La fortezza invisibile

La fortezza invisibile, episodio del fumetto fantasy Thorgal firmato Rosinski / Van Hamme

[storia]

La fortezza invisibile


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La fortezza invisibile è il diciassettesimo episodio lungo della saga fantasy di Thorgal, sceneggiato ed illustrato dai creatori della serie, Jean Van Hamme e Grzegor Rosinski

Ne La fortezza invisibile continua il vagabondare dell’eroe in compagnia di Kriss di Valnor. Questo episodio, segnato dalle presenze femminili, sembra rifarsi al vecchio adagio …chi dice donna dice danno! Thorgal, che continua a sognare la sua famiglia, si troverà coinvolto in una faida con alcuni abitanti di un villaggio incontrato per strada, a causa della spietatezza della bella Kriss. Una volta riuscito a disfarsi della non ben accetta compagnia dell’avventuriera, Thorgal si imbatterà nella vecchia Alayin, figura misteriosa che rivolgerà al bruno crinito vichingo parole molto ambigue, rispetto alla possibilità di cambiare il suo destino accedendo alla Fortezza Invisibile.

La sosta con questa strana donna costerà a Thorgal la cattura e la tortura ad opera degli abitanti del villaggio, ma proprio grazie all’intervento di Alayin, il vichingo riuscirà a fuggire, a ricongiungersi, suo malgrado, con Kriss ed a raggiungere lo strano luogo indicatogli dalla vegliarda. Thorgal compirà un viaggio nella sua memoria, incontrerà tutti i suoi nemici e tutte le donne che lo hanno amato, ed ogni vecchia conoscenza cercherà di ucciderlo.

Alla fine riuscirà a raggiungere il suo obiettivo: ovvero infrangere il destino che si accanisce sulla sua famiglia cancellando il suo nome dalla memoria degli dei. Per ottenere tale risultato, il Figlio delle Stelle si affiderà nuovamente ad Alayin, che si scoprirà essere la Valchiria Taimyr, alla quale Odino aveva affidato il compito di custodire un’enorme lastra di granito con incisi i segreti della potenza di ogni divinità e le linee essenziali dei destini cui gli Dei erano responsabili. L’eroe riesce a cancellare il suo nome perché la dea Frigg si è impietosita, permettendo che Taimyr conducesse Thorgal nel luogo dove è custodita la memoria degli Dei, ma in cambio gli Dei pretenderanno la memoria del’eroe, che si risveglierà, smemorato, sulle sponde di un lago, al fianco di Kriss che, cogliendo una ghiotta occasione, metterà in atto un'altra delle sue diaboliche macchinazioni.

Questo episodio è contraddistinto ancora una volta dai ritmi serrati, dal susseguirsi vorticoso di eventi che si alternano a momenti fortemente onirici in cui l’azione sembra fermarsi. La fortezza invisibile, inoltre, rimanda a tutte le storie precedenti attraverso la presenza di innumerevoli personaggi già incontrati da Thorgal: Leif Haraldson, Gandalf il pazzo, Volsung di Nichor, Saxegaard, Slive la strega, Iarl Ewing, Shardar il Possente, Jadawin in nano deforme, il serpe di Nidhogg, Shaniah, la Signora dei Destini,Vlana, le tre sorelle di Quasi il Paradiso, la Guardiana delle Chiavi, Tjall l’Impetuoso, Argun Peide D’albero, il nano Tjahzi, insomma un bel riepilogo delle puntate precedenti basato, ancora una volta, su una buona sceneggiatura.

Molto interessante appare la sovrapposizione di elementi originari di culture lontane tra loro. La memoria degli dei, per com’è rappresentata, è un chiaro richiamo alla Stele di Rosetta, preziosissimo reperto, in granito nero, ritrovato nel 1799 in Egitto, conservato nel British Museum dal 1802, che ha permesso a F. Champollion di decifrare gli antichi geroglifici egizi. Originale l’idea di questa lastra di granito con incisioni runiche custodita dalla valchiria Taimyr, che richiama quindi sia l’antica tradizione egizia (ma anche quella romana) sia le pietre runiche vichinghe. Tali megaliti generalmente sono costituiti da lastre sollevate da terra con disegni ed iscrizioni runiche, ma il termine può anche riferirsi a rocce e massi naturali decorati ed incisi. La tradizione delle pietre runiche si colloca a partire dal IV secolo, con una gran parte di pietre erette nel tardo periodo vichingo, sino al XII secolo. La maggior parte delle pietre si trova in Scandinavia, alcune sono state rinvenute anche nei luoghi dove gli uomini del nord arrivarono durante i loro viaggi e le loro esplorazioni. Queste pietre commemorative, che spesso narrano le gesta di uomini ed eroi caduti in battaglia, erano in origine sorprendentemente colorate, come testimoniano i resti di pittura, ormai sbiaditi, rinvenuti nelle incisioni.

Altra particolarità legata a questa storia è la fine della pubblicazione del settimanale Hello Bédé. Infatti nel giugno 1993 le edizioni Lombard sospenderanno le uscite del periodico per passare alla pubblicazione di albi. Questa nuova tipologia tipografica permetterà agli autori di realizzare lavori più accurati, permettendo loro di rivedere, nel complesso, tutte le tavole realizzate per una storia, senza essere costretti ad inviare settimanalmente le pagine prodotte. La pubblicazione direttamente in volume, inoltre, permette alcuni passaggi visivamente più “spinti”, ad esempio, in questa storia, le tre pagine in cui Kriss viene rappresenta in costume adamitico, cosa impensabile su un settimanale destinato ai ragazzi.

La Fortezza Invisibile viene pubblicato direttamente in volume nel novembre 1993 per Editions du Lombard.

(29/04/2017)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia La fortezza invisibile

Collana: Thorgal
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Scheda Tecnica

fumetto:
episodio n.:
17
storia:
La fortezza invisibile
nome originale:
La forteresse invisible
data pubblicazione:
11-1993
pagine:
46

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