Colt

Colt, strip umoristica western di Tom K. Ryan

[fumetto]

Colt


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Colt è una striscia comica a fumetti creata nel 1965 da Tom K. Ryan.

Si tratta di una strip d'ambientazione western, genere molto diffuso nel periodo al cinema e quindi particolarmente indicato per ottenere un buon riscontro anche in campo fumettistico.

Colt affronta il selvaggio west con garbo e leggerezza in una striscia comica che ride dei luoghi comuni western senza scavare in profondità nelle vicende storiche, come è tutto sommato giusto trattandosi di una striscia umoristica.

Il west di Colt è un west tutto sommato pacifico. Gli ingredienti del genere ci sono tutti, un piccolo villaggio di case di legno, Grimy Gulch, nel quale non mancano gli elementi caratteristici del vecchio west, vaste praterie, malandati saloon e solide prigioni. Le vicende si svolgono praticamente sempre all'aperto e gli edifici fanno solo da cornice esterna al paesaggio. Anche quando qualcuno finisce in prigione, di solito gli stessi tutori dell'ordine, sceriffo o vicesceriffo, lo vedremo solo dall'esterno, attraverso le sbarre della cella.

I protagonisti sono i personaggi tipici del fumetto western: pistoleri, mandriani e becchini, banditi e giudici di contea; non manca neanche la parte femminile del vecchio west incarnata quasi esclusivamente dalla temibile zitella Hildegard Hamhocker.

A Grimy Gulch tutto sembra pervaso da una certa indolenza, una lentezza e un'apatia certamente lontana dalla febbrilità di quei tempi.
Il primo ad essere contagiato da questa apatia è proprio Colt, il protagonista della serie, un pistolero con lo sconforto e la noia perennemente stampati sul viso. Sempre affiancato dal fido cavallo Epic, anch'esso dall'aspetto perennemente depresso, Colt passa il tempo seduto a rincorrere chissà quali pensieri che sembrano angustiarlo; difficilmente lo vedremo indaffarato in qualcosa se non a sfuggire dalle grinfie della cacciatrice di mariti Hildegard.

Un po' più di vita si può ricercare nello sceriffo e soprattutto nel tonto vicesceriffo. Ad ogni modo i disordini e le rapine in città non sono all'ordine del giorno e per i due il lavoro non è troppo impegnativo. 

Il principale criminale Occhio di serpente, si affaccia in paese saltuariamente lasciando da solo il fratellino piccolo Snookie, un bambino di 12 anni con l'aspetto di uomo adulto e con due enormi baffi a manubrio. Tra le specialità di Occhio di serpente spiccano le rapine alla banca locale e la slealtà nei duelli (dove è solito voltarsi per sparare prima del segnale convenuto).

Spicca invece per grinta e iperattività, l'unica donna fissa del villaggio, sempre a caccia di marito, seppur con scarso successo. Tra i suoi principali obiettivi proprio il solitario cowboy Colt, al quale si avvinghia in qualsiasi occasione, che tenta di portare davanti al giudice Frump, per sposarsi.

Sul versante opposto non mancano gli altri elementi classici del west e cioè gli indiani, ben rappresentati dalla tribù dei Poohawks, una tribù abbastanza scalcinata che non ha niente da invidiare agli apatici abitanti di Grimy Gulch.
Anche quella indiana è una comunità piuttosto chiusa ed il più delle volte le azioni e le relazioni si sviluppano all'interno dell'accampamento; raramente gli indiani si fanno vedere in città, saltuariamente assaltano qualche carrozza, si avvicinano a Fort Ridicolous o incrociano qualche viso pallido in giro per le praterie.  

Gli indiani, dai nomi assai fantasiosi come Bargigli Verdi, Limpida Lucertola o il nerboruto Bufalo Bucolico, si rivelano come spesso accade con l'uomo bianco, pigri e opportunisti. Delle doti di coraggio e lealtà che solitamente contraddistinguono il popolo pellerossa non rimane qui che un pallido ricordo.

Tra gli indiani spicca per simpatia In bocca al lupo, un pellerossa (immediatamente riconoscibile per la sua bassezza) scaltro ed astuto che è solito esprimersi senza parlare, scrivendo quel che ha da dire su minuscoli foglietti.

Anche tra i nativi d'america esiste una controparte femminile che, ha differenza di quel che accade a Grimy Gulch, è bellissima e desiderata da tutti: Piccolo Piccione. In questo caso sarà la ragazza indiana a respingere in continuazione i tanti corteggiatori.

Il terzo luogo fondamentale del fumetto, dopo la città e l'accampamento indiano, è il fortino dove alloggiano le giacche azzurre, i soldati dell'esercito regolare, dall'evocativo nome di Fort Ridiculous.

Fort Ridiculous ed i suoi occupanti compaiono di rado nelle strip, solitamente in gustosi battibecchi tra il comandante del Fortino, una specie di copia del Generale Custer dall'evocativo nome G. Armageddon Fluster, ed il capo degli indiani intento a firmare tregue che sa già verrannno violate dai soldati o a chiedere con la dovuta gentilezza una tazza di pallottole al bellicoso vicino.

Questi sono solo alcuni dei protagonisti che animano la strip popolata anche da becchini, redattori di giornale, ubriaconi, bari e tanti altri folcloristici personaggi.

Una curiosità: il titolo originale della strip, Tumbleweeds (che è anche il nome del protagonista nella versione inglese), si riferisce ai rotolacampo, quelle specie vegetali a forma di palla che una volta seccati si staccano dal terreno e rotolano trascinati dal vento nelle zone desertiche.

Come tutte le strisce realizzate per la pubblicazione sui quotidiani Colt alterna la pubblicazione di strip in bianco e nero, quotidiane, con la pubblicazione di  tavole a colori, domenicali.

In Italia lo si è potuto leggere sulle pagine della rivista Eureka dell'Editoriale Corno. Esistono anche delle raccolte in volume di strisce del fumetto ad opera delle Edizioni Corno, due per la collana Eureka Pocket (Il Colt più scalcinato del West e Colt 192) e due cartonati (Manuale per accalappiare un marito e Voi li impiombate e io li sotterro), ed un volume della collana Oscar Mondadori (La vita dura del dolce Far West)

Ryan ha continuato a realizzare la striscia per 42 anni, dal 1965 al 2007; l'ultima vignetta è stata pubblicata il 30 dicembre 2007.

(05/06/2012)

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