Rebecca

Rebecca - Fumetto medioevale di Brandoli e Queirolo

[fumetto]

Rebecca


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E' difficile riuscire a parlare con precisione del fumetto Rebecca disegnato da Anna Brandoli e scritto da Renato Queirolo. E' difficile per la travagliata vita editoriale avuta dall'originale personaggio creato dalla coppia di artisti.

Dopo il fumetto La strega con cui la coppia Brandoli-Queirolo si è fatta conoscere sulle pagine della rivista alteralter a partire dal febbraio 1978, la coppia di autori crea un nuovo personaggio, destinato a muoversi nel medioevo nelle zone della Padania, partendo da Como, sulle rive dell'omonimo lago, per giungere a Milano e poi chissà dove (il sogno di Rebecca, la protagonista, è quello di visitare le Indie). Questo nuovo fumetto nasce sulle pagine di linus nel gennaio 1981.

Rebecca (per la precisione Rebecca Cioara dei Grigioni detta "Lupa") è una zingara in fuga dalla sua tribù che ha la non piacevole consuetudine di tagliare il naso alle adultere, naso che la ragazza ha peraltro abbastanza pronunciato. E' una giovane alta dai lunghi capelli lievemente ondulati, due occhi sottili e taglienti ed il naso adunco. E' una ragazza in gamba, capace di muoversi con sicurezza in un mondo difficile.
Nel primo episodio la troviamo intenta a scaldarsi davanti ad un fuoco nel buio di una caverna. Sulla soglia della caverna si affaccia un uomo nudo ed infreddolito, appena uscito dalle acque gelide del Lago di Piona. E' il 29 febbraio 1492.
Da quì inizia l'avventura della protagonista, un viaggio in un mondo complesso, pericoloso, un medioevo oscuro da fiaba cattiva, dove può capitare di incontrare locandiere ambigue capaci di uccidere i soldati di passaggio per derubarli ed avere carne fresca da mangiare così come mugnai eretici con un'improbabile capacità dialettica. E la fame, la difficoltà della povera gente, popola l'intero fumetto.

Il fumetto presenta un'accurata attenzione per i riferimenti storici e geografici senza voler necessariamente seguire una cura maniacale per la verità storica. Come dice lo stesso  Queirolo "si tratta di narrazione, non dimentichiamolo, soprattutto non ricostruzione ma evocazione di un clima, di un mondo in modo che sia possibile capire cosa significhi vivere in un determinato periodo". Le storie narrate sono quindi plausibili, non necessariamente reali o attingenti sempre a consuetudini e abitudini storiche vere e conosciute. Ma sono fornite le date in cui gli avvenimenti si verificano. Peraltro il fumetto racconta il medioevo partendo dal basso, non descrive le grandi imprese epiche di cavalieri e reggenti, narra le difficoltà della povera gente, la fame, le angherie e le tante piccole storie che possono far parte della storia con la s maiuscola.
Il giovane ragazzo a cui Rebecca dà una mano nelle prime tavole del fumetto la accompagnerà lungo la prima avventura. Il suo nome è Mercurio, si tratta di un cantastorie strapazzato dalle guardie perché le sue canzoni sono scomode. Altri personaggi con cui incrocerà la strada sono Faccia d'osso, boia dei pezzenti di Como, a cui Rebecca giocherà un brutto scherzo e che perciò coverà sentimenti di vendetta, il mugnaio eretico e scaltro Menocchio, la giovane Anna la rossa, i cui sogni sono premonitori. Ed ancora lebbrosi e cavalieri, frati e baronesse, gente spesso dai pochi scrupoli e dai molti volti. Al termine del primo, lungo episodio, Rebecca si troverà, dopo aver abbandonato dolorosamente Mercurio, sulla strada per Milano in compagnia della giovane ed ingenua Anna la rossa, decisa a seguirla. Il titolo di quest'episodio è il profetico Di altri giorni e altri anni, ovvero un provvisorio epilogo.

Ed infatti la storia non si conclude, nel secondo lungo episodio le due giovani donne sono nuovamente dirette alla volta di Milano. E durante la sosta in una locanda vengono casualmente a conoscenza di un segreto relativo all'esistenza di tre testamenti di Sant'Ambrogio, il cui ritrovamento e la cui decifrazione dovrebbe consentire di trovare un grande tesoro. Da qui partiranno le nuove avventure di Rebecca, che si troverà nuovamente accerchiata di gente pericolosa ed infida, come il Principessa, capo dei ladri di Milano, l'infida Badessa del convento ed il redivivo Faccia d'osso. Ma non mancherà di conoscere nuovi potenziali amici, come Naso di cuoio.

