L'Uomo del Messico

L'uomo del Messico, fumetto di Sergio Toppi per la serie un uomo un'avventura

[storia]

L'Uomo del Messico


Notte messicana
Le magiche notti messicane

La rivoluzione messicana vista attraverso gli occhi di un documentarista americano, scritta dal veterano Decio Canzio ed illustrata dalle inimitabili matite di Sergio Toppi per la collana della Cepim (oggi Sergio Bonelli Editore) Un uomo un'avventura per la quale Toppi ha disegnato ben tre volumi.

Emiliano Zapata
Emiliano Zapata

Il fumetto realizzato con la solita maestria da Toppi è colorato a tinte piatte ma con un sapiente campionario di colori con i quali Toppi rende al meglio la poesia delle notti messicane (si veda il bellissimo finale tra le rovine di Teotihuacan) e l'asprezza del brullo paesaggio desertico.
La storia è stata riproposta nella collana I grandi del fumetto, una ristampa in volumi brossurati di gran parte degli albi già pubblicati da Cepim.
Come tutti i fumetti della serie l'avventura si svolge in località e momenti storici reali e ben determinati.
In questo caso le vicende prendono il via dalla situazione messicana, anno 1914, ai tempi della rivoluzione con Pancho Villa ed Emiliano Zapata a capo delle forze rivoluzionarie, Villa al comando del fronte settentrionale e Zapata nel sud del Paese.
Al potere c'è Victoriano Huerta, generale porfirista riciclatosi rivoluzionario e autoproclamatosi Presidente della Repubblica con un colpo di mano.
Il Messico di Toppi si dipana tra la miseria e la fatica quotidiana degli abitanti dei piccoli villaggi disseminati per il Paese e le colonne di guerrilleros in marcia, sempre pronti all'azione, tra splendidi scenari messicani  e magiche notti di un azzurro profondo ed unico.
Ma a fare la storia sono pur sempre gli uomini ed in questo caso seguiamo le gesta dei due grandi leader della rivoluzione messicana, l'ambiguo e infido Pancho Villa, qui rappresentato in modo negativo, ma soprattutto il vero eroe della rivoluzione Emiliano Zapata.
Le gesta dei due sono viste attraverso lo sguardo disincantato del giovane Holly McAllister, regista di documentari al seguito di Pancho Villa e i suoi guerriglieri per girare un documentario sulla rivoluzione messicana.
Pancho Villa si rivela essere buon comandante ma poco umano, crudele, violento e privo di principi; infierisce su quelle popolazioni che dovrebbe difendere e crea intorno a se un rispetto basato sulla forza e la violenza.
A Villa si contrappone Emiliano Zapata, il Roberspierre della rivoluzione messicana come lo definisce lo stesso Holly McAllister, ottimo combattente, privo di scrupoli in caso di necessità ma leale con i suoi e con i contadini dei villaggi liberati ("deludere la gente del nostro popolo vuol dire tradire la rivoluzione, Pancho" dirà Zapata a Villa).
I due portano a segno una serie di successi: assalti a treni, confische di haciendas, scontri con rurales (milizie contadine governative) riuscendo sempre a coinvolgere la gente più umile e trasformando le stesse feste religiose in manifestazioni politiche.
Nel frattempo l'enigmatico Jimmy Nolan, un altro americano, si accoda al seguito di Pancho Villa. E' un inviato degli Stati Uniti col compito apparente di contattare Zapata per offrirgli un aiuto militare (rifornimento di armi) in cambio del riconoscimento dei diritti degli Stati Uniti alla fine della rivoluzione ma col compito reale di uccidere Zapata, comandante scomodo e difficile da gestire.
Alla fine Zapata riuscirà a sventare questo ennesimo tentativo di assassinio e restare alla guida della rivoluzione.
La morte lo coglierà cinque anni più tardi, in un agguato tesogli dal colonnello Guajardo.

marcia di guerrilleros

(01/12/2008)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia L'Uomo del Messico

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Scheda Tecnica

storia:
L'Uomo del Messico
pagine:
48

testi:
disegni:

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