Il pianeta dei morti - La fine è il mio inizio

Il pianeta dei morti: La fine è il mio inizio (Albo Dylan Dog Speciale n. 30 del settembre 2016 di Bilotta e Camagni)

[albo]

Il pianeta dei morti - La fine è il mio inizio


A settembre 2016 torna in edicola ad opera di Sergio Bonelli Editore l'atteso appuntamento con la saga del "pianeta dei morti" sulle pagine dell'Albo Speciale annuale di Dylan Dog, ormai diventato un punto fermo. Infatti a partire dal Dylan Dog Speciale n. 29 (La case delle memorie, del settembre 2015) è stretto il connubio tra Albo speciale e saga del pianeta dei morti. E con questo speciale numero 30 del 21 settembre 2016 dal titolo La fine è il mio inizio le vicende riprendono esattamente dove si erano interrotte un anno fa raccontando una storia in serrata continuity nell'universo crepuscolare di Dylan Dog ideato da Bilotta.

L'episodio ospitato sull'albo, come da tradizione lungo 160 pagine, non può dunque che essere sceneggiato da Alessandro Bilotta, che ha dato origine alla saga con una breve storia apparsa sui Color Fest non rimasta isolata dato l'apprezzamento del pubblico, mentre ai disegni troviamo Giulio Camagni, al suo esordio sulle pagine di Dylan Dog. La suggestiva copertina è opera di Massimo Carnevale, subentrato a Stano dall'albo precedente sulle copertine degli Speciali.

Data la stretta continuity delle storie del pianeta dei morti l'albo è introdotto da un breve riassunto delle puntate precedenti, ovvero viene spiegato come il mondo sia invaso dagli zombi il cui contagio è avvenuto attraverso il cosiddetto paziente zero (Groucho) a cui Dylan non ha avuto il coraggio di sparare, assumendosi così la responsabilità delle sorti della Terra. Ci troviamo qualche anno nel futuro rispetto alle avventure tradizionali di Dylan Dog ed abbiamo quindi a che fare con un Dylan invecchiato che ha cambiato casa ed abitudini e cerca di sopravvivere alla meno peggio al presente ed ai suoi rimorsi.

Lo avevamo lasciato sul finire dell'albo precedente in una oasi di immemori, una Londra ricostruita con minuzia, un luogo serafico in cui la gente ricorre ad una droga sintetica per dimenticare il mondo esterno e si illude che tutto vada ancora bene. Ritroviamo dunque Dylan nell'oasi, felicemente sposato ma senza ricordi, che man mano lascia spazio ai dubbi che iniziano ad affacciarsi ed alle schegge del suo passato, alimentati dalla bizzarra figura di un predicatore televisivo che incita a ribellarsi al sistema ed a smettere di fumare le droghe abituali, in un'atmosfera che ricorda da vicino le paranoiche visioni di The Truman Show.

Bilotta riesce ancora una volta ad orchestrare il gioco con grande talento ed intelligenza, omaggiando le storie originali di Dylan, riprendendo da nuove prospettive vecchi classici, e portando avanti svariati intrecci con incredibile equilibrio, gigioneggiando alla grande con i riferimenti biblici e le questioni filosofiche e lasciando il lettore sospeso in attesa dei prossimi capitoli. Bella anche la prova di Camagni che si apre con l'asettico mondo degli immemori e man mano si sporca con i fantasmi dei ricordi e l'orrore della Londra invasa dagli zombi, omaggiando in più occasioni per necessità di racconto vecchi lavori di Angelo Stano. 

L'albo Dylan Dog Speciale n. 30 - Il pianeta dei morti: La fine è il mio inizio raggiunge le edicole il 21 settembre 2016 nel tradizionale formato bonellide di 16x21 cm con una foliazione di 164 pagine in bianco e nero, al costo di 5,50 euro.

Storia presente sul volume:

ordinestoriafumettoautoricoloretipopagine
1La fine è il mio inizioDylan DogBilotta, Camagnib/nepisodio160 pagine

(25/09/2016)

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Scheda Tecnica

albo:
Il pianeta dei morti - La fine è il mio inizio
data pubblicazione:
21-09-2016
collana:
Dylan Dog Speciale, anno 30, n. 30
formato:
16 x 21 cm
pagine:
164

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