Gargantua da Rabelais

Gargantua da Rabelais a fumetti, visto da Giovan Battista Carpi

[storia]

Gargantua da Rabelais


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'I giganti? Vuoi dire che sono esistiti davvero?' chiede un bambino dall'espressione stupita alla simpatica nonnina.
In questo modo inizia il fumetto Garagantua da Rabelais del bravissimo Giovan Battista Carpi, ispirato alle gesta del gigante Gargantua narrate dalla pungente penna di Francois Rabelais.

Il nome di Giovan Battista Carpi è giustamente legato all'universo Disney per il quale ha realizzato splendide ed indimenticabili avventure a fumetti, ma la sua attività per la Disney non gli ha impedito di confrontarsi con opere personali che nulla hanno da invidiare alle celebri avventure dei paperi.
Alla sceneggiatura dell'opera ha collaborato Michele Gazzarri.

Rabelais ha creato le avventure di Gargantua nel 1534, dopo il successo delle avventure di Pantagruel (pubblicate nel 1532), figlio di Gargantua ma nato, letterariamente, prima.
Carpi traspone soltanto le avventure del padre di Pantagruel, Gargantua, ovviamente edulcorate ed adattate all'età del pubblico al quale si rivolge il fumetto.
Si tratta evidentemente, sia nei pur splendidi disegni che nella storia, di un pubblico infantile o al più di ragazzi.

Le avventure di Gargantua restano sostanzialmente invariate e così assisteremo alla nascita del gigante, esibito fieramente in pubblico tra le braccia di un traballante ma fiero genitore.
Vedremo il 'piccolo' vorace ed affamatissimo sin dalla nascita, crescere a dismisura e dare vita a devastanti giochi da bambino (giochi normalissimi ma che rapportati alle dimensioni di Gargantua si rivelano tutt'altro che innocui).
Una volta adulto partirà, per formarsi e ricevere un'istruzione adeguata, alla volta di Parigi. Qui la curiosità dei francesi alla vista del gigante e alcune incomprensioni lo porterannno a sottrarre le campane di Notre-Dame, suscitando l'ira della Francia ed una dichiarazione di guerra al paese di Gargantua ed al suo padre, il re Grangola.
Vincere la guerra non sarà un'impresa difficile per Gargantua grazie anche all'aiuto del prode frate Giovanni Fracassatutto, suo carissimo amico; ma, nonostante la vittoria, consapevole della leggerezza con la quale si è appropriato delle campane, il gigante deciderà di restituirle ai parigini.
Sarà Succiaspina, un minuto menestrello finito casualmente nelle tasche di Gargantua, ad offrirsi di riportare le campane, ma la sua ambasciata non avrà il successo sperato costringendo Gargantua ad intervenire nuovamente.

Il fumetto è strutturato in una serie di brevi episodi che narrano i vari stadi della vita del gigante dalla nascita all'età adulta (in tutto 12 episodi da 4 tavole l'uno). Le vicende sono in realtà il racconto di una simpatica ed arzilla vecchietta ai suoi nipotini che non lesinano domande sull'esistenza e la vita dei giganti.

Il Gargantura di Carpi è stato pubblicato originariamente, ma solo limitatamente ai primi sei episodi, sulla rivista a fumetti per bambini Smack, sul finire degli anni settanta (1979). Il fumetto è stato poi ripreso brevemente sulla rivista Wow prima di trovare finalmente termine su di un altra rivista per ragazzi, Più, che ripropone da principio le avventure del gigante portandole a conclusione nel 1983.
Gargantua è stato in seguito raccolto nel volume Gargantua da Rabelais edito da Vittorio Pavesio Production in una edizione brossurata, curata e ricca di informazioni, nel 1995.

La colorazione del fumetto non è uguale per tutte le pubblicazioni.

(21/12/2009)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia Gargantua da Rabelais

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Scheda Tecnica

storia:
Gargantua da Rabelais
data pubblicazione:
1979
pagine:
48

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