Super Comics

Super Comics, le graphic novel Marvel pubblicate in rivista da Max Bunker Press

[rivista]

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Max Bunker è stato il primo editore a portare in Italia i supereroi della Marvel. L'Italia già conosceva i supereroi DC Comics come Superman e Batman ma del nuovo filone di supereroi, quelli con superproblemi, ideato da Stan Lee, ancora non c'era traccia.
Bunker affascinato da questo nuovo modo di confrontarsi col mito del supereroe acquistò i diritti dalla Marvel e pubblicò le avventure di questi nuovi eroi del fumetto a partire dal 1970 su delle riviste appositamente realizzate: L'Uomo Ragno e L'incredibile Devil.

A distanza di vent'anni, Bunker dà vita ad una nuova rivista dedicata integralmente ai supereroi americani ma decide un taglio più adulto orientandosi verso quelle che, per la maggior ricercatezza del testo e la cura dei disegni, vengono definite comunemente graphic novel.

La nuova rivista si chiama Super Comics (Rivista di fumetti superlativi, recita l'occhiello) e nasce nell'ottobre del 1990, poco dopo la nascita di Bhang, altra rivista pubblicata da Max Bunker Press, della quale riprende formato e caratterstiche di impaginazione e di grafica.

Si tratta di una rivista di grandi dimensioni (21x29,5 cm), solitamente di 100 pagine, brossurata e stampata completamente a colori (tranne pochissimi casi di fumetti in bianco e nero).

La rivista non limita la presenza ai supereroi di punta della Marvel ma lascia largo spazio a personaggi in qualche modo 'minori' della grande casa editrice.
I fumetti pubblicati sulla rivista nel corso dei suoi oltre due anni di vita editoriale sono: Uomo Ragno, X-Men, She-Hulk, Futurians, Il Punitore, Iron Man, Doctor Strange, Capitan America, Vendicatori, The Alien Legion, Black Widow, Ka-Zar, Excalibur, The Agent, Miracleman, Dazzler, Wolverine, Pantera Nera, Star Slammers, Silver Sulfer, Dreadstar.

Di questi personaggi vengono ricercate le storie più interessanti e particolari.
Si noti ad esempio la presenza del Miracleman di Alan Moore (disegni di Alan Davis e Garry Leach) pubblicato a partire dal numero 19 dell'aprile 1992, una rivisitazione cupa e drammatica di un supereroe abbastanza ordinario nelle caratteristiche ed ormai 'fuori moda'.
Sulla rivista è stato pubblicato anche uno dei primi fumetti realizzati con l'ausilio del computer, con tecnologie (all'epoca) d'avanguardia, oggi talmente superate da far risultare l'opera interessante soltanto da un punto di vista 'storico'. Parliamo dell'avventura Crash di Iron Man.

Per il dettaglio delle storie pubblicate si rimanda alla recensione dei singoli albi.

Con una scelta sicuramente da apprezzare la Max Bunker Press decide di concentrare pochi fumetti per albo dedicando molto spazio ad ogni storia e concludendo le storie nel giro di pochi numeri, quando non in un'unica soluzione.

La pubblicazione di Super Comics è andata avanti per ventinove numeri (in realtà 27 considerato che i numeri 26/27 e 28/29 sono accorpati), poi ha dovuto chiudere i battenti come la gran parte delle riviste di fumetti contenitore di quegli anni.

(29/10/2011)

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