Protocollo

Protocollo - Fra fumetto e videoarte con Bolognesi e Lucarelli

[storia]

Protocollo


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Carlo Lucarelli, narratore, saggista e presentatore televisivo, spesso impegnato sul registro del misterioso e del poliziesco, indagatore di misteri insoluti, si presta in questo caso al fumetto (o a qualcosa che al fumetto si avvicina) con la realizzazione dell'opera Protocollo, che vede ai disegni (o meglio alla fotografia, al fotoritocco ed alle arti visive) Mauro Bolognesi.

Protocollo non costituisce la prima incursione fumettistica di Lucarelli che ha già dato vita ad una versione a fumetti del suo Ispettore Coliandro, per i disegni di Catacchio.

Come dicevamo Protocollo non è un vero e proprio fumetto, per certi versi potrebbe essere più simile ad un fotoromanzo in quanto la componente fotografica è molto maggiore rispetto alla presenza di disegni ed illustrazioni. Ma i dialoghi sono ridotti all'osso in quanto il fumetto si basa principalmente sui ricordi ed i pensieri del protagonista e la componente fotografica è ampiamente sottoposta a rielaborazione, ritocco, collage, commistione. Non è ignota sicuramente a Bolognesi l'opera di Dave McKean, da cui ad ogni modo il suo stile differisce molto.

Protocollo non è un fumetto tradizionale anche perché è costruito come un diario, una raccolta di documenti attraverso cui ricostruiamo la storia del protagonista. Quindi le interazioni fra i vari personaggi, i dialoghi, la narrazione sequenziale non sono esattamente l'oggetto del fumetto. L'interesse è probabilmente maggiore nel cercare di trovare un linguaggio o di creare un universo particolare piuttosto che nel cercare di raccontare una storia. La predilezione per la componente visiva del fumetto fa sì che talvolta Protocollo sia reperibile nelle librerie nella sezione fotografia anziché in quella dedicata al fumetto.

Come genere Protocollo si situa in una sorta di fantascienza genetica, in un futuro prossimo in cui le grandi multinazionali riusciranno a creare protesi meccaniche sostitutive di qualsiasi organo ed in cui sarà possibile creare cyborg perfettamente simili agli esseri umani.
Quella che potrebbe però essere una realtà splendida per l'umanità, la possibilità di guarire ogni malattia, diviene un elemento di dominio della multinazionale in questione (la Sendai) su tutta la popolazione mondiale.

Il protagonista Aki Baumann scopre suo malgrado, a causa di un difetto alla vista che rende necessaria la sostituzione dei suoi occhi artificiali, che c'è qualcosa che non va nella realtà circostante. Dopo essersi sottoposto ad un trapianto per risolvere questo problema inizia a vedere le cose in modo differente. Scopre che le visioni generate dagli occhi artificiali prodotti della Sendai sono alterate, che la realtà è contraffatta e che niente è come sembra. Queste scoperte creano delle crepe nelle certezze di Aki, che si troverà costretto suo malgrado ad indagare su una verità difficile da accettare. Nella lotta a questa multinazionale sarà fondamentale il ruolo della potenti famiglie mafiose Yakuza, che si affiancheranno ad Aki e lo utilizzeranno per i loro fini. Scopriremo peraltro come il protagonista non sia stato selezionato casualmente come paladino della lotta alla Sendai, nascondendo in realtà un passato non troppo chiaro.

Nella lotta senza esclusione di colpi che seguirà, giocata come una partita di scacchi, si affronteranno le splendide Cyborg BluePower della Sendai Corporation ed i Samurai Yakuza della famiglia Saki mentre l'epilogo si svolgerà nel palazzo centrale della Sendai, quando Aki incontrerà l'Uomo del Nulla.

Protocollo è un esperimento interessante ma lascia l'impressione di un lavoro non completamente riuscito, sia dal punto di vista narrativo che da quello figurativo. Probabilmente l'aspetto visivo era quello che più interessava gli autori ma non tutte le pagine hanno lo stesso valore o la stessa efficacia mentre la narrazione risulta a tratti confusa o diviene un semplice pretesto per le scelte visive. La password finale "Leggenda" può essere un cortese omaggio allo stupendo Io sono leggenda di Richard Matheson, in alcuni aspetti affine al fumetto (per quello che riguarda gli esseri "malvagi" che vivono fra noi) ma in realtà questi "alieni" nascosti nella folla possono ricordare molto più da vicino opere come Essi vivono di John Carpenter o, per restare in ambito fumettistico, I Vampiri di Dylan Dog.

Protocollo è stato pubblicato nel 2009 in un corposo volume della Einaudi nella collana Stile libero Extra.

(06/03/2010)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia Protocollo

Collana: Stile Libero
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Scheda Tecnica

storia:
Protocollo
data pubblicazione:
2009
pagine:
283

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