Evaristo

Evaristo, commisario a fumetti nella Buenos Aires degli anni Cinquanta (di Sampayo e Solano Lopez)

[fumetto]

Evaristo


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Evaristo è un commissario di polizia di Buenos Aires creato nel 1980 dallo sceneggiatore Carlos Sampayo e realizzato graficamente da Francisco Solano Lopez.
E' il protagonista della serie a fumetti che da lui prende il nome, incentrata su indagini di varia natura, prevalentemente omicidi, portate avanti dall'uomo con metodi personali, solitamente molto efficaci ma non sempre ortodossi. Il fumetto è ambientato in una realistica Buenos Aires degli anni Cinquanta.
 
Si tratta a tutti gli effetti di un fumetto poliziesco ma tendente decisamente verso l'hard boiled. Evaristo è infatti caratterizzato da storie forti ambientate in un contesto difficile dove la violenza è la regola, specialmente nei quartireri più poveri e degradati; le storie sono percorse da una violenza che non si limita all'efferatezza dei crimini bensì avvolge e ingloba personaggi e situazioni toccando temi importanti e dolorosi come la miseria, la corruzione e la violenza della strada.
Non mancano omicidi, rapine e rapimenti sui quali indagare ma difficilmente ci si troverà di fronte ad una rappresentazione manichea del bene e del male, o dei buoni e dei cattivi; a prevalere saranno sempre i grigi dell'animo umano. Lo stesso protagonista ha una psicologia complessa e se da un lato possiamo escludere di essere di fronte ad una persona corrotta o malvagia dall'altro non abbiamo certamente a che fare con un eroe senza macchia.
I suoi difetti sono tanti, come anche i suoi pregi; sa essere generoso ma anche violento, ha un pessimo carattere che lo porta spesso a rispondere in malo modo ed è estremamente severo sul lavoro. Nell'episodio Villa Carton non esiterà a dare una sonora lezione ad un poliziotto per aver picchiato un bambino, un piccolo ladruncolo, pur sapendo di non poter far nulla per poter cambiare la vita del ragazzino e strapparlo all'indigenza ed alla criminalità.
In altri episodi si lascerà volontariamente sfuggire i colpevoli, o in alternativa, li consegnarà alle vittime anziché alla polizia affinché si facciano la loro personale giustizia. Altre volte ancora sarà egli stesso a usare con eccessiva leggerezza le armi compiendo degli omicidi probabilmente evitabili.

A metà strada tra l'infernale Quinlan di Welles (per la mole del protagonista e l'utilizzo di metodi non sempre legalmente accettabili) e l'ispettore Colombo interpretato da Peter Falk (per la capacità di giocare al gatto col topo con i colpevoli), Evaristo non ha nè il cinismo dell'uno né l'ironica leggerezza dell'altro.

Il personaggio è ispirato, molto liberamente, ad Evaristo Meneses, un vero commissario di polizia argentino molto conosciuto. Di conseguenza anche il protagonista del fumetto è molto noto tra la gente che è solita additarlo ed apprezzarne le qualità. Ed Evaristo dal canto suo è sempre molto bendisposto verso la gente comune ed è solito mischiarsi ed essa; non va sempre in giro con le macchine della polizia preferendo quando possibile utilizzare autobus e mezzi pubblici o fare un po' di strada a piedi.  

Evaristo non è un poliziesco cervellotico con intricati enigmi da risolvere, protagonista di storie dove sono gli intrecci gialli a trainare la vicende, ma un fumetto secco e teso, dove le indagini si snodano per strada, sporcandosi le mani tra quartieri degradati e anonimi informatori, criminali di piccolo calibro ai quali un favore fatto, magari chiudere un occhio di tanto in tanto, è sufficiente a trasformarli in un utile serbatoio di informazioni. 
In questo è molto utile ad Evaristo il suo passato, mai chiarito completamente, che lo porta ad avere una grande conoscenza del territorio, della città di Buenos Aires, dei suoi abitanti e di qualche segreto saprà in più di un'occasione dare una svolta decisiva alle indagini.
Evaristo è pienamente a suo agio nella giunga d'asfalto della citta; è un segugio che fiuta la sua preda e la segue affidandosi spesso ad un istinto che difficilmente commette errori. Ma nonostante tutto non sempre le cose andranno come lui vorrebbe e in più di un'occasione il suo istinto e la sua tenacia non saranno sufficienti a fargli concludere con successo le sue operazioni.
La narrazione è naturale e realistica e, da questo punto di vista, il fumetto non segue gli stilemi del noir con narrazione enfatizzata, voci off del protagonista o imperturbabili atteggiamenti da duro. Evaristo è certamente un duro ma non lo ostenta in alcun modo mantenendo solitamente un atteggiamento apparentemente distaccato.