Lo stile di disegno di Brandoli è un bianco e nero dai contrasti netti che ben si addice a ricreare le cupe atmosfere di un medioevo in bilico fra civiltà e barbarie, capace peraltro di dare i necessari risvolti grotteschi ed ironici laddove necessario. Il contrasto netto fra ombre e luci segna una marcata evoluzione nello stile dell'autrice rispetto al precedente La strega, in cui faceva un maggior ricorso a tratteggi ed utilizzava più dettagli nella definizione delle figure.

Torniamo ora a parlare della complessità di identificazione delle storie e delle pubblicazioni del fumetto nel corso degli anni sulle varie riviste. La prima perplessità riguarda la suddivisione in storie e capitoli, dato il personale modo utilizzato per dare un titolo ai racconti e numerare le pagine. Cominciamo col dire che tutti gli episodi pubblicati nel corso degli anni sono consecutivi, ovvero ogni episodio comincia dove finiva il precedente.
Le prime 4 storie di Rebecca sono state pubblicate su linus a partire dal gennaio 1981, e pur potendo essere lette come storie distinte ed autoconclusive seguivano una numerazione progressiva e seguivano lo svilupparsi degli eventi. Ognuna di queste 4 storie era a sua volta suddivisa in episodi dal titolo significativo in cui si descriveva il contenuto dell'episodio (ad esempio il primo episodio si intitola Della fortunosa ospitalità concessa da Rebecca Cioara dei Grigioni detta "lupa" a un uomo nudo, mentre l'undicesimo, in cui conosciamo le doti di Anna la rossa, si intitola Dove una tigre trafigge un mago mostrando l'inesistenza di un morto ovvero perplessità del misurare la realtà coi sogni).
Le 4 storie pubblicate su linus sono le seguenti:

- Come il rovescio del rovescio non sia esattamente il diritto (dal gennaio 1981)
- Quando l'abito fa il monaco a strisce (dall'aprile 1981)
- Gran Madre Formaggio (dal settembre 1981)
- L'irrinunciabile fine si giustifica coi mezzi (dal maggio 1982)

Queste 4 storie, per un totale di 142 pagine, sono talvolta identificate come un'unica storia (scelta potenzialmente condivisibile anche dalla numerazione progressiva delle tavole) e conosciute con il nome di Rebecca. Ed è con questo titolo che sono raccolte in volume dalle edizioni L'Isola Trovata (l'editore della rivista Orient Express). L'edizione in volume è però aggiornata, rivista e modificata nei testi e nei disegni, divenendo in qualche modo differente dall'opera originaria.

Ed è proprio su Orient Express che viene pubblicata la seconda storia lunga di Rebecca, dal titolo I testamenti di Sant'Ambrogio, a partire dall'ottobre 1983 con l'episodio Stroria di ladri e coltelli. Anche in questo caso la vita editoriale è articolata. Infatti la pubblicazione del fumetto termina con la chiusura della rivista Orient Express nel febbraio 1985 dopo la pubblicazione di 4 episodi. L'ultimo episodio è pubblicato sul numero 29 della rivista (il penultimo) e riporta in calce la scritta (fine) ma è chiaro che la fine è lontana dal giungere. Viene promessa la pubblicazione in volume dei Testamenti comprensivi del 5° episodio inedito, quello conclusivo, nell'arco di qualche mese, direttamente in libreria. Il volume pubblicato sarà I testamenti di Sant'Ambrogio (parte prima) - Scene di caccia. Conterrà le storie già pubblicate su Orient Express in una versione a colori ed anche in questo caso notevolmente riviste e ridisegnate, ma non concluderà le vicende dei testamenti di Sant'Ambrogio.

Un nuovo episodio dal titolo Qualcuno è di troppo ovvero del restarsene a casa nelle sere di pioggia, che porta avanti la storia, appare su Comic Art qualche anno dopo, fra il febbraio ed il marzo 1987. Questo episodio chiude alcuni dei discorsi rimasti aperti nel fumetto ma non conclude l'intera vicenda e non viene ancora svelato il mistero racchiuso nei 3 testamenti di sant'Ambrogio. Ed a questo punto che la storia si ferma, perché (a meno di un nostro errore) le avventure di Rebecca non sono più riprese dalla coppia Brandoli-Queirolo. La coppia di artisti darà vita successivamente, sempre sulle pagine di Comic Art, ad un nuovo fumetto intitolato Alias. Anna Brandoli collaborerà ancora con Comic Art, lavorando con altri sceneggiatori, realizzando "Cuba 1942" ed "Il gigante italiano" su testi di De Angelis, ma non ci risulta che le avventure di Rebecca abbiano trovato un seguito fino ad ora.

(29/11/2009)

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