Totem

Totem, la rivista del fumetto fantastico anni ottanta.

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Gli anni ottanta sono anni decisamente vivaci per il fumetto europeo.
In Francia alcuni grandi autori e delle riviste innovative stanno portando avanti già da un po' di tempo (nel 1974 nasce Metal Hurlant, rivista principe del rinnovamento del fumetto) un progressivo 'svecchiamento' della nona arte cercando la rottura di schemi consolidati, nuovi metodi espressivi e soprattutto tanta voglia di sperimentare.
In Italia questa nuova generazione di autori ha trovato spazio su alcune importanti riviste nostrane attente alle novità del fumetto, ad esempio sulle pagine di alter che pubblica oltre ai consueti Crepax, Pratt e simili anche alcuni dei più interessanti nuovi talenti che provengono dalla Francia e da altri paesi europei (uno per tutti: Moebius).

La rivista Totem nasce nel 1980 e cerca di inserirsi nel filone Metal Hurlant riprendendone in parte autori e tematiche (anche se a breve distanza dalla nascita di Totem, avvenuta nel febbraio 1980, prenderà il via dallo stesso editore l'edizione italiana di Metal Hurlant dove troveranno ulteriore spazio gli stessi autori ed il legame con la rivista originaria sarà ancora più marcato) quindi con una predilezione per fantascienza, fantascico, horror e simili.
Il primo numero della rivista porta ben evidenziate in copertina le parole La rivista del fantastico.
 
Sin dal primo numero spiccano alcuni grandi nomi del fumetto francese ed internazionale (anche italiani): Caza, Druillet, Garcia, Bilal, Siò, Manara. Ovviamente si tratta solo dell'inizio perché dai numeri successivi si aggiungeranno autori del calibro di Lauzier, Boucq, Schuitem, Tardi, Sokal e tanti altri nomi che hanno fatto grande il fumetto francese ed europeo.

Tra gi autori più presenti spicca Caza, artista completo e disegnatore di numorese copertine della rivista, autore di alcune opere ormai di culto come Gli abitanti del Crepuscolo o il ciclo de Il mondo di Arkadi, è qui presente prevalentemente con brevi storie di ambientazione metropolitana, soprattutto di angoscia metropolitana, dove il protagonista, quasi sempre lo stesso (un uomo con barba e capelli lunghi, occhialetti tondi ed aria da intellettuale, ritratto sulle fattezze dello stesso Caza) è alle prese con il senso di alienazione dell'individuo che una grande metropoli può dare, specialmente se aiutato dagli 'agi' della vita moderna, primo tra tutti il televisore visto, con una lodevole ed illuminante precocità, come mezzo di distrazione di massa, capace di annichilire gli individui e allontanarli da ogni contatto umano (si veda il fumetto I morti viventi in cui, con una simbologia vicina a quella di Romero e dei suoi Zombi affamati di consumismo, gli esseri umani non sanno resistere all'assenza della televisione tramutandosi in zombie). Alternate a queste sono presenti storie sempre metropolitane ma dal taglio un po' più umoristico, anche nello stile, ed alcuni dei mistici e visionari episodi de Gli abitanti del Crepuscolo.

Assai presente sulla rivista è anche il disegnatore spagnolo Luis Garcia autore di molti splendidi racconti brevi. Inoltre, a partire dal dodicesimo numero di Totem, viene pubblicata a puntate una delle opere più famose di Garcia, nonché uno dei suoi capolavori: Nova-2, fumetto dallo stile iperrealistico con protagonista un tormentato disegnatore di fumetti.

Altro autore presente in modo continuativo è Enki Bilal, artista noto per grandi saghe nelle quali la fantascienza ed il fantastico si legano con una poco comune sensibilità ed umanità (come la trilogia di Nikopol della Fiera degli immortali); l'artista è qui presente, sin dal primo numero, con brevi ed incisivi fumetti (Lo sbandato, L'ultima trattativa).

E ovviamente in una rivista che attinge a piene mani al fumetto francese non può mancare l'artista che probabilmente ha influito in maniera maggiore a determinare il nuovo corso del fumetto, il visionario Moebius. L'autore approda sulle pagine della rivista quando questa ha già esordito da un po' (siamo al numero 11 dell'aprile 1981) ed il fumetto pubblicato è il breve La torta di mele, ma la sua comparsa è una graditissima sorpresa per i lettori del tempo ed è interessante anche per chi oggi voglia recuperare sui vecchi albi di questa rivista gioiellini difficilmente rintracciabili altrove di uno dei più grandi artisti che il fumetto abbia mai avuto.
Sullo stesso numero viene ospitato un fumetto di Richard Corben, Ogre, unica apparizione di questo autore su Totem.

Il fumetto italiano, non particolarmente presente sulla rivista, fa comunque la sua parte principalmente, ma non esclusivamente, ad opera del maestro dell'erotsimo made in Italy, Milo Manara, presente sin dal primo numero. L'autore all'epoca aveva ancora tanta voglia di giocare con le storie e con i suoi personaggi in fumetti non così eslpicitamente spinti e sicuramente più accattivanti da molti punti di vista di quelli più recenti. Su Totem trovano spazio a puntate diversi episodi de Le avventure di Giuseppe Bergman (H.P. e Giuseppe Bergman, Le nuove avventure di Giuseppe Bergman e Le avventure africane di Giuseppe Bergman).

La rivista predilige fumetti brevi, one shot ad effetto nei quali gli autori possono sbizzarirsi senza restare legati a temi e personaggi. I fumetti e personaggi ricorrenti della rivista sono veramente pochi (Giuseppe Bergman, Nova-2 e pochi altri) 
Essendo impossibile o comunque poco utile elencare qui tutti i contenuti, anche in virtù dell'elevato numero di storie presenti in ogni albo, rimandiamo alle recensioni dei singoli albi il dettaglio dei fumetti pubblicati.

Questa prima serie di Totem consta di 39 numeri pubblicati mensilmente, anche se non sempre a cadenza regolare, tra il febbraio 1980 e l'ottobre 1984.
Come la fenice Totem è morto e risorto più volte dalle sue ceneri dando vita a testate dal nome e contenuto (spesso) simili: Totem nuova serie, Totem Magazine e Totem Comic oltre che a dei numeri speciali.

Questa scheda si limita a parlare della originaria rivista Totem. Ad ogni modo se Totem nuova serie, Totem Magazine e alcuni speciali ricalcano per struttura e per autori pubblicati la rivista Totem, Totem Comic se ne discosta abbondantemente operando un vistoso viraggio verso il fumetto umoristico spesso accompagnato da un marcato erotismo.

La rivista ha (solitamente) una foliazione di 102 pagine, rilegatura brossurata, dimensioni di 21x27 cm ed alterna la pubblicazione di fumetti in bianco e nero con fumetti a colori. Pubblicata da Edizioni Nuova Frontiera.

(23/10/2011)

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