Black Hole

Black Hole, fumetto cupo e visionario di Charles Burns

[storia]

Black Hole


Galleria immagini

Black hole, ovvero il buco nero che inghiotte le giovani generazioni, oscure e spaventate, nel difficile momento del passaggio all'età adulta, con le aggravanti dei timori e dei pericoli tipici dell'età moderna.

Affascinante e corposa graphic novel composta da oltre 350 pagine, Black Hole è l'opera più nota di Charles Burns, autore di chiara fama apparso in Italia sulla rivista Frigidaire negli anni '80 e recentemente riproposto grazie alla Coconino Press.

La storia è stata sviluppata da Burns nell'arco di quasi dieci anni, fra il 1995 ed il 2005. Si tratta di un'opera ambiziosa, visivamente affascinante, corale, grottesca e cupa, ricca di simboli e metafore ed attraversata da una inarrestabile voglia di raccontare. Lungo ed articolato, Black Hole fa ricorso ad un linguaggio ben noto al suo autore Charles Burns, il grottesco e deformante condito da venature horror.

L'aspetto più interessante dell'opera è sicuramente quello visivo, un tripudio di immagini e "simboli" che ritornano, in un continuo rimando, ritorno, richiamo di immagini, riferimenti, confronti e similitudini, talvolta nati da necessità di racconto, altri da libera associazione di idee e sperimentazione visiva.

Il fumetto ci proietta direttamente in un'atmosfera opprimente, sin dal primo taglio/squarcio/buco nero che si apre nella prima tavola, l'addome di un rospo sezionato durante una lezione di anatomia. Sarà solo il primo di una serie di squarci dalla forma e dalla natura ambigua, evidenti riflessi insistiti e costanti, continuamente riproposti, di metafore sessuali più o meno esplicite.

Il fumetto non tarda ad introdurci, senza preavviso, in una realtà inaspettata. Già dal secondo capitolo incontriamo le deformi vittime di un virus che colpisce i giovani. Scopriamo che esistono dei ragazzi vittima di orribili quanto varie mutazioni genetiche. Mutazioni che sono generate da rapporti, prevalentemente sessuali, con ragazzi già vittime del morbo. I ragazzi contagiati cercano di nascondere il proprio male finché possono, ma non appena la loro malattia sarà palese agli altri, i giovani si nascondono, rifugiandosi nei boschi ed in luoghi appartati, dove vivono segregati e disprezzati dalla maggior parte dei loro colleghi/coetanei, spesso anche dai loro ex-amici.

Noi seguiremo le vicende di alcuni di questi ragazzi, sebbene il racconto sia corale e tenda, nel tempo, a presentare nuovi personaggi e temi. Alcuni li abbandoneremo subito, altri li incontreremo più e più volte.

Dietro la misteriosa malattia che colpisce i giovani, e che il fumetto non approfondisce assolutamente, considerandola scontata ed inevitabile (non se ne parla praticamente mai, non si sa cosa ne pensi il governo, la ricerca, i medici, non se ne conoscono le origini, non si sa se colpisca anche gli adulti, non si capisce perché i ragazzi fuggano anziché cercare aiuto e riparo presso le propie famiglie), i più hanno visto una evidente metafora dell'AIDS. Ma anche la metafora dei tanti problemi dell'adolescenza.

Il fumetto si sofferma sulle vicende di questi adolescenti che affrontano le loro vite normali, la scuola, le feste, il sesso, le droghe, finché non sono inghiottiti (almeno alcuni di loro) dal male oscuro e si ritrovano catapultati in una nuova vita, difficile e solitaria, in cui cercano di trovare un difficile equilibrio.

Le deformazioni di ragazzi e ragazze sono le più varie, da squarci e piaghe in varie parti del corpo ad ambigue bocche che si aprono all'altezza del collo, da deformazioni totali e rivoltanti del viso e dal corpo a piccole code discrete in fondo alla schiena. Queste mutazioni sembrano peggiorare nel corso del tempo. Il tema della mutazione, peraltro strettamente connesso con quello del sesso, non può non far pensare all'opera del visionario regista canadese David Cronenberg.

Seguiamo quindi le vicende di un gruppo di ragazzi "normali" che per vari motivi si ritrovano catapultati nell'anormalità del morbo, le vicende di altri ragazzi che fin da quando li incontriamo sono vittime della malattia e le loro difficili relazioni. Si può anche parlare in questo modo di temi come amicizia e tolleranza, odio e rispetto. Sulla trama principale si innesta una trama da thriller. Sembra che qualcuno faccia fuori i giovani colpiti dal virus, e nel bosco dove i ragazzi si rifugiano può capitare di imbattersi in manufatti e composizioni ambigue ed inquietanti.

Alla fine sapremo se ci sarà pace per questi poveri ragazzi, se troveranno un loro equilibrio o un loro paradiso, oppure se sono destinati ad essere sopraffatti dal mondo e dagli eventi.

Fumetto suggestivo e ben realizzato, con alcuni personaggi molto riusciti e squarci di complice tenerezza che emergono talvolta in mezzo al buio, Black Hole affascina sensibilmente anche grazie alle ricche suggestioni visive ed al talento visionario e figurativo dell'autore.

(02/06/2009)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia Black Hole

Collana: Coconino Cult
comments powered by Disqus

Scheda Tecnica

storia:
Black Hole
nome originale:
Black Hole
data pubblicazione:
1995
pagine:
362

autore:

Schede consigliate

millenario_raedwald_s.jpg
fumetti
Millenario
alan_ford_story_.jpg
collane, riviste e fanzine
Alan Ford Story