La galera nera

La galera nera, quarto episodio del fumetto fantasy Thorgal realizzato da Van Hamme e Rosinski

[storia]

La galera nera


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Dopo le precedenti traversie, Thorgal e Aaricia si sono stabiliti in un piccolo villaggio di agricoltori nel sud della Scandinavia, sulle coste del mare del Nord, perfettamente integrati con la popolazione locale. Aaricia è incinta del primo figlio, Jolan; Thorgal si dedica alla tanto agognata, pacifica, vita di agricoltore.

Tutto sembrerebbe scorrere per il meglio, ma la felicità dei due protagonisti avrà vita breve. Una serie di sfortunate coincidenze porteranno alla completa distruzione della bucolica serenità del vichingo, ed alla morte di innumerevoli persone. Shaniah, adolescente figlia di Caleb, capo villaggio che ha accolto con generosità disinteressata la giovane coppia, si invaghisce di Thorgal, il quale la rifiuterà. La ragazzina, allora, gli ruberà il cavallo e giurerà vendetta. Durante la fuga, Shaniah, verrà derubata a sua volta dell’animale, da Galathorn, un misterioso fuggiasco. Il giorno dopo, alcuni cavalieri armati si presenteranno al villaggio per chiedere notizie del fuggitivo. Shaniah metterà in atto la sua vendetta accusando Thorgal, che verrà imprigionato e condotto, in catene, sulla Galera nera, una grande trireme con la prua ed il rostro tipico delle imbarcazioni greche. D’altro canto, Pitea, navigatore e geografo originario della colonia greca di Massalia (odierna Marsiglia), aveva raggiunto il Mare del Nord già nel 325 a.C. alla ricerca dello stagno, metallo prezioso, che, legato con il rame, permetteva di ottenere il bronzo.

Sulla nave, Thorgal sarà costretto a lottare prima contro il ghepardo Kheela, soltanto per aver osato rivolgere la parola al molle ed effeminato principe Veronar, e successivamente verrà incatenato ai remi, dove, ben presto, si scontrerà con uno dei carcerieri, uccidendolo. Il trambusto attirerà le guardie. Thorgal verrà messo in isolamento. Iarl Ewing, comandante delle guardie del principe Veronar, colpito dall’audacia del giovane guerriero, gli svelerà i suoi piani, confidandogli di volersi unire al fuggitivo Galathorn, che vuole detronizzare Shardar, re di Brek Zarith, e Veronar. Il principe, però, scopre il tentativo di congiura e mette a morte anche Ewing, oltre che Thorgal. All’improvviso, irrompono sulla scena alcune navi vichinghe. Thorgal, alleatosi con Ewing, riesce a liberare gli schiavi. I vichinghi uccidono i soldati della galera ed il principe Veronar. Thorgal ritroverà una sua vecchia conoscenza, Jorund il Toro, divenute re dei vichinghi dopo la morte di Gandalf il pazzo. Jorund è in debito con il figlio delle stelle, per essere stato liberato dalle miniere dell’isola dei mari ghiacciati.

Dopo la battaglia, di Ewing non c’è traccia. Thorgal abbandona le armi e chiede all’amico vichingo di riportarlo a terra, perché possa tornare dalla moglie. Giunto, però, al villaggio, Thorgal si troverà di fronte ad uno spettacolo orribile, tutto è stato distrutto, tutti gli abitanti massacrati. Morte e distruzione sono stati seminati da Ewing, e dai suoi mercenari. Il soldato, in preda alla follia guerriera di Marte, diversa dalla furia dei guerrieri berserker, racconta a Thorgal della morte di Aaricia e del figlio che portava in grembo. I due, allora, si battono all’ultimo sangue. Thorgal, con un abile colpo doppio con l’arco, degno del miglior Robin Hood, ucciderà il suo antagonista, rimanendo, però, l’unico a conoscere le intenzioni di Galathorn. Dopo la morte di Ewing, Shaniah, unica sopravvissuta tra gli abitanti villaggio, chiede a Thorgal di ucciderla, ma lui la condannerà a vivere affinché possa seppellire tutti i morti. Il racconto si chiude con l’uomo che si allontana, distrutto per la perdita della moglie e del figlio, lasciando la ragazza prostrata, in lacrime, tra i tanti cadaveri e le macerie fumanti del villaggio.

La galera nera, vira decisamente su toni più cupi. Morte e sangue sono i protagonisti assoluti. Thorgal, con furia, dispensa la morte, a bestie e uomini, e non mostra pietà per Shaniah, portatrice di discordia e caos, condannandola ad una vita di rimorso.

I tratti foschi ed i cruenti eventi narrati richiamano, ancora una volta, le avventure del cimmero howardiano. Ne La città dei teschi, storia presente nel volume Conan Il Cimmero (Ed. Nord tascabili Super Omnibus, 1993) che raccoglie scritti di R.E. Howard e racconti completati da L. Sprague De Camp e Lin Carter, viene raccontata la prigionia di Conan e del suo amico Juma, a bordo di una galea e la lotta sostenuta per tornare in libertà. Le tavole della prigionia di Thorgal e la sua lotta col carceriere ripercorrono in maniera molto fedele quanto descritto nel racconto sul celebre barbaro.

Questa storia, sebbene meno ricca di suggestioni e di richiami rispetto alle precedenti, mantiene alto il ritmo grazie ad un intreccio ed una sceneggiatura avvincenti, prive di sbavature o ingenuità. I disegni, diventano via via più dettagliati, con alcuni ritratti decisamente molto intensi e riusciti.

L'episodio La galera nera, quarta avventura lunga del fumetto Thorgal, è stato pubblicato originariamente a puntate sull'edizione francese della rivista Tintin tra il 20 febbraio 1981 ed il 5 giugno dello stesso anno, ed è realizzato ancora una volta dalla coppia di maestri della bande dessinée Van Hamme e Rosinski.

(20/07/2016)

Di seguito alcune delle edizioni pubblicate, in volume o rivista, della storia La galera nera

Collana: Thorgal
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Scheda Tecnica

fumetto:
episodio n.:
4
storia:
La galera nera
nome originale:
La galère noire
data pubblicazione:
02-1981
pagine:
46

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