Rapsodia ungherese

Rapsodia ungherese, prima avventura per Max Fridman di Giardino

[storia]

Rapsodia ungherese


Rapsodia Ungherese è la prima avventura di Max Fridman, personaggio creato da Vittorio Giardino nel 1982 per la rivista Orient Express.


Max Fridman ed Etel

Le vicende di questa storia prendono il via a Budapest. E' il 1938, l'atmosfera in Europa è alquanto tesa e si respirano i venti della guerra che di là a poco avrebbe devastato il vecchio continente.
Qualcuno sta facendo fuori tutti i componenti di 'Rapsodia', una cellula dei servizi segreti francesi di stanza a Budapest. I metodi alquanto spicci e la complessa situazione internazionale rendono difficile capire chi si nasconda dietro questi omicidi; la pista principale farebbe pensare al NKVD russo o all'Abwehr (il servizio segreto tedesco).
Il controspionaggio francese ha bisogno di far intervenire qualcuno che sia abile ma al tempo stesso fuori dal giro per poter essere difficilmente identificabile dai servizi segreti nemici.

La scelta ricade su Max Fridman che assomma su di sé questi elementi ed è ricattabile sia per il suo oscuro passato che per via della giovane figlia Ester, che lo rende particolarmente vulnerabile.
Max, cittadino francese, che vive però a Ginevra, ricevute le prime istruzioni si muove alla volta di Budapest dove, da appositi contatti locali, riceverà ulteriori istruzioni su come muoversi.
Giunto nel paese straniero si troverà sin da subito coivolto in una girandola di inseguimenti, omicidi (compiuti o soltanto tentati), in un atmosfera in cui tutti sembrano essere sospetti, falsi e doppiogiochisti.  Un caotico affollamento di personaggi e situazioni che renderà difficile allo stesso lettore seguire chiaramente l'evolvere delle vicende.
Efficace la scelta di far parlare ungherese alla gente di Budapest rendendo al meglio lo spaesamento di Max una volta giunto sul posto, in difficoltà con la lingua e spesso bisognoso d'aiuto.
A Max si affiancherà quasi subito Etel, l'unica sopravvissuta dei componenti di Rapsodia, una giovane ragazza finita nei servizi quasi per caso, a causa della sua estrema fragilità e del bisogno di attenzioni.
La ragazza si legherà a Max e i due si aiuteranno a vicenda ma non sarà facile per loro venire a capo dell'intricata faccenda e far si che ogni pezzo vada al suo posto.
Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che tutto ruoti introno ad un carico di armi inviate dalla Germania ai falangisti del generale Franco. Questa ricostruzione non convince il deuxième bureau che sa benissimo come carichi di questo tipo hanno più volte solcato i mari; la cosa non sembra sufficiente a giustificare l'omicidio dei componenti del gruppo.
La verità alla fine verrà a galla ma il lieto fine non è d'obbligo.


La storia, come tutte quelle del fumetto Max Fridman, è a colori. Pubblicata originariamente sui primi quattro numeri della rivista Orient Express dal giugno al settembre 1982 (la copertina del secondo numero è dedicata proprio a Max Fridman), è stata più volte riproposta in volume (L'Isola Trovata, Editori del Grifo, ...). La ristampa più recente nel volume Max Fridman della collana I Maestri del fumetto.

Rapsodia ungherese è la storia che ha fatto conoscere e apprezzare Giardino all'estero, in particolare in Francia dove l'autore continua a riscuotere un meritatissimo successo.

(15/04/2009)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia Rapsodia ungherese

Rivista: Orient Express
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Scheda Tecnica

fumetto:
storia:
Rapsodia ungherese
data pubblicazione:
1982


personaggi:

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