L'Uomo Ragno - Il segreto del vetro

[storia]

L'Uomo Ragno - Il segreto del vetro


In questa storia vediamo due protagonisti del fumetto italiano, Cavazzano e Faraci, cimentarsi con un personaggio che più americano non poteva essere: l'Uomo Ragno.
La storia è autoconclusiva e abbastanza breve, appena 22 pagine.

Gli autori ne approfittano per trasportare l'uomo ragno al di fuori dai soliti ambienti metropolitani, tra grattacieli e metrò, e ospitarlo a Venezia dove si trova Peter Parker per una specie di vacanza premio.

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Peter Parker nella versione di Cavazzano

Il povero giornalista si troverà nel bel mezzo del Carnevale tra migliaia di detestate maschere che non fanno altro che ricordargli la lontana metropoli e i suoi più comuni antagonisti.
Alla ricerca di un po' di tranquillità si imbatte nel simpatico docente di storia Leone Grimani (ispirato a Domingo De la Cueva, amico di Cavazzano), che lo conduce al cospetto della strana figura del conte Alvise Gianus, antico vetraio di Venezia, imprigionato in una colata di vetro fuso per ordine del doge in seguito alla scoperta degli strani metodi utilizzati dal conte per ottenere vetro di ottima qualità.

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Il Conte Alvise Gianus, imprigionato
nel blocco di vetro

Per un incidente in cui lo stesso Parker è coinvolto, il blocco di vetro si incrina e successivamente si rompe liberando il conte.
Da questo momento Alvise Gianus porta scompiglio in città e sarà, ovviamente, compito dell'Uomo Ragno riportare l'ordine e la normalità tra i calli affollati di maschere.

Assistiamo, quindi, ad una serie di scontri tra calli e canali di Venezia, fino allo scontro finale che avviene nel antico laboratorio-vetreria del Conte.

Il conte si rivela un avversario abbastanza combattivo e, a completare il quadro, ci pensa il raggio vetrificante emanato dallo strano bastone di Alvise Gianus.


La storia non brilla certamente per originalità ma, nonostante l'ambientazione anomala, rispetta tutti gli aspetti del fumetto.
Alcune soluzioni sono un po' forzate come il raggio vetrificante emanato dal bastone del conte o la spiegazione piuttosto puerile della comprensione dell'italiano da parte del Uomo-Ragno (sembra avvenire grazie ad una specie di contatto telepatico col conte).

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I disegni sono in un semplice bianco e nero, con abbondante utilizzo del tratteggi e pochi neri compatti.
L'ambientazione è molto curata e molto dettagliata. Per ottenere scorci realistici e per ricreare perfettamente l'atmosfera Cavazzano ha usato precisi riferimenti fotografici.

Le tavole non sono ingabbiate in uno schema fisso, ma la costruzione varia di tavola in tavola in base alle esigenze della narrazione (come nella bellissima splash-page di pagina 18 in cui l'Uomo Ragno osserva dall'alto il laboratorio del malefico conte).

Sicuramente Cavazzano si trova perfettamente a suo agio con un fumetto molto lontano da quelli che sono i suoi suoi soliti lavori e anche Faraci svolge bene i suoi compiti, ma da un'ambientazione così particolare si poteva pretendere qualcosa in più.

(01/12/2008)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia L'Uomo Ragno - Il segreto del vetro

Edizioni in volume
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Scheda Tecnica

fumetto:
storia:
L'Uomo Ragno - Il segreto del vetro
data pubblicazione:
2003
pagine:
22


personaggi:

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