Guy Delisle

Guy Delisle, fumettista canadese tra graphic journalism e ironia

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Guy Delisle


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Guy Delisle è un animatore e fumettista canadese, nato a Québec il 19 gennnaio 1966, noto in Italia soprattutto per alcune graphic novel realizzate in seguito a viaggi di lavoro che gli hanno consentito di raccontare i luoghi da lui attraversati.

Delisle sceglie di raccontare nei suoi fumetti soggiorni in paesi dal contesto difficile, spesso con poca o nulla libertà d'informazione. Per questo, e per il taglio realistico dei racconti che seguono le esperienze dell'autore, l'opera di Delisle entra a pieno titolo in quello che viene comunemente definito graphic journalism, o se vogliamo reportage a fumetti, ed anzi Delisle ne rappresenta uno degli autori principali, insieme allo statunitense Joe Sacco.

La possibilità di viaggiare in luoghi solitamente di difficile accesso ai 'turisti' è in parte dovuto al suo mestiere di animatore ed in parte al lavoro della compagna, Nadège, responsabile amministrativa dell'associazione Medici senza frontiere.

Delisle sceglie di utilizzare nelle sue opere un approccio obiettivo e distaccato dagli eventi narrati, lasciandosi guidare da un acuto spirito di osservazione e filtrando i fatti con un innato senso dell'umorismo. Il protagonista, lo stesso fumettista, attraversa le tavole bonariamente e quasi indifferente a quello che gli accade intorno, osservatore attento ed imperturbabile. 
La narrazione di Delisle va avanti per frammenti o aneddoti, brevi e fulminanti racconti che congelano istanti e situazioni quotidiane, apparentemente secondarie, vissute in prima persona dall'autore, spesso slegate tra loro ma che, nel loro insieme, forniscono un ritratto lucido della realtà che Delisle illustra.

I primi albi a fumetti di Delisle risalgono agli anni Novanta, Réflexion (1996), Aline et les autres (1996), ma è nel 2000 che l'autore trova la sua strada con la graphic novel Shenzen ovvero il primo dei suoi tanti 'carnet di viaggio'. L'autore racconta un viaggio del 1997 nella Cina meridionale con una serie di frammenti e ricordi relativi agli aspetti più vari della vita in quel paese, pubblicati originariamente sulla rivista francese Lapin e poi raccolti in volume. Lo stile dell'autore è discontinuo ed ancora in formazione ma Delisle getta con questa graphic novel le basi del suo modo di raccontare i viaggi ed i paesi che lo ospitano.

La differenza è già netta col successivo, e più incisivo, Pyongyang, del 2003, quando Delisle riesce ad entrare, sempre grazie al suo lavoro di animatore, nell'impenetrabile Corea del Nord e raccontare le inevitabili contraddizioni di un paese che vive sotto il giogo di una feroce dittatura comunista; un paese che assume, nello sguardo di uno spettatore costretto in percorsi 'guidati', i contorni irreali di un mondo assurdo.

Con Cronache Birmane (2007) prendono invece il via i viaggi al seguito della compagna, impegnata in missioni di pace con MSF; in questo caso Delisle racconterà del suo soggiorno in Myanmar, un paese segnato da povertà e malattia.
Con Cronache Birmane lo stile dell'autore si fa più definito e preciso; Delisle abbandona le matite e i mezzitoni per assestarsi su un segno dalla linea chiara che, accompagnato da campiture grigie a tinta unita, da forma ad uno stile più leggero e godibile.  

Ma la graphic novel più famosa di Delisle, quella che gli ha regalato il premio come Miglior Opera al Festival di Angoulême 2012 è Cronache di Gerusalemme, narrazione di un anno di vita in Israele che gli consente di essere testimone, tra le altre cose, della tristemente nota operazione Piombo fuso posta in atto nel dicembre 2008 dall'esercito israeliano contro gli insediamenti palestinesi.

Ovviamente il lavoro di Delisle è fatto anche di brevi storie a fumetti, a volte di poche pagine, delle quali solo alcune arrivano in Italia. Ad esempio Tienanmen, pubblicata nel mese di maggio 2009 sul secondo numero della rivista ANIMAls

Affiancano la produzione 'impegnata' di Delisle, alcune opere dal taglio più allegro e dallo stile colorato e solare come i libri aventi per protagonista il piccolo Luigi ovvero Louis, il figlio di Guy (Luigi va a sciare, Luigi va in spiaggia), fumetti coloratissimi e privi di testo, incentrati sulle avventure di un bambino e caratterizzati da una poco frequente ripartizione in venti piccole vignette quadrate per tavola.
Più di recente, nel 2013, Delisle realizza il Diario del cattivo papà nel quale affronta in maniera come sempre ironica, ed autoironica, l'emozionante e difficile mestiere di esse padre (opera che ha già avuto un seguito nel 2014).

Suo anche un personaggio seriale, l'impacciato Ispettore Moroni che, come molti altri suoi fumetti, non ha visto, per il momento, una pubblicazione in Italia. 

L'autore, ormai nella maturità del segno, si avvale di uno stile semplice caratterizzato da pochi tratti, uno stile cartoonesco che certo discende dal suo iniziale lavoro di animatore, uno stile che si sposa efficacemente non solo con i suoi fumetti più leggeri e umoristici ma anche con quelli che, per i temi trattati, sono attraversati da situazioni drammatiche.

(29/01/2015)

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Scheda Tecnica

autore:
Guy Delisle
data di nascita:
19/01/1966

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