Le strisce di Lupo Alberto

Le strisce di Lupo Alberto, un concentrato di simpatia

[storia]

Le strisce di Lupo Alberto


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In principio erano le strisce; questo il formato col quale ha esordito il geniale Lupo Alberto di Silver.
A differenza dei precedenti lavori di Silver, che alla bottega del Bonvi collaborava in particolare al personaggio, che poi diventerà suo, di Cattivik, la avventure del 'lupastro' sono nel classico formato strip da quotidiano.
La prima pubblicazione di Lupo Alberto, a parte una breve apparizione sul numero zero di Undercomics, avviene nel 1974 sul Corriere dei Ragazzi.
La pubblicazione in formato striscia dura a lungo, circa una decina d'anni, dall'esordio fino al 1984, per un totale di oltre 1000 strisce.

Le prime strisce vedono Lupo Alberto come un semplice personaggio tra tanti (la coralità di personaggi resterà comunque una caratteristica del fumetto anche negli anni successivi) ed infatti il nome della strip, nelle intenzioni di Silver, doveva essere un generico La fattoria McKenzie a dimostrazione di questa collegialità.
Ovviamente alcuni personaggi erano sin da subito chiaramente destinati ad avere un ruolo principale; tra questi Lupo Alberto, il cane da guardia Mosé e la romantica gallina Marta. Molto meno centrale il ruolo di un personaggio che diventerà in seguito protagonista principale della serie: l'irresistibile Enrico la Talpa.

Il canovaccio di base è abbastanza semplice ma assolutamente geniale. Lupo Alberto, lupo a tutti gli effetti, insidia le galline del pollaio per soddisfare il suo istinto di predatore ed il suo appetito; tuttavia quesa 'fame' del lupastro non si manifesta nei confronti di Marta, una gallina che ama e dalla quale è amato.
L'amore dei due è ostacolato dal guardiano del pollaio, il cane di razza bobtail Mosè, perennemente a difesa della fattoria McKenzie.
La vicenda si palesa sin da da subito; già la seconda striscia ci parla di questo amore corrisposto ma avversato da Mosè, praticamente l'autorità della fattoria. Viceversa la voracità di Lupo Alberto, che nei primi tempi lo porta a mangiare qualche gallina, si perde quasi subito lasciando come unico scopo delle sue scorribande alla fattoria l'unione con la sua dolce metà, Marta.

Per aggirare i limiti imposti dall'utilizzo del formato striscia, l'autore ha spesso dato vita a vere e proprie saghe nelle quali, pur rispettando la brevità delle strip, le vicende proseguivano da una striscia all'altra consentendogli di affrontare vicende più complesse e di realizzare trame più intriganti, senza perdere la freschezza e l'immediatezza delle trovate.

Le due principali 'saghe', quelle indubbiamente più lunghe ed importanti della produzione di strip sono:
- strisce dalla 361 alla 430: Lupo Alberto viene spazzato via dal vento a causa di un ombrello aperto e si trova a vagare sull'oceano fino ad approdare su di un'isola semideserta; qui conosce la bella Alianorah, la figlia di un vecchio pescatore, della quale si invaghisce e con la quale si diverte a giocare a rubagallina; nel frattempo alla fattoria si organizza una spedizione per recuperare lo scomparso
- strisce dalla 762 alla 908: Enrico la Talpa si dichiara gay e organizza una campagna a difesa dei diritti civili; mentre Cesira fa di tutto per far passare il marito per un rude maschiaccio, Lupo Alberto si schiera, seppur con un po' imbarazzo, al fianco della talpa in questa campagna di sensibilizzazione.

A parte le saghe ci sono altre situazioni che spesso si ripetono nelle strisce, dal gallo che ha paura di fare il suo dovere (cioè svegliare gli abitanti della fattoria al sorgere del sole) ad Odoardo, cugino di Marta, sempre in cerca dell'approvazione della gente, dalle terribili trovate di Enrico la Talpa ai dialoghi assurdi tra Alcide il Maiale e Glicerina il papero.

Ad ogni modo il formato striscia viene abbandonato da Silver, nel 1984, a vantaggio di un formato tavola con un maggior numero di vignette, capace di dare maggior respiro alle vicende e di utilizzare tempi comici meno stringenti.

Verso la fine degli anni novanta Silver ha ridisegnato buona parte delle prime strisce (oltre sessanta) in occasione della pubblicazione di Lupo Alberto sui mercati internazionali ad opera di United Media. La differenza tra le versioni è immediatamente visibile; il tratto è morbido e preciso ed i personaggi ne guadagnano in espressività.
In qualche caso in queste nuove strisce cambiano i protagonisti delle strip mentre alcune delle strisce vengono completamente eliminate, probabilmente perché non ritenute particolarmente efficaci o comunque troppo legate alla nostra cultura e difficilmente comprensibili all'estero (come alcune vignette riprese da pubblicità italiane dell'epoca).

Le strisce realizzate dall'autore sono circa un migliaio. Le prime mille strisce sono state proposte più volte in volume. A parte l'ormai introvabile Il grande Lupo Alberto edito da Glénat nel 1985 le strisce sono state pubblicate ne Il grande Lupo Alberto - 1 nella collana BUR dell'editore Rizzoli.
Ristampe recenti, ma parziali, delle strisce di Lupo Alberto si sono avute sul volume de I Classici del Fumetto di Repubblica n. 47 (Lupo Alberto) e nella collana 100 anni di fumetto italiano (Lupo Alberto. Umorismo a strisce).
Entrambi i volumi si soffermano sulle prime strip del Lupo ma mentre nel secondo vengono proposte le strisce nella vecchia versione, comune a tutti i volumi, sull'albo di Repubblica sono presenti le nuove strisce ridisegnate da Silver negli anni '90.

(05/11/2009)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia Le strisce di Lupo Alberto

Collana: BUR
Rivista: Comix
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Scheda Tecnica

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Le strisce di Lupo Alberto

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