Le storie non seguono una struttura fissa ed ogni episodio è costruito con peculiari caratteristiche.  
Alcuni episodi si apriranno con il colpevole già nelle mani della polizia e le vicende saranno narrate in flashback. Ovviamente in questi casi non sarà l'identità dell'assassino ad interessare gli autori. Ed in realtà accade assai di rado che l'interesse degli autori sia per il colpo di scena finale essendo prevalentemente attenti all'intreccio di vite, sensazioni e relazioni della varia umanità coinvolta nelle vicende.
Non mancano comunque episodi più classici dove l'enigma è al centro delle vicende, come in Foto di pianista famoso, episodio nel quale il commissario Evaristo dovrà scoprire chi e perché ha fatto fuori un famoso pianista polacco sciogliendogli poi la faccia con l'acido in modo da renderlo irriconoscibile. Anche qui però la narrazione è frammentaria e le scene nelle quali la polizia indaga si mischiano a quelle nelle quali il colpevole è già stato arrestato e viene interrogato dalla polizia.
La realtà, spesso tutt'altro che piacevole, non sempre porterà alla cattura del criminale, anche se spesso porterà alla scoperta dello stesso da parte di Evaristo, perché alle volte il commissario sarà sconfitto da qualcuno più potente di lui ed in altre sarà invece lui stesso a fare a meno di consegnare alla giustizia i colpevoli di delitti per dar corso alla sua personale giustizia.
 
Caratteristica comune agli episodi è la presenza in Evaristo di ellissi temporali nella narrazione, brevi salti spazio-temporali nei quali vengono omessi alcuni passaggi o dialoghi probabilmente ritenuti superflui o sottintesi, non indispensabili nel flusso narrativo, eliminando tempi morti ed inutili. I passaggi tra presente e ricordo sono continui e non evidenziati da didascalie né da differenti conformazione delle vignette, dando in questo modo un ritmo molto serrato alle avventure.
 
Il commissario Evaristo ha esordito sulla rivista spagnola Superhumor nel 1980 continuando poi le sue avventure sulla rivista, sempre spagnola, Fierro. In Italia è stato pubblicato dalla rivista L'Eternauta a partire dal numero 14 dell'aprile 1983.
 
Del fumetto sono stati realizzati 16 episodi. Ogni episodio consta di un numero di pagine variabile tra le 8 e le 16.
Nel primo episodio, intitolato Melodramma di uno spareggio, veniamo a conoscenza di una parte del passato di Evartisto, dal quale il commissario non sembra riuscire a staccarsi, che appare di tanto in tanto nelle storie sotto forma di ricordi o di vecchi amici. Qui scopriamo che ha avuto un passato di pugile poi abbandonato per entrare a fare parte della polizia dove, grazie alla propria abilità, è diventato ben presto commissario capo.
Il legame del fumetto con la realtà  argentina e di Buenos Aires è sempre presente. Nella rappresentazione delle baraccopoli (la favela Villa Carton) ad esempio. O in Operazione Hermann, dove vengono ricreate in maniera plausibile, con ritmo teso ed incalzante, le vicende che portano al rapimento di un vecchio nazista rifugiatosi a Buenos Aires; situazione che ricorda per molti versi la vera storia del criminale nazista Adolf Eichmann, rapito dal Mossad, il servizio segreto israeliano, a Buenos Aires nel 1960.
In altri episodi affioreranno vecchi amori, amici persi di vista ed anche un figlio mai conosciuto ma principalmente saranno le tante differenti indagini ad occupare in massima parte il tempo dell'ispettore, costretto a districarsi tra ladri di diamanti e serial killer di prostitute, assassini psicopatici e semplici balordi, astuti criminali e servizi segreti invischiati in giochi poco puliti.
L'ultimo episodio, Il cerchio atroce delle minacce, porterà alla drammatica uscita di scena del protagonista alle prese con qualcosa di troppo grosso per poter essere portato alla luce. 
  
Di seguito l'elenco completo degli episodi che compongono Evaristo; nella colonna prima pubblicazione è evidenziato il numero de L'Eternauta sul quale le avventure sono state pubblicate (per la prima volta in italia). Nei casi in cui gli episodi erano sprovvisti di titolo sulla testata (evidenziati nelle note dalla dicitura Senza titolo) abbiamo utilizzato i titoli della successiva (2007) pubblicazione sulla rivista Lanciostory (nel caso di differenze tra titoli abbiamo evidenziato nelle note anche quello alternativo utilizzato dalla testata Lanciostory):

n.titoloprima pubblicazione
note
1 Melodramma di uno spareggio L'Eternauta n. 14
Titolo alternativo: Melodramma di una rivincita
2 Il famoso caso Lubitsch
L'Eternauta n. 16
Titolo alternativo: Il celebre caso Lubitsch
3 Operazione Hermann
L'Eternauta n. 20
4 Villa Carton L'Eternauta n. 32/33
(Senza titolo su L'Eternauta)
5 Loco Nieto
L'Eternauta n. 25
(Senza titolo su L'Eternauta)
6 Terrore in città L'Eternauta n. 38
7 Il debito L'Eternauta n. 37
(Senza titolo su L'Eternauta)
8 La leggenda del pistolero ferito L'Eternauta n. 39
9 Un caldo che scioglie i diamanti L'Eternauta n. 40
(Senza titolo su L'Eternauta)
10 Operetta L'Eternauta n. 45
11 Foto di pianista famoso L'Eternauta n. 46
Titolo alternativo: Fotografie di un pianista famoso
12 Il vendicatore L'Eternauta n. 47
13 Epidemia L'Eternauta n. 49
14 Il sangue del commesso viaggiatore L'Eternauta n. 52
(Senza titolo su L'Eternauta)
15 Zingari! L'Eternauta n. 48
Titolo alternativo: Gitani
16 Il cerchio atroce delle minacce L'Eternauta n. 53
(Senza titolo su L'Eternauta)

(28/10/2012)

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