Il lungo addio

Il lungo addio, una struggente storia d'amore giovanile per Dylan Dog

[storia]

Il lungo addio


Il lungo addio, da un titolo che riprende uno dei capolavori di Raymond Chandler, caposaldo della letteratura noir, ci si aspetterebbe una storia di Dylan Dog sullo stesso tono, cupa e desolata, storie che avevamo già avuto la fortuna di incrociare in diversi albi della serie come ad esempio nel bellissimo e struggente Memorie dall’invisibile.

Invece questo numero di Dylan Dog spiazza tutti e sorprende con una storia quasi pensata per un, affettuoso e ben nutrito, pubblico femminile.

Ci ritroviamo quindi catapultati in una storia d’amore, tenera e romantica, accompagnata da una profonda malinconia e un sottofondo di tristezza. Una storia fatta solo di ricordi, sensazioni e tanta tanta nostalgia.

La giovane Marina KinballLa giovane Marina Kinball, il primo amore di Dylan Dog

Si apre con la visita fatta a Dylan Dog da Marina Kinball, una amica di giovinezza dell'indagatore dell'incubo, una ragazza che da adolescente aveva avuto una ‘quasi’ storia d’amore con un altrettanto adolescente Dylan Dog.

All’inizio sembra non riconoscerla, poi un gesto, uno di quei tanti che ognuno di noi si porta dietro (in questo caso sfiorarsi una ciocca di capelli tra due dita) fa scattare i ricordi lontani, un misto di gioia, spensieratezza e dolororosa malinconia. Ricordi di un'estate passata con un'amica, il sentimento che si trasforma in amore, un primo amore tanto difficile da dichiarare.
'Dio... essere ragazzi: che crudeltà...', pensa Dylan adulto, una delle sue tante 'frasi storiche'. Salvo poi comportarsi alla stessa maniera da adulto, comportarsi come un ragazzino per un amore ritrovato e poi, subito, perso definitivamente.

La storia è tutta giocata tra presente e passato perfettamente incastrati in un unico tempo che si diverte a passare continuamente dai ricordi al presente. Il passaggio è sempre evidente; Carlo Ambrosini, il disegnatore, lo sottolinea utilizzando nelle vicende della gioventù di Dylan toni sfumati invece del contrasto netto tra bianco e nero con il quale vengono quasi sempre inchiostrati questi albi. Grigi morbidi e acquerellati fissano quindi il passato di questa storia d'amore.
Nel presente Marina chiede a Dylan Dog di essere accompagnarla a casa, a Moonlight, il paesino in cui i due hanno passato insieme quella magica estate e da qui parte quasi un road movie con la lunga strada verso il ritorno, interrotta da ricordi, flashback e sensazioni.

Il lungo addio - Dylan Dog adolescenteUn Dylan Dog adolescente nei ricordi de Il lungo addio

Un'autostrada deserta si fa eco di ricordi, i due ripercorrono luoghi e momenti della loro giovinezza, un vecchio Luna Park in disuso che, come in un film di Fellini, sfuma nel ricordo, si anima e accompagna i due in una ruota panoramica tra le stelle; un passaggio a livello da cui veder passare il treno della vita e della giovinezza che corre veloce verso una inevitabile fine.

Per una volta niente mostri accompagnano il cammino del nostro eroe anche se l’angoscia può essere anche più grande. C’è qualcosa che stona in questo incontro, tutto sembra attraversato da troppa malinconia.

Anche Groucho, l’inarrestabile assistente di Dylan Dog, il personaggio che nessuno è riuscito a far tacere, che ha imperturbabilmente continuato a dire le sue stupidaggini in pericolo di morte o di fianco al capezzale di un Bloch dato ormai per morto, qui improvvisamente tace, si fa serio e compassato diventando quasi un maggiordomo ideale.

Probabilmente ha già capito tutto, come solo lui riesce a fare, giungendo ben prima di Dylan Dog ad una conclusione non certo scontata ma in fondo sempre sospettata.

Ovviamente il viaggio non è altro che il canto del cigno di Marina; come Dylan ben sa in cuor suo la donna è morta e quella che accompagna a Moonlight è solo lo spettro troppo forte di un amore perduto per sempre materealizzato forse dall'ultimo desiderio espresso da una giovane donna sul punto di darsi la morte per troppo amore.

Siamo ormai giunti al numero 74 della serie regolare di Dylan Dog; il fumetto è in edicola da oltre sei anni ma dimostra di avere ancora qualcosa da dire, di sapere rinnovarsi e di avere nuove strade da percorrere. Nonostante tutti gli anni alle spalle e nonostante in alcune storie si inizi ad osservare un certo cedimento della qualità si è ancora nel periodo d'oro di Dylan Dog, capace di stupire e di offrire quanto di meglio un fumetto seriale possa offrire.

Marcheselli si dimostra come sempre un valido soggettista e la sceneggiatura di Tiziano Sclavi dà quel tocco inconfondibile crando una splendida atmosfera, malinconica, surreale ed onirica, armosfera perfettamente materializzata dagli ottimi pennelli di Carlo Ambrosini.

Il lungo addio - Dylan Dog - Moonlight

 


 

 

(01/12/2008)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia Il lungo addio

Collana: Dylan Dog
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Scheda Tecnica

fumetto:
storia:
Il lungo addio
data pubblicazione:
1992
pagine:
94

soggetto:
sceneggiatura:
disegni:

personaggi:

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