollato di bambini, l'avvicinarsi di un ascensore, personaggi piccolissimi dispersi nell'enormità di una vignetta, schiacciati da luoghi e situazioni, sono tutti elementi che il lettore percepisce con forza rimanendo invischiato nella ragnatela creata da Otomo. Non mancano scenari simil-apocalittici che possono rimandare ad Akira, il successivo capolavoro fantascientifico di Otomo.

E' evidente come il tema dei suicidi abbia anche dei riferimenti nell'attualità giapponese e l'inquietudine e l'alienazione dei personaggi sia di carattere reale e psicologico più che soprannaturale.

Domu è il primo manga di una certa lunghezza realizzato da Otomo, che prima si era dedicato solo a storie brevi, e precede di pochi anni la sua opera più nota, Akira. Domu è stato realizzato da Otomo tra il 1980 ed il 1983 ed ha costituito il primo successo internazionale dell'autore, vincitore in Giappone dello Science Fiction Grand Prix Award, premio mai andato prima ad un'opera a fumetti.

In Italia Domu - Sogni di bambini è stato inizialmente pubblicato a puntate sulle pagine della rivista Comic Art tra il n. 90 dell'aprile 1992 ed il n. 105 del luglio 1993. Successivamente il fumetto è stato riproposto in 2 parti in due volumi editi dalle stesse edizioni Comic Art. Nel settembre 2005 il fumetto è pubblicato in un unico volume sul 52mo numero della collana I Classici del Fumetto di Repubblica - Serie Oro.

(16/11/2011)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia Domu - Sogni di bambini

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Scheda Tecnica

storia:
Domu - Sogni di bambini
nome originale:
Domu
anno:
1980
pagine:
233